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Popolazione: l'Emilia-Romagna attrae ancora

Dati Istat 2015 e 2016


Trasferimenti di residenza: nel 2016 ancora segnali positivi per l’Emilia-Romagna

Nel 2016  62.929 persone hanno eletto residenza in un comune dell’Emilia-Romagna, 3.823 in più rispetto al 2015.
Nel contempo 37.616 persone, 1.792 in più che nel 2015, hanno cancellato la loro residenza da un comune della regione per trasferirsi in altra regione italiana o all’estero.
Il risultato è un aumento del saldo migratorio complessivo di 25.313 unità, a fronte delle 23.282 del 2015: è quanto si evince dalla diffusione da parte di Istat dei dati sulle iscrizioni e cancellazioni dall’anagrafe per trasferimento di residenza nel 2016.
Il saldo migratorio della popolazione femminile, pari a 12.645 unità, è circa la metà del saldo complessivo.
L’aumento del saldo migratorio nel 2016 rispetto all’anno precedente riguarda sia il saldo interno, risultato dei movimenti con altri territori italiani, sia il saldo con l’estero.

Saldo migratorio, con l’estero e con altre regioni italiane. Emilia-Romagna. Anni 2011-16

Fonte: Istat

Movimenti interni

Rispetto ai movimenti con le altre regioni italiane si registrano quasi 1.800 iscritti e oltre 650 cancellati in più rispetto al 2015. Il corrispondente saldo  (10.283) aumenta di oltre 1.100 unità
A livello nazionale i dati 2016 testimoniano un aumento della mobilità residenziale, in particolare un aumento di attrattività per quasi tutte le regioni del Centro-Nord. L’Emilia-Romagna, con un tasso migratorio netto del 2,3 per mille, si conferma la regione più attrattiva, seguita da Trentino - Alto Adige (2,1 per mille) e Lombardia (1,7 per mille). I trasferimenti di residenza con altre regioni italiane nel 2016 hanno una distribuzione per genere molto bilanciata: le donne pesano per il 49,9% tra gli iscritti (52,7% di femmine tra gli stranieri) e per il 50% tra i cancellati (51,9% tra gli stranieri).

Movimenti con l’estero e cittadinanza

Per quanto attiene ai movimenti con l’estero, il saldo complessivo è di circa 15 mila unità (14.116 nel 2015 e 15.030 nel 2016), come risultato di un leggero aumento, sia per le entrate (circa 2.000), sia per le uscite (poco più di 1.000). Un terzo dei residenti che è emigrato all’Estero nel 2016 aveva cittadinanza non italiana.

L’analisi per cittadinanza dei movimenti con l’estero nasconde degli andamenti opposti: gli scambi con l’estero sono, infatti, fonte di incremento per la popolazione straniera e di decremento per quella italiana. 
Il saldo migratorio con l’estero della popolazione di cittadinanza italiana residente in Emilia-Romagna è negativo dal 2008 e fa registrare un lento e continuo peggioramento: da -580 unità nel 2008 a -5.522 nel 2016. 
Il saldo con l’estero della popolazione di cittadinanza straniera si mantiene sempre positivo, ma dal 2008 al 2014 si è dimezzato passando da 41 mila a circa 20.500 unità. La tendenza però sta cambiando e dal 2014 il saldo è tornato ad aumentare.
Nei trasferimenti di residenza con l’estero le donne pesano per il 48,9% degli iscritti (49,5% tra gli iscritti stranieri) e per il 48,6% tra le persone trasferitesi all’estero (57,2% tra gli stranieri).

Trasferimenti di residenza con l'estero per provincia e cittadinanza. Emilia-Romagna. Anno 2016

Fonte: Istat

Iscritti e cancellati nei movimenti migratori con l'estero per provincia. Emilia-Romagna. Anni 2015 e 2016

Popolazione: l'Emilia-Romagna attrae ancora

Fonte: Istat

 

La dinamica provinciale

La dinamica regionale di leggera crescita dei saldi migratori nel corso del 2016 non è generalizzata sul territorio. A livello provinciale, ad esempio, il saldo migratorio con l’estero diminuisce sia per la provincia di Parma sia per quella di Reggio-Emilia e, tra i territori con saldo in crescita, l’aumento è più marcato per le province di Piacenza, Ravenna e Rimini.
Le province di Modena e Ferrara sono quelle per le quali i trasferimenti di residenza con le altre province della regione danno un saldo negativo e, per la provincia di Ferrara, nel corso del 2016 è diventato negativo anche il saldo migratorio con i territori italiani esterni all’Emilia-Romagna.
I movimenti con le altre regioni italiane nel 2016 premiano particolarmente i territori delle province di Bologna, Modena, Rimini e Forlì-Cesena con saldi in crescita rispetto all’anno precedente.

Saldi migratori per provincia. Emilia-Romagna. Anni 2015 e 2016

Fonte: Istat


La struttura per età

I movimenti migratori coinvolgono in via prioritaria la popolazione under 40, ma alcune differenze sono rilevabili nell’analisi per cittadinanza e per tipologia di movimento.
Gli stranieri provenienti direttamente dall’Estero si confermano essere il sotto gruppo più giovane: il 77% di essi ha meno di 40 anni e meno del 4% ha 65 anni o più. Al contrario gli italiani che rientrano dopo aver risieduto all’Estero formano il gruppo con l’età più avanzata: circa il 9% ha 65 anni o più.
Anche tra i cancellati verso uno Stato Estero c’è una prevalenza di giovani e questa volta sono gli italiani ad identificarsi come più giovani rispetto agli stranieri: mentre tra i primi si riscontra il 70% di under 40 e il 4% di over 65, tra gli stranieri che si trasferiscono in uno Stato Estero dopo un periodo di residenza in Emilia-Romagna i giovani con meno di 40 anni scendono al 58% e gli anziani salgono all’8%.
I movimenti con le altre regioni italiane mostrano strutture per età più equilibrate sia tra iscritti e cancellati, sia tra italiani e stranieri. Tra questi ultimi aumenta rispetto agli ingressi dall’Estero la quota di adulti e anziani come riflesso del tempo già trascorso in altri territori italiani prima di trasferirsi in Emilia-Romagna.
Sia per i movimenti con l’Estero sia per quelli con il resto dei territori italiani, la classe di età 18-39 anni cumula oltre il 71% del saldo migratorio complessivo.

Trasferimenti di residenza per classi di età. Emilia Romagna. Anno 2016

Fonte: Istat

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Pubblicato il 18/12/2017 — ultima modifica 18/12/2017
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