domenica 20.08.2017
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Sono più di 37mila le ditte guidate da stranieri

Dati Infocamere 2015 riferiti all'Emilia-Romagna

 

Continua in Emilia-Romagna la tendenza positiva, che negli ultimi anni, dal 2005 al 2015, ha visto quasi quadruplicare i cittadini stranieri titolari di impresa individuale, passati da 10mila a oltre 37mila: il 16% delle imprese totali della regione.
Un aumento avvenuto costantemente anche nel periodo di maggior crisi economica.
Questi tra i dati più rilevanti emersi dal Rapporto “Mercato del lavoro e dinamiche occupazionali degli stranieri”, curato dall’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio della Regione Emilia-Romagna, che a partire dai dati Istat e Unioncamere analizza le caratteristiche del lavoro e dei lavoratori stranieri, prendendo in esame anche il tema dell’imprenditoria.

Nel 2015, secondo le stime Istat (Rilevazione Forze Lavoro), in Emilia-Romagna i cittadini stranieri occupati sono 248mila, pari al 13% del totale degli occupati.
Gli stranieri contribuiscono pertanto al mercato del lavoro regionale in misura superiore al loro peso demografico (12% al 1° gennaio 2016).
Il tasso di occupazione nel 2015 in Emilia-Romagna risulta stabilizzarsi per i cittadini stranieri attorno al 59%, decisamente inferiore rispetto a quello degli italiani (68%).
In ottica temporale, si evidenzia come a livello regionale siano stati proprio gli anni della crisi a mutare profondamente il quadro: se nel 2008 il tasso di occupazione era superiore, sia per gli italiani che per gli stranieri, circa al 70%, con il palesarsi delle dinamiche negative il dato relativo ai cittadini stranieri ha cominciato a diminuire assai più marcatamente di quello degli italiani, fino a portare nel 2015 al divario di nove punti percentuali sopra evidenziato.
Nel 2015, i disoccupati con cittadinanza straniera si riducono leggermente in Emilia-Romagna, così come a livello nazionale. Essi costituiscono comunque quasi un terzo del totale dei disoccupati della regione.
Conseguentemente, il tasso di disoccupazione risulta in incremento nel corso del periodo 2008-2015 ed è sistematicamente più elevato per i cittadini stranieri: nel 2015 è pari a 17% a fronte del 6% degli italiani.

A partire dalla banca-dati InfoCamere, si è rilevato che al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri titolari di impresa individuale attiva in Emilia-Romagna sono oltre 37mila, in netto aumento nel corso dell’ultimo decennio: al 31 dicembre 2000 erano meno di 10mila.

La crescita dell’imprenditoria straniera in questi anni, in regione così come nel resto d’Italia, risulta in controtendenza rispetto a quanto registrato per l’imprenditoria italiana. È quindi aumentata l’incidenza percentuale delle imprese individuali con titolare straniero sul totale delle imprese attive: il tasso raggiunge nel 2015 in Emilia-Romagna il 16%, dato superiore al 13% medio nazionale.

Per quanto riguarda il settore di attività, al primo posto, con quasi il 43% del totale delle imprese individuali con titolare straniero della regione, si trovano le ditte operanti nel settore delle costruzioni, a cui segue il commercio all’ingrosso e al dettaglio (26%).

La netta maggioranza dei titolari stranieri di impresa individuale è costituita da cittadini extracomunitari: 82% in Emilia-Romagna e 80% in Italia. I più dinamici sono gli imprenditori con cittadinanza marocchina (con oltre 4.600 imprese, pari al 12%), seguiti dagli albanesi (4.432 imprese, pari all’11,9%, in flessione rispetto al passato) e dai cinesi (4.300 imprese, l’11%); più distanziati i cittadini rumeni (3.802, il 10%) e tunisini (3.431 imprese, il 9%).

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Pubblicato il 21/03/2017 — ultima modifica 21/03/2017
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