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Nel 2016 la popolazione residente in Emilia-Romagna cresce, lievemente

Stime Istat

Indicatori demografici: stime per il 2016

Nel 2016 la popolazione residente in Emilia-Romagna cresce lievemente: +0,2 per mille, pari a poco più di 800 unità di aumento stimato.
Sulla base delle serie parziali di dati, trasmessi a livello micro e macro aggregato dai comuni, relativi al movimento della popolazione residente (nascite, decessi, trasferimenti di residenza) l’Istat stima i principali indicatori demografici per il 2016 fino al livello regionale.
A livello nazionale la stima è di una diminuzione della popolazione residente di -1,4 per mille; per il secondo anno consecutivo il forte saldo naturale negativo non viene compensato dal saldo migratorio.
La diminuzione dei residenti interessa sostanzialmente tutte le aree del Paese con l’eccezione di Lazio, Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia-Romagna. Diminuisce meno della media italiana la popolazione residente in Toscana mentre in tutte le altre regioni il calo supera la variazione media nazionale.
Le stime per il 2016 indicano una leggera contrazione del numero medio di figli per donna, da 1,42 del 2015 a 1,41 e una prosecuzione dell’aumento della longevità; si stima infatti che la speranza di vita alla nascita passi da 80,9 anni a 81,2 anni per gli uomini e da 85,0 anni a 85,3 anni per le donne.

La dinamica naturale

Il 2016 mostra un’ulteriore contrazione della natalità: il tasso generico potrebbe attestarsi in Emilia-Romagna attorno al 8,1 ‰.
Dopo il picco del 2015 la mortalità torna ad attestarsi sui livelli medi dell’ultimo decennio attorno al 11 ‰.
Il saldo naturale, attorno al -3,1 ‰, comporta la perdita stimata di circa 14.000 residenti nel corso del 2016.

La dinamica migratoria

Lo scorso decennio è stato caratterizzato da cospicui flussi migratori verso l’Italia, che hanno rappresentato il prevalente fattore demografico di crescita, ma questa tendenza si sta progressivamente attenuando.
Nel panorama italiano l’Emilia-Romagna si è distinta come uno dei territori di maggiore attrattività per la popolazione immigrata e, nel contesto generalizzato di riduzione dei flussi migratori, mantiene questa caratteristica.
La stima del saldo migratorio con l’estero pari al +3,4 ‰ per il 2016 pone ancora una volta l’Emilia-Romagna tra le prime regioni italiane in termini di attrattività verso i flussi con l’estero.
Costantemente in calo già dai primi anni 2000, il saldo migratorio con le altre regioni italiane è stimato in 1,8 ‰, valore in media con quanto osservato per il periodo 2012-2015.
Sulla dinamica migratoria della popolazione residente hanno un peso anche le ordinarie operazioni di assestamento e revisione delle anagrafi, che comportano per l’Emilia-Romagna nel 2016 una perdita di popolazione pari a poco meno di due individui ogni mille presenti a inizio anno.
Queste operazioni anagrafiche hanno quindi l’effetto di ridurre il tasso di crescita migratorio complessivo (estero e resto d’Italia) da +4,2‰ a +3,3% appena sopra al -3,1‰ di crescita naturale.

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Pubblicato il 06/03/2017 — ultima modifica 15/03/2017
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