martedì 23.10.2018
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L'Emilia-Romagna attira abitanti dall'Italia e dall'Estero. Nati in calo

Bilancio demografico 2017. Fonte: Istat

Il bilancio demografico della popolazione residente in Emilia-Romagna nel 2017 indica un'ulteriore contrazione delle nascite: 33.011 a fronte dei 34.578 nati nel 2016. 
La diminuzione interessa sia i nati di cittadinanza italiana, 24.981 contro i 26.221 del 2016, sia i nati stranieri, 8.030 a fronte degli 8.357 del 2016.

Il numero di decessi di residenti nel 2017, 51.064, supera di quasi 1.700 unità i decessi del 2016 (49.377), risultando così in linea con quello del 2015, considerato un anno di picco della mortalità, quando i decessi di residenti in regione furono 51.581.

La combinazione di riduzione dei nati ed aumento dei decessi porta ad un ulteriore impoverimento della capacità di rinnovo naturale della popolazione: il saldo naturale si attesa a -18.053 unità.
La dinamica naturale negativa è interamente dovuta alla popolazione italiana (-25.293), mentre per la popolazione straniera, anche con la natalità in diminuzione, la crescita naturale resta positiva e pari a 7.240 unità.

La dinamica migratoria regolare, rilevata tramite le iscrizioni e cancellazioni anagrafiche, indica l’Emilia-Romagna come la regione maggiormente attrattiva sia per i movimenti dall’Estero sia per quelli con le altre regioni italiane.
Il saldo con il resto d’Italia è positivo per quasi 12 mila unità, è in crescita rispetto al 2016 ed è determinato quasi totalmente da persone di cittadinanza italiana (90,5% del saldo).
Il saldo migratorio con l’estero è di oltre 19 mila unità, risultato di una dinamica per cittadinanza che si conferma differente per italiani e stranieri. Il saldo migratorio con l’estero della popolazione straniera è positivo e nel 2017 ha sfiorato le 25 mila unità, mentre per i cittadini italiani il saldo si conferma negativo per oltre 5 mila unità.

Il bilancio demografico deriva dalle risultanze dei movimenti anagrafici e alle iscrizioni per nascita o immigrazione diretta ovvero alle cancellazioni per decesso o cancellazione diretta vanno sommate anche le poste derivanti dagli accertamenti periodici per la corretta tenuta delle anagrafi.
Le cancellazioni d’ufficio superano le iscrizioni e il saldo risultate è negativo per oltre 9 mila unità ed è dovuto per oltre l’80% alla cancellazione di cittadini stranieri.

L’analisi differenziata per cittadinanza indica che l’aumento della popolazione complessiva, circa 4mila unità, è il risultato della compensazione tra circa 7mila stranieri in più e 3mila italiani in meno, con la popolazione italiana che diminuisce nonostante il numero delle acquisizioni di cittadinanza continui ad essere consistente.
Nel corso del 2017, 18.853 stranieri residenti in regione sono diventati italiani e, anche se in diminuzione rispetto alle 25mila acquisizioni del 2016, rappresentano un numero considerevole se si pensa che cinque anni fa erano poco più di 8mila.

La crescita della popolazione stimata da Istat per la regione è in linea (circa 500 unità di differenza su una popolazione di 4,5 milioni) con quanto risultante dalla rilevazione curata dal Servizio Statistica regionale sui dati anagrafici comunali, pur partendo da un totale di popolazione diverso, frutto di una diversa modalità di rilevazione e di trattamento delle pratiche anagrafiche non ancora definite alla data della rilevazione

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Pubblicato il 25/07/2018 — ultima modifica 25/07/2018
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