Povertà relativa

Sulla base dei dati rilevati dall’indagine Eu-Silc, Eurostat calcola a livello comunitario l’indicatore di rischio di povertà ed esclusione sociale per la misura e il monitoraggio degli obiettivi di politica sociale, nell’ambito della strategia Europa 2020.
L’indicatore è la risultante della combinazione degli indicatori di povertà relativa, di bassa intensità di lavoro e di grave deprivazione materiale.

Nello studio del fenomeno della povertà, Eurostat adotta – tra i vari possibili – un concetto di povertà relativa, inteso come una situazione di mancanza di risorse necessarie per mantenere lo standard di vita corrente (medio) della società in cui si vive.

La soglia di povertà, in base alla quale una famiglia è classificata come relativamente povera, è calcolata in funzione del reddito netto familiare.

Definizione

L’indicatore di povertà relativa è dato dalla percentuale di individui che vivono in famiglie con un reddito disponibile equivalente inferiore ad una soglia di povertà convenzionale, data dal 60% della mediana della distribuzione del reddito familiare equivalente nel paese di residenza.

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