Tasso di omicidi

L’analisi sugli omicidi rientra negli studi di “criminalità violenta” che si riferiscono ai reati commessi contro la persona. Nel codice penale italiano, l’omicidio è il primo reato contemplato tra i delitti contro la persona (art. 575) ed è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni.

In particolare, nel tasso di omicidi si considerano sia l’omicidio volontario consumato sia l’omicidio volontario tentato.

Definizione

Il tasso di omicidi è definito dal rapporto fra il numero di omicidi denunciati e la popolazione media residente in un determinato anno, per 100mila abitanti.

Sono disciplinati separatamente l’infanticidio, l’omicidio del consenziente, l’omicidio preterintenzionale e quello colposo. Negli omicidi commessi per motivi di mafia si includono quelli commessi da associazioni di tipo mafioso, cioè composte da persone che si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti e altre attività illecite.
Nei confronti europei, il dato relativo all’Italia comprende, oltre agli omicidi volontari consumati, i preterintenzionali e gli infanticidi.

Eurostat raccoglie i dati sui reati effettivamente denunciati alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria.

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pubblicato il 2018/11/08 12:55:00 GMT+1 ultima modifica 2018-11-21T11:46:35+01:00

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