Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel 2023

Prosegue la ripresa dell'occupazione e nel quarto trimestre 2023 si superano i livelli prepandemia. Dati Istat e INPS.

Nel 2023, in Emilia-Romagna così come nel resto del Paese, prosegue la crescita del mercato del lavoro dopo la forte contrazione provocata nel 2020 dagli effetti dell'emergenza sanitaria globale, la lenta ripresa del 2021 e la stabilizzazione del 2022. In particolare, nell'ultimo trimestre del 2023 l'occupazione in Emilia-Romagna ha superato i valori prepandemia. Sono stati infatti raggiunti i 2 milioni e 55 mila occupati, il valore trimestrale più alto registrato dal 2018, superiore di 23 mila unità rispetto al quarto trimestre del 2019. Nel corso del 2023 si era osservato un sensibile aumento degli occupati nel secondo trimestre, seguito però da una flessione congiunturale nel periodo estivo, prima dell'exploit dell'ultima parte dell'anno.

La risultante media annua 2023 è la sintesi di tali dinamiche trimestrali, che indicano un aumento dell'occupazione di 22 mila unità rispetto al 2022 (+1,1%), per un totale di 2 milioni e 23 mila occupati. Come media annuale, il livello del 2019, che costituisce il picco dal 2004, è appena superiore (2 milioni e 26 mila).

A tale andamento dell'occupazione si accompagna, nel 2023, sempre in Emilia-Romagna, una sostanziale stabilità del numero dei disoccupati, che rimangono 105 mila, esattamente come nel 2022, dopo la contrazione dei due anni precedenti. Siamo comunque al livello più basso dal 2018 in termini assoluti.

Prosegue invece l'assottigliarsi del contingente degli inattivi di 15-64 anni, composto dalle forze di lavoro potenziali e da coloro che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare. Il ritmo di diminuzione è costante rispetto al 2022, -3,6%. Gli inattivi erano invece rimasti stabili tra il 2020 e il 2021, fenomeno che in quel periodo aveva evidenziato il perdurare degli impatti della secca interruzione delle positive dinamiche occupazionali causata dalla pandemia. Nel 2023 gli inattivi di 15-64 anni sono, in Emilia-Romagna, 711 milioni, più o meno come nel 2019.

A livello nazionale, nel 2023, le dinamiche seguono la stessa direzione osservata in Emilia-Romagna, anche se con intensità in parte differenti. Nell'ultimo anno, in Italia, l'occupazione aumenta in misura maggiore rispetto a quanto rilevato in Emilia-Romagna (+2,1% contro il +1,1%). Tale fenomeno in parte riflette il fatto che la crisi occupazionale iniziata nel 2020, in Emilia-Romagna era stata meno severa.

Così come in Emilia-Romagna, anche in Italia rallenta la diminuzione della disoccupazione. Tuttavia a livello nazionale i disoccupati si riducono in misura maggiore, del 4,0% (solo -0,2% in Emilia-Romagna).

L'andamento degli inattivi in Emilia-Romagna è invece assolutamente comparabile con quello medio dell'intero territorio nazionale.

Riepilogando, in conseguenza di tali dinamiche, in Emilia-Romagna, si stima siano occupate, nel 2023, 2 milioni e 23 mila persone, un milione e 115 mila maschi e 908 mila femmine (il 44,9% del totale degli occupati). Le persone in cerca di occupazione sono 105 mila, di cui 45 mila maschi e 60 mila femmine (57,5%).

L'andamento descritto si riflette, nel 2023, nella crescita del tasso di occupazione, che si associa alla diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività.

In Emilia-Romagna il tasso di occupazione sale così al 70,6%, +0,9 punti percentuali nell'ultimo anno, recuperando tutti i punti persi nel 2020 (+0,3 punti rispetto al 2019). Per i maschi il tasso di occupazione è, nel 2023, pari al 76,8%, in crescita di 0,8 punti percentuali rispetto al 2022, superiore di 0,2 punti percentuali rispetto a quello registrato nel 2019. Per le femmine il tasso si attesta al 64,4%, con un aumento di un punto percentuale rispetto al 2022, superiore di 0,3 punti percentuali rispetto al 2019.

Si è di conseguenza ristabilizzata sui 12,5 punti percentuali la forbice di genere a svantaggio delle donne. Tale divario si era ampliato soprattutto nel momento più critico di crisi del mercato del lavoro e nella prima fase di ripresa, mentre nel 2022 e nel 2023 l'aumento dell'occupazione femminile è stato in proporzione più deciso.

