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Tasso di disoccupazione

Il tasso di disoccupazione misura l’eccesso di offerta di lavoro (da parte dei lavoratori) rispetto alla domanda (da parte delle aziende).  Evidenzia dunque il numero delle persone in cerca di occupazione sulla popolazione attiva. E’ un importante indicatore delle dinamiche del mercato del lavoro, e assume un significato ben più ampio nella valutazione dello stato di salute di un’economia e del benessere sociale.

 Definizione

Il tasso di disoccupazione si ottiene come rapporto percentuale fra la popolazione di 15 anni e più in cerca di occupazione e le forze di lavoro totali. Le persone in cerca di occupazione  comprendono  le  persone  non  occupate  di  età superiore ai 15 anni che hanno effettuato almeno un’azione attiva di  ricerca  di lavoro  nei trenta giorni che  precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, oppure inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro. Le forze di lavoro sono date dalla somma degli occupati e delle persone che cercano attivamente lavoro.

L'Emilia-Romagna nel contesto europeo

Tasso di disoccupazione  – Anni 2001 e 2010 (valori percentuali)

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L’Emilia-Romagna presenta nel 2010 un valore del tasso di disoccupazione pari al 5,7 per cento, in aumento dal 2007 in poi, anno in cui ha toccato il minimo del 2,9 per cento, al di sotto della soglia fisiologica (3 per cento).

L’Emilia-Romagna e la Lombardia presentano i dati più confortanti per l’Italia, di molto inferiori sia alla media italiana (8,4 per cento) che a quella europea (9,7 per cento).

Se si considerano gli ultimi 10 anni, il tasso di disoccupazione è aumentato ovunque, tranne che per le regione dell’Est Europa e per la media italiana .Tale tendenza è frutto di una dinamica che l’Italia condivide con l’UE 25 nel suo complesso: a fronte di una disoccupazione crescente per gli uomini, una disoccupazione in calo per le donne. L’Emilia-Romagna, così come le altre regioni analizzate, ha toccato il punto minimo di disoccupazione sia maschile che femminile fra il 2007 e il 2008; poi i tassi hanno ricominciato a salire per effetto della crisi economica.

Comparabilità

I dati sul tasso di occupazione sono raccolti nell’ambito dell’indagine sulle forze lavoro, regolamentata a livello comunitario dal Council Regulation (EC) No. 577/98, che definisce le caratteristiche generali dell’indagine, e dai successivi regolamenti di attuazione. Gli istituti di statistica degli Stati membri raccolgono, nello stesso periodo dell’anno, gli stessi set di variabili, attraverso i medesimi questionari, usando le stesse definizioni e classificazioni. I dati raccolti sono poi trattati centralmente direttamente da Eurostat.

Tasso di disoccupazione per  sesso – Anni 2001- 2010 (valori percentuali)

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Tabella in Excell

Fonti

Eurostat, Labour Force Survey (LFS)

Altre informazioni

http://www.istat.it/it/archivio/8263

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/region_cities/regional_statistics/data/database

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=119&langId=en 

 

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Pubblicato il 15/02/2012 — ultima modifica 22/03/2012
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