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Tasso di occupazione

Il tasso di occupazione è il principale indicatore del mercato del lavoro, in quanto indica la capacità dello stesso di utilizzare le risorse umane disponibili. Di fatto costituisce una misura del grado di coinvolgimento nel mercato del lavoro delle persone potenzialmente attive, poiché esclude i troppo giovani e gli anziani.

L’obiettivo posto dalla Strategia di Lisbona è il raggiungimento del valore del 70 per cento del tasso di occupazione complessivo e del 60 per cento del tasso di occupazione femminile entro il 2010.

Definizione

Il tasso di occupazione si ottiene dal rapporto fra gli occupati dai 15 ai 64 anni e la popolazione della stessa fascia di età.

Si definiscono occupate le persone di 15 anni e più che all'indagine sulle forze di lavoro dichiarano: di possedere un'occupazione, anche se nel periodo di riferimento non hanno svolto attività lavorativa (occupato dichiarato) e di essere in una condizione diversa da occupato, ma di aver effettuato ore di lavoro nel periodo di riferimento (altra persona con attività lavorativa).

Gli occupati rilevati dall’indagine sulle forze di lavoro approssimano il concetto di occupazione nazionale poiché si riferiscono a tutte le persone residenti occupate in unità produttive sia residenti che non residenti, ad esclusione dei militari di leva e delle persone occupate che vivono in convivenze (alcuni tipi di convivenza sono, ad esempio, gli istituti assistenziali, quelli religiosi e quelli penitenziari).

L'Emilia-Romagna nel constesto europeo

 Tasso di occupazione (15 - 64 anni) – Anni 2001 e 2010 (valori percentuali)

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In Emilia-Romagna, nel 2010, il 67,4 per cento della popolazione in età 15-64 anni risultava occupato, circa 10 punti percentuali in più rispetto alla media italiana.

L’Emilia-Romagna fino al 2008 si era distinta per essere l’unica regione italiana che aveva superato l’obiettivo individuato nella Strategia di Lisbona.

Purtroppo, a causa dell’impatto della crisi economica, il tasso di occupazione ha subito un flessione che ha portato la regione al di sotto della soglia del 70 per cento. L’Emilia-Romagna si  posiziona comunque al livello delle altre regioni europee e al di sopra della stessa media europea e di gran parte delle regioni considerate.

Il tasso di occupazione maschile ha invertito la sua parabola di crescita a partire dal 2008 e, in quasi tutte le regioni considerate, è al di sotto del valore di10 anni prima. Solo le regione dell’Est Europa e tedesche, insieme a Toscana, Lombardia e Veneto, fanno registrare un tasso di occupazione maschile in crescita nel periodo 2001-2010.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile, l’Emilia-Romagna è l’unica regione italiana che fin dal 2002 aveva conseguito l’obiettivo europeo (60 per cento). Nel 2010 purtroppo tale tasso è al 59,9 per cento, a seguito di un calo di occupazione per le donne iniziato nel 2008, come in gran parte delle regione analizzate.

Nelle regioni tedesche la crisi di occupazione femminile è iniziata con un anno di ritardo, mentre nell’Est Europa e in Francia il tasso continua ad essere in crescita.

In generale i livelli di occupazione delle donne non sono per ora ritornati a quelli del 2001, anno iniziale della nostra serie storica, come invece è successo per gli uomini.

Comparabilità

I dati sul tasso di occupazione sono raccolti nell’ambito dell’indagine sulle forze lavoro, regolamentata a livello comunitario dal Council Regulation (EC) No. 577/98, che definisce le caratteristiche generali dell’indagine, e dai successivi regolamenti di attuazione. Gli istituti di statistica degli Stati membri raccolgono, nello stesso periodo dell’anno, gli stessi set di variabili, attraverso i medesimi questionari, usando le stesse definizioni e classificazioni. I dati raccolti sono poi trattati centralmente direttamente da Eurostat.

Tasso di occupazione (15 - 64 anni) per  sesso – Anni 2001 - 2010 (valori percentuali)

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Tabella in Excell

Fonti

Eurostat, Labour Force Survey (LFS)

Altre informazioni

http://www.istat.it/it/archivio/8263

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/region_cities/regional_statistics/data/database

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=119&langId=en 

 

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Pubblicato il 15/02/2012 — ultima modifica 22/03/2012
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