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Povertà relativa

Sulla base dei dati rilevati dall’indagine Eu-Silc, Eurostat calcola a livello comunitario l’indicatore di rischio di povertà ed esclusione sociale per la misura e il monitoraggio degli obiettivi di politica sociale, nell’ambito della strategia Europa 2020.
L’indicatore è la risultante della combinazione degli indicatori di povertà relativa, di bassa intensità di lavoro e di grave deprivazione materiale.

Nello studio del fenomeno della povertà, Eurostat adotta – tra i vari possibili – un concetto di povertà relativa, inteso come una situazione di mancanza di risorse necessarie per mantenere lo standard di vita corrente (medio) della società in cui si vive.

La soglia di povertà, in base alla quale una famiglia è classificata come relativamente povera, è calcolata in funzione del reddito netto familiare.

Definizione

L’indicatore di povertà relativa è dato dalla percentuale di individui che vivono in famiglie con un reddito disponibile equivalente inferiore ad una soglia di povertà convenzionale, data dal 60% della mediana della distribuzione del reddito familiare equivalente nel paese di residenza.

L'Emilia-Romagna nel contesto europeo

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Data di aggiornamento: agosto 2017

Comparabilità

Comparabilità


L'indagine sul Reddito e le Condizioni di vita delle famiglie nasce all'interno di un più ampio progetto denominato "Statistics on Income and Living conditions" (Eu-Silc) deliberato dal Parlamento europeo e coordinato da Eurostat. Tale progetto risponde alla sempre più ampia e dettagliata richiesta di informazione statistica su argomenti come redditi, povertà, esclusione sociale, deprivazione, qualità della vita.
A partire dal 2004, Eurostat e gli istituti nazionali di statistica europei mettono a disposizione degli studiosi e delle autorità di politica economica una serie di microdati sulle condizioni di vita delle famiglie, cioè informazioni a livello familiare ed individuale sui redditi e su altre variabili che determinano il benessere materiale e, più in generale, la qualità della vita. L'indagine produce una serie di dati con riferimenti temporali diversi. Tutte le spese sostenute dalle famiglie relative all'abitazione si riferiscono agli ultimi 12 mesi rispetto alla data di rilevazione; gli indicatori di deprivazione e di benessere alla data di rilevazione e tutti i dati inerenti il reddito all'anno solare precedente quello di rilevazione. L'indagine ha cadenza annuale e consta in una componente trasversale ed una longitudinale. La struttura di campionamento, basata su un panel ruotato con 4 gruppi rotazionali, consente l'osservazione di ciascun gruppo per 4 anni consecutivi.
Il livello di copertura dell’indagine, scelto dagli Stati membri, varia da Paese a Paese. Le stime di Grecia, Olanda e Polonia sono significative a livello di NUTS1; Germania, Francia, Croazia, Portogallo e Romania producono stime sono al livello nazionale. Di conseguenza il Factbook mapperà solo i restanti Paesi che hanno stime a livello di NUTS2.

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