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II trimestre 2018: in aumento gli occupati nell'industria

Forze di lavoro Istat. Dati regionali

Fonte: elaborazioni della Regione Emilia-Romagna su dati Istat

 

Nel secondo trimestre del 2018, il mercato del lavoro in Emilia-Romagna, rispetto allo stesso periodo del 2017, mostra forti segnali di miglioramento. Gli occupati sono aumentati di +45.000 unità mentre, complessivamente, i disoccupati rimangono stabili (a causa degli arrotondamenti le variazioni dei valori parziali possono non coincidere con le variazioni del totale). Questi sono i risultati essenziali che emergono dall'indagine Istat sul mercato del lavoro pubblicati il 12 settembre 2018.

 

Fonte: elaborazioni della Regione Emilia-Romagna su dati Istat

Il tasso di disoccupazione dell’Emilia-Romagna si attesta al 5,9%, il tasso di occupazione al 70,5%. A livello nazionale, il tasso di disoccupazione è 10,7%, il tasso di occupazione è 59,1%.

In conseguenza di questa dinamica nel secondo trimestre del 2018, in Emilia-Romagna, risultano occupate 2.031.000 persone di cui 1.114.000 maschi e 917.000 femmine (45,2%).

Il tasso di occupazione aumenta di +1,4 punti rispetto allo stesso periodo del 2017.

Per i maschi il tasso è al 77,1%, in aumento di +1,4 punti, stessa variazione registrata dalle femmine che si attestano al 64%.

L’aumento occupazionale di +45.000 unità è da imputare quasi equamente tra i generi, maschi, +22.000 e femmine +23.000.

Le persone in cerca di occupazione sono 126.000, di cui 70.000 femmine (55,6%) e 56.000 maschi. Il tasso di disoccupazione, al 5,9%, è in diminuzione di -0,1 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2017.

Per i maschi il tasso di disoccupazione è 4,8%, in diminuzione di -0,3 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno prima, mentre per le femmine raggiunge il 7,1%, +0,1 punti rispetto ad un anno fa. La sostanziale stabilità delle persone in cerca di occupazione è da imputare ad una compensazione tra la contrazione maschile, -2.000 unità, ed una contestuale crescita di quella femminile, +3.000.

 

 

Fonte: elaborazioni della Regione Emilia-Romagna su dati Istat

 

Il positivo saldo occupazionale è da ascrivere ai soli lavoratori dipendenti, +51.000, mentre gli indipendenti si contraggono di -7.000.  Fra i primi i maschi crescono di +29.000 rispetto al +22.000 registrato dalle femmine, di -5.000, mentre fra gli indipendenti la contrazione è da imputare alla sola componente maschile, -8.000.

L’analisi settoriale evidenzia che la crescita è avvenuta nell’ Industria in senso stretto, +43.000 unità, di cui +25.000 maschi e +18.000 femmine a cui si è aggiunto il saldo di +21.000 nelle Altre attività dei servizi, quasi in toto da imputare alle femmine, +18.000, rispetto al +3.000 dei maschi. Commercio, alberghi e ristoranti presentano un leggero saldo negativo di -1.000 unità, tutto femminile, -5.000, mentre continua l’emorragia nelle Costruzioni, -9.000, di cui -6.000 maschi e –3.000 femmine. Pure l’Agricoltura registra una contrazione, -9.000, equamente ripartita tra maschi e femmine, -4.000.

Il ricorso agli ammortizzatori sociali (dati estratti il 10 settembre 2018), rilevato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel 2018 rispetto al 2017, è caratterizzato dalla diminuzione di tutte e tre le tipologie di intervento. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria si contrae di -230.493 ore, arrivando a 2.224.706, la Straordinaria presenta un saldo negativo di -2.847.079 portandosi a 1.773.949 ore mentre la Deroga diminuisce di -299.644 portandosi a 7.107. Non è superfluo ricordare che le ore autorizzate risentono sia delle procedure amministrative di approvazione delle concessioni sia delle disponibilità di rifinanziamento.

 

Fonte: elaborazioni della Regione Emilia-Romagna su dati Istat

 

 

 

 

Fonte: elaborazioni della Regione Emilia-Romagna su dati Istat

 

Le comunicazioni di assunzione, rilevate dal Sistema Informativo Lavoro della Regione Emilia-Romagna (dati estratti il 10 settembre 2018 che possono differire dalle elaborazioni dell’Agenzia regionale per il  lavoro dell’Emilia-Romagna) pervenute ai Centri per l’Impiego della Regione, di loro competenza e relative ad unità produttive che insistono sul territorio regionale, mostrano un aumento di +5.063 unità, saldo da imputare quasi esclusivamente alla componente maschile, +4.771, piuttosto che a quella femminile, +292. In termini assoluti il numero complessivo di comunicazioni femminili è 160.651 mentre quelle maschili assommano a 159.273.

 

 

 

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Pubblicato il 17/09/2018 — ultima modifica 17/09/2018
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