sabato 22.07.2017
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Popolazione all'1.1.2017. In Emilia-Romagna tremila residenti in più

Rilevazione regionale


Dopo la flessione del 2015, nel corso del 2016 la popolazione residente in Emilia-Romagna torna ad aumentare leggermente.

L’Ufficio di Statistica diffonde i dati sulla popolazione residente al 1.1.2017 della rilevazione regionale svolta in stretta collaborazione con gli uffici statistici provinciali e della Città Metropolitana: 4.457.318 residenti, 2.925 in più rispetto al 2016.

La popolazione residente

All'1.1.2017 risultano iscritte nelle anagrafi comunali dell’Emilia-Romagna 4.457.318 persone, 2.925 in più rispetto ai 4.454.393 residenti al 1.1.2016.
Dopo il decremento osservato nel corso del 2015 la popolazione residente fa registrare una variazione positiva, mentre,  a livello nazionale,  l’Istat stima per il secondo anno consecutivo una diminuzione dei residenti.
Mediamente oltre la metà della popolazione (51,5 %) è di sesso femminile, quota che cresce all’aumentare delle età,  raggiungendo il suo massimo nella popolazione anziana: sopra gli 80 anni è donna il 63,1% dei residenti.
La sostanziale stabilità della popolazione residente tra 2017 e 2016, +0,07%, si realizza per compensazione tra incrementi positivi e negativi sulle diverse fasce di età, e riflette il passaggio tra di esse di generazioni di consistenza molto diversa, nate in un periodo di forte diminuzione della natalità.
Ad esempio, nel corso del 2016 compiono i 45 anni i nati nel 1971 cioè circa 51 mila persone. Nello stesso anno, compiono  30 anni i nati nel 1986 cioè appena 25 mila.
Tenendo fissa la classe di età, 30-44 anni, la fotografia a due istanti successivi, 1.1.2016 e 1.1.2017, rileva una diminuzione del contingente di persone che vi ricade, 
Le quasi 3mila unità di aumento dei residenti si realizzano tutte sulla popolazione con più di 44 anni.

Popolazione residente per classi di età. Emilia-Romagna. Variazioni assolute tra 1° gennaio 2016 e 1° gennaio 2017

Fonte: Regione Emilia-Romagna

La variazione negativa osservata per il contingente dei bambini nella fascia 0-14 anni riflette la diminuzione della natalità in corso dal 2009 ed è infatti concentrata nella classe 0-9 anni dove si contano oltre 6mila unità in meno.

I giovani nella fascia di età 15-29 anni sono ancora in aumento e beneficiano sia dell’essere nati in periodi di natalità in aumento, sia dell’immigrazione, dall’Estero quanto dal resto d’Italia.

Le classi centrali delle età lavorative (30-44 anni) sono quelle che risultano in maggiore sofferenza e anche nel 2016 confermano il trend di diminuzione ormai in corso da qualche anno.
In questo segmento di popolazione l’effetto strutturale è particolarmente forte, vi si concentrano attualmente le generazioni più esigue mai nate nella storia demografica della regione con riflessi anche su altre variabili demografiche.
Ad esempio, un riflesso negativo sulla natalità, poiché diminuiscono le potenziali madri proprio nelle età di più elevata espressione dei comportamenti fecondi: in Emilia-Romagna l’età media al parto è stimata in 31,6 anni e tra i 30 e i 35 anni si osservano i tassi di fecondità più elevati dell’intero periodo fecondo (15-49 anni).

 

La popolazione residente straniera


Oltre che sulla popolazione adulta e anziana, l’incremento dei residenti si realizza solo sui cittadini italiani.
Al primo gennaio 2017 nelle anagrafi dei comuni della regione risultano infatti iscritti 531.028 stranieri, oltre 3 mila unità in meno rispetto al 2016.
Per il secondo anno consecutivo la popolazione straniera fa registrare una variazione negativa, apparentemente incongruente con l’aumento potenziale dovuto ai saldi naturale e migratorio positivi.
Anche nel 2016 il potenziale di crescita viene più che compensato dalla diminuzione operata dalle acquisizioni di cittadinanza italiana. La stima è di oltre 25 mila naturalizzazioni di stranieri residenti in Emilia-Romagna, un numero superiore alla crescita stimata di circa 15 mila unità per saldo migratorio e altre 8mila per saldo naturale.
Le acquisizioni della cittadinanza italiana riguardano principalmente giovani adulti con figli, molto spesso nati in Italia.
I residenti stranieri, pur evidenziando dei tratti comuni rispetto alla struttura per età, marcatamente più giovane rispetto a quella degli italiani, presentano un elevato grado di eterogeneità rispetto alle variabili demografiche.
Provengono da oltre 150 paesi diversi, sebbene il 69,8% degli stranieri appartenga ad una delle prime dieci comunità più numerose.
Circa la metà dei residenti stranieri è cittadino di un paese europeo: 22,8% di uno stato membro dell’Ue28 e 27,5% di paesi europei extra-Ue.
Alcune cittadinanze presentano una marcata differenza di genere: ad esempio, l’80% dei cittadini ucraini residenti in regione è di sesso femminile come il 67% dei cittadini moldavi, mentre ciò è vero solo per il 36% degli stranieri provenienti dal Pakistan e il 41% dei tunisini.
Diversa è anche la dinamica di crescita: la variazione negativa complessiva è infatti attribuibile ad alcuni gruppi, ad esempio marocchini e albanesi, che hanno maggiormente usufruito dell’acquisizione di cittadinanza, al punto da annullare la crescita potenziale, mentre altri continuano ad accrescere la loro consistenza.
La quota di stranieri sul complesso si mantiene attorno al 12% ma tale valore viene superato in tutte le età sotto i 50 anni. Le presenze più elevate si osservano tra i giovani, 25% nella fascia 30-34 anni e 23% tra i 25-29enni, e tra i bambini in età prescolare (21%).
L’analisi per luogo di nascita restituisce un’immagine completamente diversa e rileva la crescente presenza di stranieri di seconda generazione. Il 97% dei bambini stranieri tra 0 e 2 anni residenti in Emilia-Romagna è nato in Italia. Sono nati in territorio italiano anche il 90% dei bambini stranieri tra 3 e 5 anni, quasi l’80% di quelli tra 6 e 10 anni e oltre il 55% dei ragazzi tra 11 e 13 anni.

