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Grave deprivazione materiale

Se nell’analisi della povertà il focus è posto sulla mancanza di risorse in relazione agli standard di vita della società in cui si vive, nell’analisi dell’esclusione sociale, più in generale, il focus si sposta sulla incapacità (effettiva piuttosto che potenziale) di soddisfare bisogni ritenuti essenziali per vivere una vita dignitosa, impossibilità determinata dallo stato di ristrettezze economiche in cui vive (e non da scelte, desiderata o stili di vita).

In particolare, l’indicatore sintetico di grave deprivazione materiale, concordato in sede europea, si basa sulla valutazione di una pluralità di sintomi di disagio che rilevano la mancanza di possesso di specifici beni durevoli, l’impossibilità di svolgere alcune attività essenziali o di rispettare le scadenze di pagamenti ricorrenti, a causa di problemi economici.

Definizione

L’indicatore di grave deprivazione materiale è dato dalla percentuale di persone che vivono in famiglie che sperimentano almeno quattro tra i seguenti nove sintomi di disagio:

1. non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione;

2. non poter sostenere una spesa imprevista (il cui importo, in un dato anno, è pari a 1/12 del valore della soglia di povertà rilevata nei due anni precedenti);

3. non potersi permettere un pasto proteico (carne, pesce o equivalente vegetariano) almeno una volta ogni due giorni;

4. non potersi permettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa;

5. non potersi permettere un televisore a colori;

6. non potersi permettere una lavatrice;

7. non potersi permettere un’automobile;

8. non potersi permettere un telefono;

9. essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito.

L'Emilia-Romagna nel contesto europeo

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Data di aggiornamento: agosto 2017

Comparabilità

Comparabilità


L'indagine sul Reddito e le Condizioni di vita delle famiglie nasce all'interno di un più ampio progetto denominato "Statistics on Income and Living conditions" (Eu-Silc) deliberato dal Parlamento europeo e coordinato da Eurostat. Tale progetto risponde alla sempre più ampia e dettagliata richiesta di informazione statistica su argomenti come redditi, povertà, esclusione sociale, deprivazione, qualità della vita.
A partire dal 2004, Eurostat e gli istituti nazionali di statistica europei mettono a disposizione degli studiosi e delle autorità di politica economica una serie di microdati sulle condizioni di vita delle famiglie, cioè informazioni a livello familiare ed individuale sui redditi e su altre variabili che determinano il benessere materiale e, più in generale, la qualità della vita. L'indagine produce una serie di dati con riferimenti temporali diversi. Tutte le spese sostenute dalle famiglie relative all'abitazione si riferiscono agli ultimi 12 mesi rispetto alla data di rilevazione; gli indicatori di deprivazione e di benessere alla data di rilevazione e tutti i dati inerenti il reddito all'anno solare precedente quello di rilevazione. L'indagine ha cadenza annuale e consta in una componente trasversale ed una longitudinale. La struttura di campionamento, basata su un panel ruotato con 4 gruppi rotazionali, consente l'osservazione di ciascun gruppo per 4 anni consecutivi.
Il livello di copertura dell’indagine, scelto dagli Stati membri, varia da Paese a Paese. Le stime di Grecia, Olanda e Polonia sono significative a livello di NUTS1; Germania, Francia, Croazia, Portogallo e Romania producono stime sono al livello nazionale. Di conseguenza il Factbook mapperà solo i restanti Paesi che hanno stime a livello di NUTS2.

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