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Tassi di criminalità

L’analisi è riferita ai tassi di criminalità relativi alla ”criminalità predatoria” e alla ”criminalità violenta”. La criminalità predatoria fa riferimento sostanzialmente ai reati di furto e rapina. L’indicatore sulla criminalità predatoria che viene presentato in questa scheda riguarda le fattispecie delittuose più significative: furti, borseggi, furti in abitazioni, furti di auto e rapine vere e proprie. Reati, che, complessivamente, raggruppano oltre il 20 per cento di tutte le denunce e provocano nei cittadini un elevato senso di disagio e di insicurezza.

La criminalità violenta, invece, si riferisce ai reati commessi contro la persona e questi, a differenza di quelli predatori, sono poco diffusi, anche se preoccupano tanto quanto i furti e le rapine. In particolare, compongono questo indicatore l’omicidio volontario consumato e l’omicidio volontario tentato.

Definizione

Il tasso di criminalità è definito dal rapporto tra il numero dei reati denunciati e la popolazione residente in un determinato anno. Solitamente è espresso per 100 mila abitanti.

I reati predatori considerati sono il furto con strappo (o scippo), il furto con destrezza (o borseggio), il furto in abitazione, il furto di autovetture e la rapina. I reati violenti considerati sono l’omicidio volontario consumato e l’omicidio volontario tentato.

L'Emilia-Romagna nel contesto italiano

Tasso di criminalità predatoria e violenta

Anni 2009 e 2010 (valori su 100.000 abitanti)

A – Criminalità predatoria

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B – Criminalità violenta

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Nel 2010, l’Emilia-Romagna presenta tassi di criminalità — sia predatoria sia violenta — inferiori alla media italiana. Per quanto riguarda la criminalità predatoria, in regione sono stati denunciati 730 reati di questo tipo ogni 100 mila abitanti (più di 32 mila in valore assoluto), contro una media nazionale di 761 denunce ogni 100 mila abitanti. Il tasso di criminalità predatoria dell’Emilia-Romagna risulta inoltre molto inferiore a quello della Lombardia e del Piemonte, che superano entrambe i 950 reati ogni 100 mila abitanti.

I furti e le rapine in Emilia-Romagna sono cresciuti dal 2004 al 2007, mentre dal 2008 sono diminuiti sensibilmente e molto più della media italiana (-6,7 per cento rispetto al 2004 e -1,2 per cento in media annua). Tutte le altre regioni considerate hanno invece visto aumentare il numero di reati contro il patrimonio nel periodo considerato.

Anche per quanto riguarda i reati violenti l’Emilia-Romagna ha un tasso inferiore alla media nazionale. Nel 2010 sono stati denunciati 2 omicidi ogni 100 mila abitanti (89 in valore assoluto), contro i 3 ogni 100 mila abitanti a livello nazionale. Fra le regioni considerate solo il Veneto ha un tasso di criminalità violenta più basso dell’Emilia-Romagna.

I reati violenti in regione sono diminuiti significativamente sia in termini relativi che assoluti, soprattutto nell’ultimo anno (-14 per cento dal 2004, -24 per cento dal 2009).

Comparabilità

I dati si riferiscono ai reati denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria. Fino al 2003 sono stati rilevati utilizzando un modello di rilevazione cartaceo (Mod. 165), mentre dal 2004 vengono estratti direttamente dal Sistema d'Indagine (SDI) del  CED  Interforze  del Ministero dell'Interno, alimentato da tutte  le forze di polizia e da altri organismi addetti  alla  sicurezza pubblica (DIA,  Polizia  Municipale, Polizia Provinciale, Guardia Costiera, ecc.). I dati acquisiti con questo sistema di rilevazione non  sono  confrontabili con  quelli  rilevati al periodo precedente, per questo motivo  si  è scelto di analizzare la serie storica a partire dal 2004.

Criminalità predatoria e violenta

Anni 2004-2010 (valori assoluti)

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Tabelle in Excel

Fonti

Ministero dell’Interno, Dati statistici sulla criminalità in Italia. Anni 2004-2010

Altre informazioni

http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/consultazioneDati.jsp

http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/sicurezza/sezioni/strumenti_di_lavoro/statistiche.htm 

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/21/0501_sintesi_rapporto_icsa.pdf

  

Scheda in formato pdf

 

In collaborazione con il Servizio Politiche per la sicurezza e la polizia locale

 

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Pubblicato il 18/06/2012 — ultima modifica 06/05/2013
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