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Incidenti stradali in Emilia-Romagna

Dati provvisori 2017

Nel 2017 si sono verificati in Emilia-Romagna 17.363 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 378 persone e il ferimento di altre 23.500[1].

Il numero degli incidenti e dei feriti, rispetto al 2016, si mantiene pressoché costante (rispettivamente -0,2% e -0,4%) mentre cresce del 23% il numero dei decessi: era dal 2000 che non si annotava un “+” rispetto l’anno precedente, ma mentre in quell’anno la variazione positiva fu dello 0,5%, nel 2017 si risale ai livelli di mortalità del 2012 allontanandoci, forse irrimediabilmente, dal sentiero tracciato dal Quarto Programma d’azione europeo per la sicurezza stradale, che prevede il dimezzamento dei morti per incidente stradale nel corso del decennio 2011-2020.

A livello di singola provincia la situazione è più eterogenea e si va dal -18% di Ferrara al +123% di Parma; ciò è dovuto anche al fatto che, via via che aumenta il dettaglio territoriale, i numeri sono inevitabilmente più piccoli e quindi più facilmente soggetti a variabilità.

Tabella 1. Incidenti, morti e feriti per provincia. Emilia-Romagna. Anno 2017 (valori assoluti e variazioni sul 2016)

Valori assoluti

Variazioni 2017-2016 (%)

Incidenti

Morti

Feriti

Incidenti

Morti

Feriti

Bologna

3.905

82

5.458

0,2%

24,2%

1,5%

Ferrara

1.110

32

1.527

-10,3%

-17,9%

-6,5%

Forlì-Cesena

1.654

31

2.137

-1,6%

-8,8%

-0,9%

Modena

2.830

57

3.864

0,4%

54,1%

-1,6%

Parma

1.595

49

2.140

2,3%

122,7%

2,7%

Piacenza

1.053

27

1.452

6,6%

28,6%

1,8%

Ravenna

1.724

46

2.327

4,2%

31,4%

3,4%

Reggio nell'Emilia

1.772

32

2.436

-2,4%

-5,9%

-3,3%

Rimini

1.720

22

2.159

-2,0%

15,8%

-2,7%

Emilia-Romagna

17.363

378

23.500

-0,2%

23,1%

-0,4%

Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori


 

Il 73% degli incidenti, il 52% dei morti e il 70% dei feriti è stato rilevato dalle Polizie Locali; la Polizia Stradale ha rilevato il 13% degli incidenti, il 23% dei morti e il 16% dei feriti; i Carabinieri, infine, hanno rilevato il 13% degli incidenti, il 25% dei morti e il 14% dei feriti.

Questa suddivisione rispecchia l’ambito di intervento delle diverse Forze dell’Ordine e ricalca sostanzialmente la distribuzione degli incidenti sulle varie tipologie di strada: il 72% degli incidenti, infatti, avviene in ambito urbano, ambito tipicamente di competenza delle Polizie Locali. In termini di mortalità, invece, è l’ambito extraurbano a registrare la quota maggiore con il 53% dei decessi.

La Tabella 2 mette in evidenza il diverso grado di pericolosità delle strade; se si esclude la tipologia “Altra strada” a cui spesso vengono attribuiti incidenti non correttamente localizzati, la graduatoria costruita attraverso il tasso di mortalità (RM) vede ai primi due posti la strada provinciale e la strada statale in ambito extraurbano, con quasi 5 morti ogni 100 incidenti; la strada urbana e la strada statale in ambito urbano, invece, si posizionano all’ultimo posto con poco più di un decesso ogni 100 incidenti.

Tabella 2. Incidenti, morti, feriti, rapporti di mortalità, lesività e pericolosità per tipologia di strada. 

Emilia–Romagna. Anno 2017

Incidenti

Morti

Feriti

RM

RL

RP

Urbana

Strada urbana

10.683

126

13.428

1,2%

126%

0,9%

Provinciale entro l'abitato

1.317

43

1.816

3,3%

138%

2,3%

Statale entro l'abitato

563

7

813

1,2%

144%

0,9%

Extraurbana

Comunale extraurbana

859

25

1.231

2,9%

143%

2,0%

Provinciale

2.040

97

3.061

4,8%

150%

3,1%

Statale

897

42

1.332

4,7%

148%

3,1%

Autostrada

944

35

1.742

3,7%

185%

2,0%

Altra strada

60

3

77

5,0%

128%

3,8%

Totale

17.363

378

23.500

2,2%

135%

1,6%

 Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori

 

Spostando l’attenzione sulle caratteristiche delle persone coinvolte nell’incidente e, in particolare, sulle persone decedute, viene in primo luogo ribadito il maggior coinvolgimento degli uomini che rappresentano il 74% delle vittime, anche se il peso delle donne sul totale dei decessi passa dal 20% del 2016 al 24% del 2017. Delle 72 vittime in più registrate rispetto lo scorso anno, 37 sono uomini e 35 donne, ma mentre i decessi tra i maschi crescono complessivamente del 15%, rispetto al 2016 le donne decedute sono il 56% in più.

