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In Emilia-Romagna il 12% dei cittadini extracomunitari presenti in Italia

Aumentano nel 2015 i soggiornanti di lungo periodo e i rifugiati

La situazione all'1.1.2015

Al 1° gennaio 2015, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Interno, sono 470.663 i cittadini non comunitari regolarmente presenti in Emilia-Romagna; rappresentano il 12% dei 3.929.916 presenti in Italia.

Rispetto al 2014 si registra in regione un aumento molto contenuto (+753 presenze, meno dello 0,2%) a fronte di aumento del 1,4% rilevato per l'intero territorio nazionale (+55.190 presenze).

La sostanziale stabilità della presenza regolare di cittadini non comunitari in regione è il risultato di andamenti diversi rispetto alle provenienze: mentre le provenienze dal continente asiatico continuano ad aumentare, è stabile o in diminuzione la presenza di cittadini provenienti dagli altri continenti.

L'Emilia-Romagna è la regione italiana che accoglie la maggior quota di cittadini tunisini, quasi 27mila unità, pari al 22,5% del totale dei cittadini tunisini regolarmente presenti in Italia; la maggioranza dei cittadini tunisini regolarmente presenti in Emilia-Romagna, 69,6%, è un soggiornante di lungo periodo (con permesso di lungo periodo o carta di soggiorno).

A fronte della sostanziale stabilità del numero di soggiornanti regolari non comunitari in Emilia-Romagna, è in crescita la quota di coloro che posseggono un titolo di lunga durata a scapito dei titoli temporanei: nel corso del 2014 quasi 8.500 in più nel primo gruppo e circa 8mila in meno nel secondo portando così la quota di cittadini non comunitari con un titolo di soggiorno di lunga durata a rappresentare circa il 62% del totale ( 289.857 individui).

Questo andamento riflette sia la crescente stabilizzazione degli stranieri sul territorio regionale sia la contrazione dei nuovi ingressi che interessa l'Italia nel complesso.

L'incidenza dei soggiornanti non comunitari sul totale della popolazione residente è del 6,5% a livello nazionale e tocca il suo massimo in Emilia-Romagna dove è pari al 10,6%; ben quattro province, Reggio-Emilia, Modena, Parma e Piacenza, si collocano tra le prime dieci in Italia in quanto ad incidenza di soggiornati non comunitari sulla popolazione residente, ricordando che non necessariamente i possessori di un regolare titolo di soggiorno sono anche residenti.

I nuovi ingressi

Nel corso del 2014 sono stati rilasciati in Italia 248.323 nuovi permessi, il 2,9% in meno rispetto al 2013; circa il 9% (23.067) è stato rilasciato in Emilia-Romagna.

Anche in regione si assiste ad una diminuzione dei nuovi permessi rilasciati nel 2014 rispetto al 2013, quando sono stati 26.736 .
La diminuzione degli ingressi interessa tutte le province ad accezione di Bologna dove i permessi di soggiorno rilasciati nel corso del 2014 sono 54 in più rispetto al 2013.

Rispetto all'anno precedente, i nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2014 hanno una durata mediamente inferiore: diminuisce il peso dei titoli con validità oltre i 12 mesi ed aumenta quello dei permessi con validità fino a sei mesi.

Una situazione particolare si rileva per la provincia di Reggio-Emilia dove oltre il 76% dei nuovi permessi di soggiorno ha validità superiore a 12 mesi a fronte del 37% di media regionale.

Nel quadro di diminuzione degli ingressi cambia anche il rapporto tra le motivazioni per cui vengono rilasciati i titoli di soggiorno: sui nuovi ingressi si osserva una contrazione marcata dei permessi per motivi di lavoro, una contrazione più contenuta per i titoli rilasciati per motivi familiari e un aumento di quelli rilasciati per altri motivi. I permessi rilasciati per altri motivi comprendono studio, religione, salute, asilo politico e richiesta di asilo, motivi umanitari: la crescita di queste ultime voci è il vero elemento di novità dei dati 2014.

Sul complesso dei titoli di soggiorno a scadenza in corso di validità nel 2014 in Emilia-Romagna (180.806, esclusi i soggiornanti di lunga durata il cui permesso è a tempo indeterminato) si osserva rispetto al 2013 un lieve incremento dei titoli per motivi di lavoro – soprattutto grazie all'andamento in provincia di Bologna, una diminuzione dei titoli validi per motivi familiari e un aumento in tutte le province della presenza di cittadini non comunitari il cui titolo di soggiorno è stato rilasciato per motivi umanitari o di richiesta asilo, da 5.527 validi nel corso del 2013 a 7.724 nel corso del 2014.

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Pubblicato il 12/01/2015 — ultima modifica 01/12/2015
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