Valore aggiunto per occupato

Il valore aggiunto (GVA) rapportato agli occupati consente di valutare la produttività del lavoro nel sistema economico, dato un certo ammontare di beni capitali.
In altre parole, misura la capacità del lavoro di creare nuovi beni e servizi disponibili per impieghi finali.
Generalmente è considerato una delle più importanti misure della produttività di un Paese ed è uno dei principali indicatori utilizzati nei modelli di crescita economica.

L’indicatore è molto sensibile alle oscillazioni della consistenza degli occupati; la diminuzione del valore pro capite può essere imputata all’aumento in misura maggiore degli occupati rispetto all’incremento del GVA; viceversa una diminuzione del numero di occupati porta ad un aumento della produttività anche in presenza di incrementi del GVA poco consistenti.

Definizione

Il valore aggiunto per occupato viene definito come il rapporto tra il valore aggiunto e il numero medio di occupati riferiti a un determinato territorio e a uno specifico anno.

Nella stima degli occupati, secondo il concetto di occupazione interna, utilizzato nella Contabilità nazionale, si fa riferimento alla residenza dell’unità di produzione e non alla residenza della persona occupata come nel caso dell’indagine sulle Forze Lavoro; si escludono, quindi, i residenti che lavorano presso unità di produzione non residenti sul territorio economico del Paese, mentre si includono i non residenti che lavorano presso unità di produzione residenti.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi?

Piè di pagina