La newsletter è curata dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna.

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Notizie dalla Regione Emilia-Romagna
Matrimoni, separazioni, divorzi, unioni civili in Emilia-Romagna nel 2024
In Emilia-Romagna nel 2024 sono stati celebrati complessivamente 12.298 matrimoni, in netto calo rispetto a quelli registrati nel 2023 (13.117) e nel 2022 (13.136). Nel 2024 anche i matrimoni successivi al primo subiscono una battuta di arresto, in controtendenza rispetto al passato. Parallelamente è in continuo aumento l'età media al primo matrimonio, che, nel 2024, si attesta a 36,2 anni per le femmine e a 39,8 anni per i maschi: rispetto al 2014 ci si sposa a una età superiore di circa tre anni e mezzo. Nel 2024 oltre i tre quarti dei matrimoni sono celebrati con rito civile. Sono in leggera flessione le unioni civili, 280 nel 2024. Continua la fase di contrazione del numero di separazioni e divorzi dopo il picco del 2016 dovuto all'introduzione del cosiddetto "divorzio breve". Rispetto al panorama nazionale, l'Emilia-Romagna presenta un quoziente di nuzialità in linea con la media del Nord Italia e dell'intero Paese. È la seconda regione in Italia per percentuale di matrimoni civili sui matrimoni totali, dopo la Liguria. Ha poi una quota di matrimoni con almeno una persona straniera leggermente inferiore alle medie del Nord e del Centro del Paese, ma superiore rispetto alla media nazionale. Ha infine il terzo tasso di unioni civili più alto dopo Toscana e Lazio.
Inflazione 2025, riprende ad accelerare la crescita dei prezzi
Dall'autunno 2023 le notevoli spinte inflazionistiche che avevano contraddistinto il biennio 2022-2023 sono andate progressivamente attenuandosi. Il 2025 è caratterizzato invece da una nuova accelerazione dell'aumento dei prezzi, seppur lieve. Nel 2025 i prezzi crescono, rispetto al 2024, dell'1,4% in Emilia-Romagna e dell'1,5% nell'intero Paese. In Emilia-Romagna i maggiori rincari si osservano negli Alimentari, +3,1%. I Servizi ricettivi e di ristorazione si confermano anche nel 2025 come una divisione di spesa caratterizzata da livelli inflattivi positivi e superiori al tasso di inflazione medio dell'intero paniere di riferimento, +2,7%. In ottica storica, si rileva che in Emilia-Romagna dal 2015 i prezzi sono aumentati di oltre il 22%. In particolare in questi dieci anni la divisione di spesa Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili è aumentata del 44,5%, quella dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche del 31,6%, quella dei Servizi ricettivi e di ristorazione del 30,7%, quella dei Trasporti del 24,1%. Elaborazioni curate dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna su dati Istat.
Emilia-Romagna prima regione italiana per brevetti pro capite
L'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha pubblicato la Technology Dashboard 2025, un insieme di infografiche interattive che offre dati rilevanti sull'andamento della tutela delle invenzioni a livello europeo. In generale l'EPO ha ricevuto nel 2025 un numero record di domande di brevetto, 201.974, in crescita dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Di queste, 1.022 provengono dall'Emilia-Romagna, il 10,8% in più rispetto al 2024, in controtendenza con il dato nazionale che ha visto una leggera flessione. Considerando il numero assoluto delle domande di brevetto, questo risultato permette all'Emilia-Romagna di consolidare la seconda posizione a livello nazionale, dietro la Lombardia, e di salire al 16esimo posto tra tutte le regioni dell'Unione europea. Se si rapporta al numero di abitanti l'Emilia-Romagna detiene il primato italiano per intensità brevettuale, con 229 domande per milione di abitanti, un valore che stacca nettamente altre regioni a forte trazione industriale come Lombardia (135) e Veneto (128).
Notizie da Istat
L'uso di Internet nel 2025
L'indagine “Aspetti della Vita Quotidiana” ospita ogni anno il modulo sull'utilizzo delle tecnologie dell'informazione da parte della popolazione, armonizzato a livello europeo. Tali dati sono utilizzati per scopi di benchmark e rientrano nel programma strategico per il decennio digitale 2030. Alcuni degli indicatori prodotti sono utilizzati per il monitoraggio degli obiettivi dell'Agenda 2030 Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite e per misurare il Benessere equo e sostenibile (Bes). Nel 2025, in Emilia-Romagna l'88,8% delle famiglie dispone di un accesso a Internet, valore analogo a quello dell'anno precedente. Nel 2025, l'85,3% della popolazione emiliano-romagnola di sei anni e più ha usato Internet nei tre mesi precedenti l'intervista, valore in aumento di circa un punto percentuale rispetto al 2024. Il 61,2% delle persone di 16-74 anni che usano Internet ha competenze digitali almeno di base, valore più alto tra tutte le regioni italiane, superiore anche alla media europea, ma ancora distante dall'obiettivo fissato per il 2030 (80%). Il 58,2% degli emiliano-romagnoli di 15 anni e più ha utilizzato il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta d'Identità Elettronica (CIE) nei 12 mesi precedenti l'intervista per accedere a servizi online pubblici o privati; anche in questo caso si tratta della percentuale regionale più elevata. Il 54,5% degli emiliano-romagnoli di 14 anni e più ha effettuato acquisti online nei 12 mesi antecedenti l'indagine.
