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In Emilia-Romagna 1400 nascite in meno (Istat 2014)

Le donne in età feconda diminuiscono. E invecchiano


Nel 2014 sono stati iscritti per nascita in un’anagrafe dell'Emilia-Romagna 36.668 bambini, quasi 1.400 in meno (-3,6%) rispetto ai 38.057 nati registrati nel 2013.

Si conferma la tendenza alla diminuzione delle nascite, avviatasi dal 2009, che interessa tutte le aree del Paese.

Le cause di questa fase di diminuzione sono da ricercare principalmente nelle variazioni strutturali della popolazione femminile in età feconda (convenzionalmente tra i 15 e i 49 anni).

I dati del 2014 confermano anche in Emilia-Romagna quanto già anticipato con i dati 2013 sull’effetto della diminuzione e invecchiamento della popolazione femminile in età feconda, soprattutto della quota maggioritaria, quella di cittadinanza italiana.

In Emilia-Romagna tra il 2009 e il 2014 la consistenza complessiva delle donne in età feconda è rimasta abbastanza stabile, ma il numero di cittadine italiane è diminuito di quasi 43mila unità, mentre quello delle straniere è aumentato di oltre 45mila.
Inoltre, è aumentato il grado d’invecchiamento, poiché al 2014 si contano 30mila 25-34enni in meno a fronte di circa 31mila 40-49enni in più rispetto al 2009.

Sin dall’inizio di questa nuova fase di denatalità a guidare la diminuzione sono i nati con genitori entrambi italiani: oltre 5.100 in meno nel 2014 rispetto al 2009 sul calo complessivo di 5.600 nati.

Nel 2014 si rileva però un’intensificazione del calo dei nati con entrambi i genitori stranieri o da coppie miste che fino al 2012 avevano fatto registrare oscillazioni molto contenute.
Questa dinamica determina la sostanziale costanza nel 2014 della quota di nati con almeno un genitore straniero, pari al 31,9%, rispetto al 2013 (31,8%).
Anche nel 2014 quella dell’Emilia-Romagna è la presenza più elevata tra le regioni italiane di nati con almeno un genitore straniero e ricalca la distribuzione della popolazione straniera complessiva in Italia.

La dinamica provinciale

A livello provinciale il numero di nati nel 2014 è in marcata diminuzione nelle province di Reggio Emilia (-6,3%), Forlì-Cesena (-5,3%), Ferrara (-4,4%) e Modena (-4,3%).

Pur in un quadro di similitudine negli effetti strutturali, si evincono alcune differenze rispetto alla tipologia di coppia dei genitori.
Nella provincia di Reggio-Emilia è particolarmente marcato nel 2014 il calo di nati da entrambi i genitori stranieri: - 239 nati, oltre il 40% della diminuzione complessiva regionale.
Al contrario, seppure di poche unità (42), i nati da entrambi i genitori stranieri aumentano nella provincia di Ravenna.
Nella provincia di Forlì-Cesena la variazione negativa complessiva è contenuta grazie al leggero aumento (+16 nati) dei nati da coppie miste (madre/padre straniera/o e madre/padre italiana/o).
La quota di nati con almeno un genitore straniero resta abbastanza stabile nelle province di Parma (34,4%), Bologna (30,7%) e Rimini (25,7%); è in aumento nelle province di Ferrara (28,3%, +2 punti percentuali sul 2013), a Ravenna (32,2%, +1,6 p.p.) e Modena (36,8%, + 1,1 p.p.) mentre è in flessione nelle province di Piacenza (37%, -2 p.p.) e Forlì-Cesena (28%, -0,9 punti percentuali).
In costante aumento dagli anni novanta, la quota di nati fuori dal matrimonio è in media regionale pari al 34,2% (tra le più elevate in Italia) e tocca il suo massimo nella provincia di Ferrara (40,3%). Supera la media regionale anche nelle province di Forlì-Cesena (37,2%) e Ravenna (36,4%).

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Pubblicato il 10/12/2015 — ultima modifica 10/12/2015
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