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Lavoro

Tasso di attività. Tasso di occupazione. Tasso di occupazione della popolazione dai 55 ai 64 anni. Tasso di disoccupazione. Tasso di disoccupazione di lunga durata. Incidenza del lavoro indipendente. Occupati per titolo di studio. Occupati per macrosettori economici.

 Contenuti

In questo ambito vengono proposte una serie di schede che hanno l’obiettivo di descrivere e confrontare:

-         la consistenza e la struttura del mercato del lavoro, per valutarne gli equilibri attuali e futuri, anche rispetto alle tendenze demografiche, sia in termini di equilibrio tra domanda ed offerta sia di partecipazione complessiva;

-         la produttività, misurata con riferimento al lavoro ma anche indirettamente attraverso le caratteristiche dell’occupazione, soprattutto in relazione alla capacità di concorrere allo sviluppo dei settori ad alto valore aggiunto.

Tendenze emerse

 Complessivamente gli indicatori analizzati collocano l’Emilia-Romagna al vertice tra le regioni italiane e allineata alle regioni più avanzate a livello europeo, sia in termini di equilibri complessivi che di partecipazione al mercato del lavoro, nonostante nell’ultimo biennio ci siano stati segnali di un ridimensionamento di quest’ultima, causato dalla crisi economica.

In particolare:

-         la partecipazione al mercato del lavoro è molto elevata sia da parte degli uomini che delle donne;

-         su tutti gli indicatori considerati il differenziale di genere, pur ancora non trascurabile, è il più contenuto a livello nazionale. A tal proposito va sottolineato che l’Emilia-Romagna è l’unica regione italiana che già dal 2002 aveva conseguito l’obiettivo europeo del 60 per cento del tasso di occupazione femminile, sceso nel 2010 al 59,9 per cento;

-         il tasso di attività e il tasso di occupazione sono in calo, ma rimangono i più alti d’Italia;

-         l’unico indicatore che si presenta più distante dai livelli europei è quello relativo al tasso di occupazione della popolazione 55-64, ma è caratterizzato da un trend di crescita senza rallentamenti;

-         La disoccupazione è aumentata meno della media nazionale e la disoccupazione di lunga durata si colloca su valori estremamente bassi.

Un aspetto che presenta qualche problematicità riguarda la qualità dell’occupazione. Emerge, infatti, una composizione per titolo di studio allineata a quella media nazionale, ma più sfavorevole rispetto alla media europea con una presenza ancora bassa di laureati. Negli ultimi anni, tuttavia, il miglioramento registrato è stato notevole.

L’Emilia-Romagna presenta nel 2010 una percentuale di lavoratori indipendenti seconda solo alla Toscana, ma in diminuzione nel periodo considerato.

 

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Pubblicato il 20/10/2011 — ultima modifica 15/02/2012
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