Grave deprivazione materiale

Se nell’analisi della povertà il focus è posto sulla mancanza di risorse in relazione agli standard di vita della società in cui si vive, nell’analisi dell’esclusione sociale, più in generale, il focus si sposta sulla incapacità (effettiva piuttosto che potenziale) di soddisfare bisogni ritenuti essenziali per vivere una vita dignitosa, impossibilità determinata dallo stato di ristrettezze economiche in cui vive (e non da scelte, desiderata o stili di vita).

In particolare, l’indicatore sintetico di grave deprivazione materiale, concordato in sede europea, si basa sulla valutazione di una pluralità di sintomi di disagio che rilevano la mancanza di possesso di specifici beni durevoli, l’impossibilità di svolgere alcune attività essenziali o di rispettare le scadenze di pagamenti ricorrenti, a causa di problemi economici.

Definizione

L’indicatore di grave deprivazione materiale è dato dalla percentuale di persone che vivono in famiglie che sperimentano almeno quattro tra i seguenti nove sintomi di disagio:

  1. Non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione.
  2. Non poter sostenere una spesa imprevista (il cui importo, in un dato anno, è pari a 1/12 del valore della soglia di povertà rilevata nei due anni precedenti).
  3. Non potersi permettere un pasto proteico (carne, pesce o equivalente vegetariano) almeno una volta ogni due giorni.
  4. Non potersi permettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa.
  5. Non potersi permettere un televisore a colori.
  6. Non potersi permettere una lavatrice.
  7. Non potersi permettere un’automobile.
  8. Non potersi permettere un telefono.
  9. Essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito.

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