Grafico: Tasso di occupazione per sesso. Emilia-Romagna - Anni 2018-2023 (valori percentuali). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico. Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.


Conclusioni analoghe si possono trarre anche dall'andamento degli ultimi anni del tasso di disoccupazione. In Emilia-Romagna, nel 2023, per i maschi questo è pari al 3,9%, di poco inferiore a quello del 2022 e più basso di 0,8 punti percentuali rispetto al 2019. Anche per le femmine il tasso di disoccupazione rimane pressoché stabile nell'ultimo anno (+0,1 punti percentuali) e si attesta al 6,2%. Il valore dell'ultimo anno è inferiore anche a quello prepandemia (6,6% nel 2019).

Nel 2021 la contrazione del numero delle persone in cerca di occupazione era da ascrivere alla sola componente maschile, mentre nel 2022 era esclusivamente femminile. La stabilità del numero dei disoccupati nel 2023 è la risultanza di andamenti differenziati, seppur molto lievi, di 2 mila unità, in più per la componente femminile, in meno per la componente maschile. Di conseguenza il divario di genere sul tasso di disoccupazione si era acuito nel 2021, ancor più a sfavore delle donne (gap di oltre 3 punti percentuali). Con l'inversione di tendenza del 2022 si era riportato ai livelli del 2019, ovvero intorno ai 2 punti percentuali. Nel 2023 risale leggermente, a 2,4 punti percentuali.

Il tasso di disoccupazione generale nel 2023 è al 5,0%, stabile rispetto al 2022, in diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto al 2019.

Grafico: Tasso di disoccupazione per sesso. Emilia-Romagna - Anni 2018-2023 (valori percentuali). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico. Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

Nel 2023, a livello nazionale, il tasso di occupazione sale al 61,5% (+1,3 punti percentuali rispetto al 2022). Parallelamente diminuisce il tasso di disoccupazione, che scende al 7,7%, (-0,4 punti percentuali) portandosi al livello più basso negli ultimi 6 anni. In Italia il mercato del lavoro mostra quindi segnali ancor più positivi rispetto a quanto osservato in Emilia-Romagna. I livelli occupazionali medi nazionali rimangono comunque assai inferiori rispetto a quelli emiliano-romagnoli. Il tasso di occupazione dell'intero Paese è di circa 9 punti più basso di quello osservato in Emilia-Romagna. Il tasso di disoccupazione è più alto di 2,7 punti percentuali.

A livello nazionale è più consistente anche il divario di genere per quanto riguarda il tasso di occupazione. Tale gap è di 12,4 punti percentuali a sfavore delle donne in Emilia-Romagna e 17,9 punti percentuali in Italia. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione il divario è leggermente superiore in Emilia-Romagna (tavola Principali statistiche sul mercato del lavoro, per sesso, Emilia-Romagna e Italia, dal 2018 al 2023 (csv2.75 KB)).

Grafico: Tasso di occupazione per regione - Anno 2023 (valori percentuali). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella visualizzazione grafica linkata a fondo pagina. Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

Grafico: Tasso di disoccupazione per regione - Anno 2023 (valori percentuali). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella visualizzazione grafica linkata a fondo pagina. Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

Gli interventi di sostegno all'occupazione decretati dal Governo nel 2020 e nel 2021 per attenuare gli effetti della diffusione del Covid-19 sull'occupazione si sono sensibilmente contratti, sia in Emilia-Romagna sia a livello nazionale. I dati di fonte INPS mostrano come nel 2022 e nel 2023 il ricorso agli ammortizzatori sociali si sia ridotto per le tipologie di intervento Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in Deroga e Fondi di Solidarietà. Solo la Cassa integrazione Straordinaria è leggermente aumentata. Più nello specifico, nel 2023 si sono particolarmente ridotti i Fondi di Solidarietà, mentre è tornata ad aumentare, rispetto al solo 2022, la Cassa Integrazione Ordinaria.

Nel complesso, in Emilia-Romagna, nel corso del 2023, sono state autorizzate poco più di 40 milioni di ore, di poco inferiori rispetto a quelle del 2022, circa un quinto di quelle autorizzate nel 2021. Tale valore è comunque ancora circa il doppio di quello registrato nel 2019 (quasi 20 milioni di ore) (tavola Ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni e Fondi di Solidarietà, Emilia-Romagna e Italia, dal 2018 al 2023 (csv1.46 KB)).

Tutti i dati riportati sono disponibili nella Visualizzazione grafica interattiva sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna.

 

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