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Comune di Bologna

I bolognesi residenti all'estero al 31.12.2016

Il flusso migratorio degli italiani verso l'estero è un fenomeno che a Bologna negli ultimi cinque anni si è intensificato, sfiorando nel 2016 la soglia di 1.000 espatri, pari al 10,8% degli emigrati italiani.
Le mete preferite sono Regno Unito, Francia, U.S.A e Germania.
L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero al 31 dicembre 2016 ne conta 17.291, in lieve maggioranza uomini (51,4%). La loro età media è di 39 anni, 10 anni in meno rispetto a quella dei connazionali residenti a Bologna.
È interessante notare che quasi il 60% dei bolognesi residenti all'estero non è nato in Italia e che un quinto di loro non ha mai vissuto in Italia.

La popolazione giovanile bolognese

Il report offre una sintesi delle principali caratteristiche della popolazione residente fino a 18 anni, ne illustra la composizione, la dinamica e la distribuzione sul territorio. Il contingente della popolazione giovanile, negli ultimi dieci  anni è aumentato quasi del 20%, I giovani stranieri rappresentano il 21,1% della popolazione giovanile. La cittadinanza più rappresentata è quella rumena.

Quasi sessantamila gli stranieri residenti al 31.12.2016

Sono mediamente molto più giovani rispetto al complesso dei residenti (34,3 contro 46,9 l'età media). Quasi 9000 sono nati in Italia. È straniero un nato su quattro, uno su tre ha almeno un genitore straniero.
Nel 2016 ci sono state quasi 9.000 acquisizioni di cittadinanza italiana. 

Comune di Rimini

Più famiglie ma sempre meno bambini

Crescono le famiglie (arrivate a quota 65.690, nel 2007 erano 59.435), ma meno numerose e con sempre meno figli.
Le famiglie unipersonali nel 2016 rappresentano il 36% del totale – nel 2007 si fermavano al 33% - mentre calano le famiglie composte da tre e quattro componenti.
L'indice di vecchiaia esprime 177 persone con più di 65 anni ogni 100 adolescenti da 0 a 14 anni.

Provincia di Piacenza

Migliora, nel 2016, il mercato del lavoro piacentino

I recenti dati Istat evidenziano un deciso miglioramento della situazione piacentina, in linea con la tendenza regionale. Il tasso di occupazione passa dal 64,4% del 2015 al 66,3%. Il tasso di disoccupazione, dall’ 8,8% nel 2015 al 7,5% nel 2016.

Provincia di Reggio Emilia

Gli effetti del calo delle nascite sulla scuola reggiana

Sostanzialmente stabile il numero di alunni e studenti reggiani.
Per la fascia d'età 0-6 anni, calo degli iscritti per il quarto anno consecutivo, che inizia a riflettersi anche sugli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado (un centinaio di studenti in meno rispetto al precedente anno scolastico). Invece continuano a crescere gli iscritti alle secondarie di secondo grado. Gli iscritti nell'area liceale sono il 35% (-1,7%), segue l’area tecnica, che si attesta al 34(+1,7%), infine quella professionale, i cui iscritti sono il 30%.

Città Metropolitana di Bologna

Commercio estero 2016

Rispetto a un aumento medio regionale delle esportazioni pari all’1,5%, non tutte le province registrano variazioni positive rispetto al 2015. si distinguono per incrementi consistenti Rimini e Piacenza. 
Nel 2016, l'export per la Città metropolitana di Bologna aumenta del +0,7%, dato sensibilmente inferiore a quello del 2015. 
Settore trainante per valore delle merci esportate è quello della meccanica, e l'abbigliamento fa registrare un consistente aumento. L'Unione Europea assorbe la metà dei prodotti bolognesi, misurando il valore delle merci, segue il mercato nord-americano e dell'Asia orientale.

Provincia di Ravenna

Sicurezza stradale in miglioramento tra il 2011 e il 2016

Il 1°giugno la Provincia ha diffuso un'analisi che compara i dati 2011 con i provvisori 2016. Complessivamente  si sono verificati 1.655 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato la morte di 35 persone e il ferimento di 2.252 (-19%). 

Scuola superiore: si ritorna agli indirizzi tradizionali

Il 20 aprile la Provincia di Ravenna ha divulgato un'analisi delle iscrizioni all'anno scolastico 2017-2018. In totale sono 3.262, 1400 dei quali al liceo, 1186 al tecnico , i rimanenti a percorsi di carattere professionale.
Fra i licei crescono l'artistico e il classico, fra gli istituti tecnici il commerciale e l'industriale, tra i professionali sono in aumento i percorsi di carattere commerciale e in calo quelli di carattere alberghiero. 

La congiuntura economica nel 2016

Buoni gli indicatori dell'industria manifatturiera, le variazioni medie annue rispetto al 2015, sono tutte positive, sebbene si osservi un rallentamento rispetto al 2015. Migliora la situazione del mercato del lavoro, secondo i dati Istat, il tasso di occupazione fa registrare un lieve aumento. Rimane ancora preoccupante la situazione lavorativa giovanile soggetta ad una maggiore precarizzazione. I dati turistici del 2016 si confermano in crescita rispetto all'anno precedente: +3,03% gli arrivi e +3,25% le presenze.  Il risultato è frutto dell'incremento registrato sul mercato interno (+2.69% negli arrivi, + 2,94% nelle presenze), combinato all'aumento ancora più marcato del mercato estero. Le esportazioni sono in flessione nel 2016.

Camera di Commercio di Ferrara

Monitoraggio sulle previsioni occupazionali

È in corso un monitoraggio relativo alle previsioni di assunzione riferite al periodo giugno-agosto, realizzato da Unioncamere in accordo con l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).
L'indagine, divisa in tranches trimestrali, monitora le previsioni di assunzione durante tutto l'anno e la relativa richiesta di profili professionali su un campione di imprese e studi professionali con dipendenti.

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Pubblicato il 07/06/2017 — ultima modifica 07/06/2017
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