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Lavoro. Media 2017

Fonti: Istat, Inps, Cob.

Le comunicazioni di assunzione, rilevate dal Sistema Informativo Lavoro della Regione Emilia-Romagna (dati estratti il 7 marzo 2018) pervenute ai Centri per l’Impiego della Regione, di loro competenza e relative ad unità produttive che insistono sul territorio regionale, mostrano un aumento di +183.737 unità, saldo da imputare maggiormente alla componente maschile, +104.178, piuttosto che a quella femminile, +79.559. In termini assoluti il numero complessivo di comunicazioni femminili è 536.095 mentre quelle maschili assommano a 555.665.

Nel 2017, il mercato del lavoro in Emilia-Romagna, rispetto al 2016, mostra segnali di miglioramento.
Gli occupati sono aumentati di +6.000 unità e si rilevano -9.000 disoccupati (a causa degli arrotondamenti le variazioni dei valori parziali possono non coincidere con le variazioni del totale).
Questi sono i risultati essenziali che emergono dall'indagine Istat sul mercato del lavoro pubblicati il 13 marzo 2018.

Il tasso di disoccupazione dell’Emilia-Romagna si attesta al 6,5%, il tasso di occupazione al 68,6%. A livello nazionale, il tasso di disoccupazione è 11,2%, il tasso di occupazione è 58%.

In conseguenza di questa dinamica nel 2017, in Emilia-Romagna, risultano occupate 1.973.000 persone di cui 1.086.000 maschi e 888.000 femmine (45%).

Il tasso di occupazione aumenta di +0,2 punti rispetto al 2016.

Uomini e donne


Per i maschi il tasso è al 75,2%, in aumento di +0,5 punti, mentre per le femmine si attesta al 62,1%, in diminuzione di -0,1 punti percentuali rispetto ad un anno fa.
L’aumento occupazionale di +6.000 unità è da imputare solo alla componente maschile, +7.000, mentre quella femminile diminuisce di -1.000.
Le persone in cerca di occupazione sono 138.000, di cui 77.000 femmine (55,8%) e 61.000 maschi. Il tasso di disoccupazione, al 6,5%, è in contrazione di -0,4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno prima, mentre per le femmine raggiunge l’8%, in diminuzione di -0,1 punti percentuali rispetto ai -0,7 punti registrati tra i maschi, al 5,3%. La contrazione delle persone in cerca di occupazione è da imputare principalmente alla componente maschile, -8.000 mentre quella femminile registra solo -1.000 unità.

Dipendenti e indipendenti

Il saldo occupazionale negativo è da ascrivere ai soli lavoratori indipendenti, -28.000, mentre i dipendenti aumentano di +34.000. Fra i primi i maschi diminuiscono di -10.000 rispetto alla contrazione femminile di -18.000, mentre fra i dipendenti il saldo positivo è equamente ripartito fra maschi e femmine, +17.000.

Tempo pieno e tempo parziale

Aumentano i lavoratori a tempo parziale, +14.000, più fra i maschi, +9.000, che fra le femmine, +5.000; viceversa si contrae il tempo pieno, -8.000, maggiormente per la componente femminile, -5.000, che maschile, -2.000. Il tempo determinato cresce di più del tempo indeterminato, +24.000 rispetto +10.000, ma mentre nel primo la crescita è da imputare alla componente maschile, +15.000, piuttosto che a quella femminile, +9.000, la situazione si inverte nel secondo con una crescita delle donne di +8.000 rispetto ai +1.000 lavoratori maschi.

Settori produttivi

L’analisi settoriale evidenzia che Commercio, alberghi e ristoranti presentano un saldo positivo di +23.000 unità, più maschile, +18.000, che femminile, +4.000; le Altre attività dei servizi diminuiscono di -10.000, equamente distribuite tra maschi e femmine. Le Costruzioni presentano un saldo positivo, +3.000, mentre nell’Industria in senso stretto si osserva una contrazione di -14.000 lavoratori da imputare principalmente agli uomini, -10.000, rispetto al saldo negativo delle donne di -4.000. Viceversa l’Agricoltura registra un saldo positivo di +3.000.

Ammortizzatori sociali

Il ricorso agli ammortizzatori sociali, rilevato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (dati estratti il 7 marzo 2018) nel 2017 rispetto al 2016, è caratterizzato dalla diminuzione di tutte e tre le tipologie di intervento. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria si contrae di -5.183.249 ore, arrivando a 8.641.412, la Straordinaria presenta un saldo negativo di -19.715.844 portandosi a 16.894.076 ore mentre la Deroga diminuisce di -4.479.548 portandosi a 1.745.581. Non è superfluo ricordare che le ore autorizzate risentono sia delle procedure amministrative di approvazione delle concessioni sia delle disponibilità di rifinanziamento.

Comunicazioni di assunzione

Le comunicazioni di assunzione, rilevate dal Sistema Informativo Lavoro della Regione Emilia-Romagna (dati estratti il 7 marzo 2018) pervenute ai Centri per l’Impiego della Regione, di loro competenza e relative ad unità produttive che insistono sul territorio regionale, mostrano un aumento di +183.737 unità, saldo da imputare maggiormente alla componente maschile, +104.178, piuttosto che a quella femminile, +79.559. In termini assoluti il numero complessivo di comunicazioni femminili è 536.095 mentre quelle maschili assommano a 555.665.

 



 

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Pubblicato il 21/03/2018 — ultima modifica 30/03/2018
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