Ambiente, territorio e infrastrutture

Ambiente, territorio, infrastrutture

Le statistiche dell’ambiente, per la centralità della materia di cui si occupano, sono oggetto di una crescente attenzione, soprattutto a seguito delle strategie europee, che sottolineano la necessità di integrare la dimensione ambientale nella dimensione sociale ed economica delle politiche e di richiedere maggiori sforzi di protezione dell’ambiente.

Purtroppo, a livello regionale, l’indisponibilità di dati non consente di monitorare i risultati raggiunti in questo settore, rispetto a quelli individuati dalla Strategia Europa 2020.

Le statistiche italiane sul sistema di approvvigionamento energetico, per esempio, non sono comparabili con quelle delle altre nuts2 europee, perché viene considerata solo l’energia elettrica.

Nel settore ambientale, per l’Emilia-Romagna emerge qualche criticità rispetto alla quantità di rifiuti urbani prodotti per abitante e al numero di veicoli a motore circolanti.

Dalla dotazione di infrastrutture dipendono importanti indicatori dello sviluppo economico, tra cui quelli relativi alla produttività, ai redditi e all’occupazione.
Per quanto riguarda il traffico aereo, le linee autostradali e la diffusione della banda larga, l’Emilia-Romagna presenta risultati migliori della media italiana, ma ancora lontani da quelli delle regioni europee più avanzate.

Il turismo è una risorsa importante dell'economia nazionale e le statistiche presentate illustrano la capacità di attrazione e di accoglienza della nostra regione, caratterizzata da una ricchezza in termini di varietà e di estensione.
Eccellenti i risultati dell’Emilia-Romagna, sia come capacità recettiva, che come durata media del soggiorno.

Densità di popolazione

La densità della popolazione è un indicatore utile alla determinazione dell’impatto che la pressione antropica esercita sull’ambiente ed è espressione del grado di affollamento di un’area.

È fortemente influenzata dalle caratteristiche geofisiche della zona di riferimento, che può includere o meno aree non abitabili (zone di alta montagna, superfici d’acqua) e dai differenti contesti insediativi delle aree urbane e rurali.

Diffusione della banda larga

La qualità dei mezzi tecnici con cui ci si connette a Internet rappresenta uno degli indicatori chiave individuati dall’Unione europea per misurare il digital divide.

La dotazione di infrastrutture informatiche di elevata qualità è un fattore ormai indispensabile per lo sviluppo dei processi innovativi e in generale per la crescita economica.
In particolare l’ampia disponibilità a livello locale di connessioni a Internet in banda larga, cioè connessioni potenti e veloci, consente a tutti i soggetti economici di cogliere appieno i benefici che la rete attualmente offre.

Definizione

Per disponibilità nelle famiglie di una connessione a banda larga si intende la possibilità da parte di queste ultime di accedere a Internet da casa mediante tecnologie DSL, (ADSL, SHDSL) o mediante connessione senza fili (wireless) sia fissa (fibra ottica, rete locale, PLC cioè segnali trasmessi tramite rete elettrica), sia mobile (telefonino o palmare 3G, chiavetta USB e simili).

Per il confronto internazionale si utilizzano informazioni relative alle famiglie con almeno un componente tra i 16-74 che si sono connesse ad Internet da casa mediante banda larga nell’anno considerato.

Fruizione dei servizi ricettivi

Il turismo, inteso come fruizione del patrimonio materiale e immateriale (paesaggistico, culturale, artistico, ricreativo), è spesso associato all’utilizzo delle strutture ricettive di un territorio.
Le tipologie di turismo si caratterizzano per il diverso numero medio di notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi.
Valori elevati, corrispondenti alla fruizione degli esercizi per periodi di soggiorno prolungati, si registrano prevalentemente come turismo stagionale nelle regioni costiere e nelle zone montane.
Le permanenze brevi sono, invece, generalmente associate al turismo culturale, in particolare nelle “città d’arte” e al cosiddetto “turismo per affari”.

La durata media del soggiorno è un indicatore della qualità e delle caratteristiche peculiari del turismo di un territorio.

Definizione

La permanenza media è il rapporto tra il numero di notti trascorse (presenze) e il numero dei clienti arrivati nella struttura ricettiva (arrivi).
È escluso l’escursionismo, ossia i movimenti di meno di 24 ore e senza pernottamento.

Gli arrivi corrispondono al numero di clienti, residenti e non residenti, ospitati negli esercizi ricettivi (alberghieri o extra-alberghieri) nel periodo considerato.
Le presenze, invece, corrispondono al numero delle notti trascorse dai clienti, residenti e non residenti, negli esercizi ricettivi.

Offerta dei servizi ricettivi

L’offerta o capacità ricettiva rappresenta uno dei principali indicatori per valutare la dimensione del settore turistico di un paese.

L’indicatore fornisce una misura del grado di dotazione di strutture turistiche di un territorio e, indirettamente, del ruolo del turismo, settore che contribuisce in maniera rilevante all’occupazione e alla domanda di beni e servizi.

Definizione

La capacità recettiva è calcolata relativizzando i posti letto con il numero medio di abitanti dell’anno considerato.