Le famiglie


Nelle anagrafi dei comuni dell’Emilia-Romagna risultano attivi circa 2 milioni di fogli di famiglia che identificano altrettante famiglie anagrafiche; oltre 251 mila quelle in cui è presente almeno un componente straniero. Inoltre, nel 5% delle famiglie in cui tutti i componenti sono di cittadinanza italiana vi è almeno un componente nato all’estero.
La dimensione media familiare è di 2,21 componenti come conseguenza di una distribuzione per dimensione che vede il 65% delle famiglie costituite da uno o due componenti e solo il 5% con 5 o più componenti.
Le famiglie in cui è presente almeno un componente straniero risultano mediamente più numerose: quelle formate da 5 o più componenti aumentano fino a rappresentare il 15% dei casi.
Come nella popolazione, anche nelle famiglie è più probabile trovare almeno un individuo di 65 anni o più piuttosto che un minore.
Nel 38% delle famiglie è presente almeno un componente che ha superato i 65 anni mentre solo nel 23,1% dei casi è presente almeno un minorenne.
La presenza di componenti anziani rispecchia il grado di invecchiamento della popolazione che è maggiore nelle zone appenniniche e nei comuni del ferrarese. In queste zone la presenza di almeno un componente che ha già compiuto i 65 anni sfiora il 50% e in molti comuni questa condizione riguarda i due terzi delle famiglie.

Famiglie con almeno un componente di 65 anni o più per comune. Emilia-Romagna. 1.1.2017. % sul totale del delle famiglie

 Famiglie con almeno un componente di 65 anni o più per comune. Emilia-Romagna. 1.1.2017. Valori percentuali sul totale del delle famiglie.

Fonte: Regione Emilia-Romagna

La mappa della presenza di famiglie con almeno un minorenne risulta speculare ed evidenzia una presenza maggiore della media lì dove è minore della media la presenza di famiglie con componenti anziani: l’ampia fascia di comuni attorno alla via Emilia, nella provincia di Rimini e nel distretto forlivese del Rubicone.

La dinamica territoriale

La leggera crescita di popolazione rilevata a livello regionale non è affatto omogenea sul territorio.
Ad esempio, a fronte dei quasi tremila residenti in più, nella provincia di Ferrara la popolazione diminuisce di oltre 2.300 unità. Al contrario, aumentano di oltre mille unità i residenti nelle province di Rimini e Parma e di circa 3.600 quelli in provincia di Bologna.
Classificando i comuni in base alla classe di ampiezza demografica al 1.1.2016 emerge che nel corso dell’anno a perdere popolazione sono soprattutto i comuni di piccole dimensioni.
Per tutte le province, nei comuni che hanno fino a 5.000 abitanti c’è stata una diminuzione dei residenti. Perdono popolazione anche i comuni nella fascia tra 5.001 e 10.000 residenti tranne che nella provincia di Bologna dove si registra un aumento.
È in tendenziale aumento invece la popolazione residente nei comuni con più di 10 mila abitanti ed in particolare in quelli con più di 50mila residenti.

Popolazione residente per classe di ampiezza demografica del comune di residenza. Emilia-Romagna. 1.1.2016 e 1.1.2017. Valori assoluti, variazioni assolute e percentuali.

Classe di ampiezza demografica 1.1.2016

Residenti 1.1.2016

 Residenti 1.1.2017

Variazione assoluta

Variazione percentuale

Fino a 2.000

55.057

54.324

-733

-1,33

2.001 - 3.000

87.992

87.556

-436

-0,50

3.001 - 5.000

227.728

226.293

-1.435

-0,63

5.001 - 10.000

681.875

680.882

-993

-0,15

10.001 - 20.000

899.566

900.490

924

0,10

20.001 - 50.000

608.593

608.907

314

0,05

Oltre 50.000

1.893.582

1.898.866

5.284

0,28

Totale complessivo

4.454.393

4.457.318

2.925

0,07

 Fonte: Regione Emilia-Romagna                             

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Pubblicato il 07/06/2017 — ultima modifica 05/07/2017
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