mercoledì 23.05.2018
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Emilia-Romagna in controtendenza: la popolazione aumenta

Stime Istat dei residenti all'1-1-2018

 

Nel 2017 circa 3.400 residenti in più in Emilia-Romagna

Nel panorama di diminuzione della popolazione residente in Italia, per l’Emilia-Romagna si stima che al 1° gennaio 2018 i residenti siano circa 3.400 in più (+0,8 per mille) rispetto al 1° gennaio 2017.
Sulla base delle serie parziali di dati, trasmessi a livello micro e macro aggregato dai Comuni, relativi al movimento della popolazione residente (nascite, decessi, trasferimenti di residenza) l’Istat stima i principali indicatori demografici per il 2017. Le stime, con meno dettagli rispetto al livello nazionale, sono declinate anche a livello regionale.
A livello nazionale la stima è di una diminuzione di quasi 100 mila residenti (-1,6 per mille), e per il terzo anno consecutivo il forte saldo naturale negativo non viene compensato dal saldo migratorio.
Il calo demografico interessa tutte le aree del Paese con l’eccezione di Lombardia (+2,1‰), Emilia-Romagna (+0,8‰) e Lazio (+0,4‰).

La dinamica naturale

Peggiora anche nel 2017 il saldo naturale della popolazione per un’ulteriore contrazione della natalità e un contemporaneo aumento dei decessi.
In termini assoluti la stima per il 2017 indica la perdita di oltre 17 mila residenti nel corso dell’anno per effetto del surplus di decessi sulle nascite, cioè 3,9 residenti in meno ogni mille presenti a inizio anno.
Il numero di nati, stimato in circa 33.800, inferiore agli oltre 34 mila nel 2016, conferma il trend di diminuzione della natalità in atto dal 2009. Al contrario, il livello dei decessi potrebbe attestarsi sopra le 51 mila unità, in aumento rispetto ai meno di 50 mila rilevati nel 2016.

La dinamica migratoria

 La stima del saldo migratorio con l’estero, pari al +4,1 ‰ per il 2017, pone ancora una volta l’Emilia-Romagna tra le prime regioni italiane in termini di attrattività verso i flussi dall’Estero. In termini assoluti la stima indica una potenziale crescita di oltre 18 mila residenti come saldo dei movimenti migratori tra l’Emilia-Romagna e gli Stati Esteri, in crescita rispetto ai valori medi dell’ultimo triennio.

Il saldo migratorio con le altre regioni italiane è stimato in +2,6 ‰ ovvero quasi 12 mila unità aggiuntive nella popolazione residente. Costantemente in calo già dai primi anni duemila, il valore stimato per il 2017 indica un aumento rispetto a quanto osservato rilevato nell’ultimo triennio.
Sulla dinamica migratoria hanno un peso anche le ordinarie operazioni di assestamento e revisione delle anagrafi, che comportano per l’Emilia-Romagna, nel 2017, la stima di una perdita di popolazione pari a circa due individui ogni mille presenti a inizio anno. Queste operazioni anagrafiche hanno l’effetto di ridurre il tasso di crescita migratorio complessivo (Estero e resto d’Italia) da +6,7‰ a +4,7, un valore comunque in grado di compensare la crescita naturale negativa (-3,9‰) e contrastare quindi il declino di popolazione dovuto al surplus di decessi rispetto alle nascite.

Gli indicatori di sintesi

 Le stime per il 2017 indicano per l’Emilia-Romagna una leggera contrazione del numero medio di figli per donna, che si attesterebbe a 1,38, a fronte di 1,40 del 2016.

Per la longevità le stime indicano delle variazioni molto contenute o nulle. Per gli uomini la stima per il 2017 è di 81,2 anni, invariata rispetto al 2016; per le donne l’aspettativa di vita è stimata in 85,4 anni poco più di un mese di aumento rispetto al 2016 (85,3 anni).

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Pubblicato il 12/02/2018 — ultima modifica 13/02/2018
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