Stili di vita, abitudine al fumo, consumo di alcol, sedentarietà, anno 2025
Nel 2025 un emiliano-romagnolo su cinque tra la popolazione di 11 anni e più è un fumatore, ovvero una persona che dichiara di consumare tabacco, includendo il fumo di sigarette, sigari o pipa. L'abitudine al fumo risulta in leggero aumento nell'ultimo anno e più alta di circa tre punti percentuali rispetto ai valori minimi toccati nel 2018 e nel 2019. La prevalenza di forti fumatori, 20 sigarette o più al giorno, è pari al 14,2% del totale dei fumatori di sigarette. In Emilia-Romagna, nel 2025 il 15,5% della popolazione di 11 anni e più ha almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto binge drinking). Negli ultimi due anni entrambi i comportamenti a rischio risultano in contrazione. In Emilia-Romagna, la quota di persone di 3 anni e più sedentarie, che dichiarano cioè di non svolgere né sport né attività fisica nel tempo libero è del 20,3%, valore nettamente inferiore alla media nazionale (30,8%). L'indicatore di sedentarietà mostra un significativo miglioramento rispetto al 2023 (26,8%), a conferma della tendenza alla diminuzione registrato negli ultimi anni.
I bilanci consuntivi dei Comuni italiani, anno 2024
Sono disponibili le tavole derivate da elaborazioni effettuate dall'Istat sui dati finanziari dell'esercizio 2024, raccolti nei certificati di bilancio “armonizzati” trasmessi dai Comuni al Ministero dell'economia e delle finanze. Queste analisi si inseriscono nel contesto delle statistiche sulle amministrazioni pubbliche curate dall'Istat, con un focus particolare sulla finanza locale. Le stime, suddivise per regione, sono provvisorie e si basano sulle informazioni di 7.734 comuni pervenute all'Istat nell'ottobre 2025. In questa edizione è stata introdotta una nuova metodologia di stima, dettagliata nella nota metodologica. L'elaborazione offre dati tempestivi sui conti consuntivi delle amministrazioni locali, ottimizza le stime di contabilità nazionale per il conto consolidato della pubblica amministrazione, facilita la valutazione dei flussi finanziari tra i vari livelli di governo e permette di monitorare i processi di decentramento amministrativo e fiscale. Disponibili anche i bilanci di Province e Città metropolitane.
Notizie dal territorio
Nasce OsservaRE, l'osservatorio della società reggiana
OsservaRE è l'Osservatorio sulla società reggiana, promosso da Provincia di Reggio nell'Emilia, Comuni del territorio e Confindustria Reggio Emilia per analizzare in modo strutturato le trasformazioni sociali, economiche e culturali della comunità locale, con focus sulla qualità della vita e sul sentiment dei cittadini reggiani. In un contesto globale segnato da incertezze e trasformazioni profonde, comprendere come le persone percepiscano il presente e il futuro diventa fondamentale per alimentare una risorsa immateriale ma decisiva: la fiducia. L'edizione 2026 del monitoraggio del sentiment dei cittadini maggiorenni della provincia di Reggio nell'Emilia evidenza elementi di continuità e, nello stesso tempo, di trasformazione degli orientamenti della popolazione verso il senso di appartenenza alla comunità locale, verso la fiducia negli altri e nelle istituzioni, verso il ruolo delle amministrazioni locali e dell'industria.
Inverno meteorologico 2025-2026, più caldo della norma e con precipitazioni abbondanti
In Emilia-Romagna, l'inverno meteorologico 2025-2026 è stato il quinto più caldo dal 1961-1962, con una temperatura media di 5,68 gradi centigradi e un'anomalia di +1,82 gradi rispetto al periodo 1991-2020. Tali valori sono stati principalmente determinati dalle alte temperature minime, che hanno raggiunto una media stagionale di 2,46 gradi, seconda solo all'inverno 2023-2024, e con un'anomalia di 2,30 gradi. Anche le temperature massime sono risultate più elevate di 1,34 gradi rispetto alla norma. Particolarmente miti sono stati i mesi di dicembre e febbraio. Le precipitazioni invernali sono state piuttosto abbondanti: la somma stagionale è stata pari a 264,3 mm, associata a un'anomalia di +68,9 mm rispetto al clima 1991-2020. Le precipitazioni sono risultate copiose in particolare nelle zone collinari. Picchi di precipitazioni sono stati registrati in corrispondenza dell'evento del 25-26 dicembre 2025 e tra l'ultima decade di gennaio e le prime due di febbraio 2026. Le analisi sono curate dall'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (Arpae).
Abbiamo aggiornato
Dati provvisori mensili sulla domanda turistica fino a febbraio 2026.
Visualizzazione grafica su matrimoni, separazioni, divorzi e unioni civili con i dati del 2024.
Prossimi appuntamenti
Analisi statistica del disagio socio-economico nella città di Bologna - 14 maggio
L'Istat e il Comune di Bologna organizzano un seminario sullo studio del disagio socio-economico nel capoluogo emiliano. L'evento, patrocinato dall'Unione Statistica Comuni Italiani, ha come obiettivo quello di offrire un'analisi esaustiva del disagio a livello sub-comunale, attraverso strumenti utili per le politiche pubbliche territoriali. Sarà presentato un quadro dettagliato con dati, mappe e analisi su condizioni economiche, mercato del lavoro, livello di istruzione e caratteristiche demografiche. Verranno inoltre mostrate le tecniche di misurazione del disagio e illustrato l'utilizzo dei risultati per la programmazione delle risorse di welfare nei quartieri del comune di Bologna.
