Tasso di furti in abitazione e rapine

La rapina e il furto in abitazione vengono definiti come reati di “criminalità predatoria”. Questi reati determinano oltre il 20 per cento di tutte le denunce e provocano nei cittadini un elevato senso di disagio e di insicurezza.

Definizione

I tassi di rapine e di furti in abitazione sono definiti dal rapporto fra il numero di furti in abitazione e rapine denunciati e la popolazione media residente in un determinato anno, per 100mila abitanti.

Compie una rapina chi, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene (art. 628 c.p.). I dati comprendono sia le rapine effettuate sia le tentate rapine. L’indicatore utilizzato per il confronto europeo considera, oltre alle rapine, anche i furti con strappo (scippi).

Commette furto in abitazione (art. 624 bis c.p.) “chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa”.

Eurostat raccoglie i dati sui reati effettivamente denunciati alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria.

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pubblicato il 2018/11/08 16:12:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-21T11:44:11+01:00

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