I posti letto degli esercizi ricettivi includono sia gli alberghieri sia gli extra-alberghieri.

Rete autostradale

La presenza di infrastrutture, condizione necessaria per lo sviluppo e la competitività di un territorio, si misura anche attraverso l’esistenza di collegamenti che consentono lo spostamento rapido di merci e persone.

I grandi centri urbani, solitamente, sono circondati da anelli autostradali per dare risposta ai bisogni generati dalle aree metropolitane di collegamenti veloci anche con altri nodi infrastrutturali.

Il numero di chilometri di autostrade rapportato alla superficie di un territorio fornisce una misura della capillarità dell’infrastruttura autostradale e quindi della facilità con cui persone e merci possono muoversi.

Definizione

L’indice di dotazione misura i chilometri di rete autostradale presenti in un territorio ogni mille chilometri quadrati di superficie del territorio stesso.
Le informazioni raccolte si basano sulle definizioni previste dal “Glossary for transport statistics”, dove per autostrada si intende una strada a carreggiate indipendenti, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine.

Rifiuti urbani

L’indicatore di raccolta di rifiuti urbani è una misura della quantità di rifiuti prodotti per abitante in un territorio. La produzione dei rifiuti rappresenta una delle problematiche ambientali con impatti immediati sulla vita quotidiana. L’indicatore rientra nell’ambito delle strategie individuate dalla Commissione europea volte alla riduzione degli impatti ambientali negativi generati dai rifiuti, dalla produzione fino allo smaltimento, passando per il riciclaggio. La Commissione non ha definito obiettivi specifici, ma ha stabilito gli orientamenti e individuato le misure volte a diminuire la pressioni sull'ambiente derivante dalla produzione e dalla gestione dei rifiuti. Nella normativa europea relativa ai rifiuti (Dir. 2008/98/Ce recepita in Italia con il d.lgs. 205/2010) si sottolinea l’importanza che gli Stati membri si impegnino ad adottare le misure necessarie per ridurre la produzione dei rifiuti e la loro pericolosità.

Definizione

La raccolta di rifiuti urbani è il complesso dei rifiuti indifferenziati e differenziati raccolti nel territorio comunale secondo le tipologie previste dal D.lgs 152/2006.

L’indicatore riportato, espresso in chilogrammi per abitante, è ottenuto rapportando il totale dei rifiuti urbani raccolti alla popolazione media residente dell’anno di riferimento.

Traffico aereo

La capacità di un territorio di attrarre attività industriali e terziarie dipende anche dalla qualità dei sistemi infrastrutturali di cui il territorio si è dotato.
In particolare le infrastrutture aeroportuali determinano il livello di accessibilità internazionale e quindi la minore o maggiore capacità attrattiva di una regione rispetto alle altre.

La capacità attrattiva di uno scalo aeroportuale può essere misurata dal volume complessivo dei passeggeri che lo utilizzano.

ll trasporto aereo è utilizzato da fasce di popolazione sempre più ampie per la mobilità su distanze medio-lunghe, anche grazie all’offerta di voli delle compagnie cosiddette low-cost.

Dal punto di vista strategico si affiancano due concezioni: una basata sugli hub, grandi aeroporti che fungono da snodo del traffico intercontinentale; l’altra sul point-to-point, per collegamenti diretti tra aeroporti anche minori.

Definizione

L’indice del traffico aereo è costruito come il rapporto percentuale tra i passeggeri imbarcati e sbarcati e popolazione residente media nell’anno.
L'universo di osservazione dell'indagine sul trasporto aereo è costituito dagli aeroporti che hanno un traffico superiore alle 15 mila unità di passeggeri.
I passeggeri trasportati sono quelli il cui viaggio inizia o termina nell’aeroporto dichiarante, con l’esclusione dei passeggeri in transito diretto.

Veicoli per trasporto persone


L’inquinamento rappresenta una criticità delle aree urbane. Il traffico veicolare, il riscaldamento degli edifici, gli impianti industriali ed energetici sono richiamati come le cause principali dell’inquinamento.
Il numero di autovetture ogni mille abitanti (tasso di motorizzazione), se da un lato rappresenta un indicatore positivamente associato allo standard di vita di un paese, dall’altro consente di misurare l’impatto negativo sulla congestione del sistema viario riconducibile soprattutto alla densità delle autovetture presenti.

Definizione

Il tasso di motorizzazione si ottiene dal rapporto tra il numero di autovetture presenti nel Pubblico registro automobilistico (Pra) e la popolazione residente. In generale, il numero di autovetture, di altri autoveicoli e di motoveicoli iscritti al Pra rappresenta una stima sufficientemente accurata dell’entità della circolazione veicolare nel paese. Sono esclusi i veicoli per i quali è stata annotata la perdita di possesso e quelli confiscati.

In linea con le definizioni previste dal “Glossary for transport statistics” a livello europeo si considerano i veicoli stradali a motore destinati al trasporto di passeggeri fino a un numero non superiore a nove compreso il conducente (esclusi ciclomotori e motocicli).

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pubblicato il 2014/11/13 10:39:23 GMT+1 ultima modifica 2018-11-14T13:21:21+01:00

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