La classe di età più colpita è quella delle persone con 65 anni e più che, da sole, rappresentano il 39% delle vittime. La fascia 40-64 è la seconda più colpita con 133 decessi (35%). Segue poi la classe di età 18-39 con il 22% delle vittime. Gli under 18, fortunatamente, rappresentano poco meno del 3% dei soggetti deceduti.

L’aumento di mortalità rispetto l’anno precedente si è concentrato quasi completamente in due sole classi di età e in particolare:

-          nella fascia di età 40-64, che complessivamente ha segnato un +33%, sono morti il 23% in più di maschi e ben il doppio delle femmine rispetto al 2016;

-          nella fascia di età 65 e oltre, che complessivamente ha segnato un +31%, sono morti il 14% in più di maschi e il 96% in più delle femmine rispetto al 2016.

Tabella 3. Morti per sesso e classe di età. Emilia-Romagna. Anno 2017

Maschi

Femmine

Totale

00-17

8

3

11

18-39

61

22

83

40-64

107

26

133

65 e oltre

103

45

148

Imprecisata

2

1

3

Totale

281

97

378

Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori

Grafico 1. Piramide delle età: confronto mortalità per incidente stradale. Emilia-Romagna. Anni 2017 e 2016

Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori 

Un ulteriore importante punto di vista è quello legato al mezzo di trasporto utilizzato al momento dell’incidente: il 39% dei soggetti deceduti viaggiava a bordo di un’autovettura, il 19% a bordo di un motociclo, il 13% a bordo di una bicicletta e il 18% si muoveva a piedi.

I 72 decessi in più registrati rispetto al 2016 sono attribuibili come segue:

-          motociclo, con 24 morti in più pari ad un incremento del 49% rispetto l’anno precedente;

-          autovettura, con 22 morti in più pari al +17%;

-          pedoni, con 14 morti in più pari al + 26%;

-          bicicletta, con 8 morti in più pari al +18%;

-          autocarro, con 8 morti in più pari al 100% in più rispetto l’anno precedente.

Il 72% dei deceduti ricopriva il “ruolo” di conducente, il 9% erano trasportati e il 18% pedoni. Se si approfondisce l’analisi sui conducenti analizzandoli anche per tipo di veicolo condotto e classe di età, allora balza immediatamente agli occhi il fatto che i ciclisti e i pedoni deceduti sono per il 70% ricompresi nella fascia di età 65 e oltre. Il 57% dei motociclisti deceduti, invece, ricade nelle età comprese tra i 40 e i 64 anni. Da notare, infine, come ben il 37% dei conducenti di autovettura deceduti abbia 65 anni e più, con gli ultrasettantacinquenni che, da soli, raggiungono il 25%: il peso ricoperto dai soggetti in questa fascia di età è legato al generale invecchiamento della popolazione ma lascia intuire quanto questa particolare categoria di utenti della strada, pur invecchiando, continui ad essere attiva dal punto di vista della mobilità.

Tabella 3. Morti per tipo di veicolo. Emilia–Romagna. Anno 2017 (valori assoluti e peso percentuale sul totale)

Morti

%

Autovettura

149

39%

Autocarro

16

4%

Autotreno, autosnodato, motrice, veicolo speciale

7

2%

Ciclomotore

9

2%

Motociclo

73

19%

Trattore agricolo

3

1%

Altri Veicoli

2

1%

Velocipede

51

13%

A piedi

68

18%

Totale

378

100%

Fonte:  Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori

 

Grafico 2. Morti per tipologia di utente. Regione Emilia–Romagna. Anno 2017


Incidenti stradali in Emilia-Romagna

Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori

 

Grafico 3. Conducenti morti in incidenti stradali per tipo di veicolo e classe di età.
Regione Emilia–Romagna. Anno 2017

Fonte: Regione Emilia-Romagna. Dati provvisori


[1] Dati provvisori in attesa della validazione finale da parte di Istat, diffusi dall’Ufficio statistico della Regione in base all’art. 11 (Utilizzo e diffusione) del “Protocollo di intesa tra Istat, Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d’Italia, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale” cui la Regione, con la partecipazione delle Province, ha aderito.

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Pubblicato il 11/07/2018 — ultima modifica 12/07/2018
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