Nel 2018, il 48% degli emiliano-romagnoli ha letto almeno un libro

Il 22% è andato una o più volte in biblioteca nel corso del 2019. Indagine Istat Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”.

Nel 2018 rimane sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente la quota di lettori di libri in Emilia-Romagna. Il 48,1% delle persone di sei anni e più ha letto almeno un libro (per motivi non strettamente scolastici o professionali) nei 12 mesi precedenti l'intervista. Tale percentuale non si discosta da quella del 2017, ma è in aumento rispetto al 2016, quando i lettori erano il 46%.

Solo il 15% dei lettori è un cosiddetto “lettore forte”, con almeno 12 libri letti nell’ultimo anno, percentuale in crescita rispetto al 2017. Poco meno della metà dei lettori invece ha letto non più di tre libri nell’anno (43%).

L’abitudine alla lettura in Emilia-Romagna è molto superiore alla media rilevata sul territorio nazionale, dove la percentuale dei lettori è del 40,6%. Anche la frequenza dei lettori forti è in Emilia-Romagna leggermente superiore a quella dell’intero Paese. Il maggior numero di lettori, in proporzione, si ha in Friuli-Venezia Giulia, in Trentino-Alto Adige e in Lombardia con percentuali pari a circa la metà dell’intera popolazione di riferimento. Molto meno comune è l’abitudine alla lettura invece nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Sicilia e Campania, con percentuali sul 25%.

Per news lettura 2018 e biblioteche 2019

Negli ultimi anni, si è ampliato anche in Italia il consumo di prodotti editoriali digitali. In Emilia-Romagna il totale dei lettori si divide nell’80% di chi legge solo libri cartacei, nel 6% che legge solo ebook, libri online o ascolta audiolibri e nel 14% che fruisce di supporti sia digitali che tradizionali. Rispetto alla media italiana, i lettori emiliano-romagnoli risultano più affezionati ai supporti tradizionali.

A livello nazionale, la pratica della lettura è molto più diffusa negli agglomerati delle aree metropolitana e nei centri di maggiori dimensioni, tra le persone con livello di istruzione più elevato e, per bambini e ragazzi, nelle famiglie in cui i genitori sono lettori. Le ragazze teen-ager sono le lettrici più appassionate.

 

Nel 2019, il 21,6% degli emiliano-romagnoli è stato in biblioteca almeno una volta nel corso dell'anno. Dopo il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta, l’Emilia-Romagna e la Lombardia presentano le quote più alte di frequentatori di biblioteche. La media nazionale è pari al 15,3%.

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Tra gli utenti delle biblioteche, in Emilia-Romagna, il 36% vi si è recato almeno 10 volte in un anno.

Le motivazioni per cui gli emiliano-romagnoli frequentano la biblioteca sono soprattutto legate alla fruizione del prestito librario (66%) e alla lettura e allo studio (33%). La quota degli emiliano romagnoli che si recano in biblioteca per prendere libri in prestito è molto elevata nel panorama italiano, inferiore soltanto a quella di Trentino-Alto Adige e Lombardia. In Emilia-Romagna si va in biblioteca più frequentemente rispetto alla media nazionale anche per incontrare amici (12%).

Questi risultati indicano come le biblioteche svolgano una funzione di importante presidio culturale, di punto di incontro e di aggregazione sociale.

I dati per tutte le regioni (csv, 2.53 KB) sono disponibili in formato .csv.

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