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La ricchezza e l’occupazione generate dal sistema produttivo culturale

Focus su Emilia-Romagna. Anno 2016

L’Emilia-Romagna si colloca in quinta posizione nella graduatoria delle regioni italiane per incidenza di occupazione e settima in quella per quota di valore aggiunto dovuti al sistema produttivo culturale sul totale della economia locale. I valori sono, rispettivamente, pari a 3,7% - come il valore medio nazionale - e 3,1% di occupazione (stime del valore aggiunto e della occupazione costruite sulla base dei valori Istat).

I risultati emergono dallo studio  “Io sono cultura - 2017”, che annualmente quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. Il rapporto è curato dalla fondazione Symbola e Unioncamere e la collaborazione della Regione Marche.

Il sistema produttivo culturale è l’insieme delle imprese che producono beni o servizi culturali (core cultura) e delle imprese che impiegano in modo strutturale professioni culturali e creative (creative driven), per esempio, l’artigianato artistico. In Italia, sono molto diffuse queste attività economiche, dal design al mobilificio, alla manifattura artigianale.

In Emilia-Romagna sono 22.000 le imprese attive nel core cultura. Le troviamo in diversi settori, tra cui l’editoria, le imprese di comunicazione e branding, il cinema e lo spettacolo, settore quest'ultimo che ha visto, nel 2016, rispetto agli anni precedenti, risultati positivi: sono infatti aumentati gli spettatori e gli incassi del cinema, della prosa e della lirica.

L’Emilia-Romagna è la terza regione in Italia per numerosità di imprese nel settore design e della musica.

Gli addetti al sistema produttivo culturale e creativo sono 136mila con un’incidenza del 6,5% sul totale della economia locale. Cultura e creatività producono ricchezza per 7,7 miliardi di euro, pari al 5,6% dell’economia regionale.

Tra le province emiliane, Bologna e Modena, entrambe con il 7,5% sono rispettivamente la sesta e la settima provincia d’Italia per incidenza dell’occupazione dovuta a cultura e creatività. Segue Reggio Emilia con il 7% di occupazione, piazzandosi all’undicesimo posto nella graduatoria nazionale.

Anche altre province dell’Emilia-Romagna contribuiscono in modo rilevante, Parma 6% di occupazione, Ravenna 5,5%.

Un importante collegamento che il settore cultura produce è rappresentato dal binomio cultura-turismo. Le attività culturali e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico esercitano un fattore attrativo nei confronti della domanda di viaggi e vacanze. La spesa turistica attivata dal sistema culturale in Emilia-Romagna è pari a 2,8 miliardi di euro. La sua incidenza sul totale nazionale è del 9,3% e occupa la quarta posizione nella graduatoria italiana.

Approfondimenti e dati nazionali:

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Pubblicato il 12/01/2018 — ultima modifica 12/01/2018
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