Newsletter - Settembre 2022

La newsletter è curata dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna.

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Una funzionalità del Factbook Emilia-Romagna


Notizie dalla Regione

Aggiornato il Factbook Emilia-Romagna

È stato aggiornato il Factbook dell'Emilia-Romagna con gli ultimi dati disponibili di fonte Eurostat. Lo strumento permette di contestualizzare l'Emilia-Romagna attraverso il confronto con le altre regioni europee su 43 indicatori, suddivisi in 6 ambiti tematici: Popolazione, Economia, Lavoro, Ricerca e innovazione, Benessere e qualità della vita, Ambiente, territorio e infrastrutture. Le visualizzazioni permettono, per ogni indicatore, di effettuare analisi tra regioni simili all'Emilia-Romagna, di ottenere una mappa tematica per tutte le regioni europee, di seguire i dati in serie storica dal 2001. I dati sono tutti al 2020-2021 e descrivono quindi le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni, a partire dagli effetti della pandemia sulla società, sull'economia e sulla demografia, fino ai primi segnali di ripresa.


Riprende la corsa dell'inflazione nei mesi estivi del 2022

Il rallentamento dell'aumento dei prezzi registrato ad aprile 2022 si è rivelato episodico e nei mesi estivi è ripresa la corsa dell'inflazione, arrivata in Emilia-Romagna al +8,6% di agosto, due decimi di punto percentuale sopra la media italiana. Si acuiscono ulteriormente pertanto le tensioni inflazionistiche che accompagnano gli italiani da inizio anno. È ancora la bolletta energetica a spingere in alto i prezzi e tale effetto continua a propagarsi sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. Anche i Beni alimentari per esempio raggiungono in Emilia-Romagna un aumento tendenziale a doppia cifra, +10,0% (agosto 2022 su agosto 2021), da imputare per lo più ai Beni alimentari lavorati. Elaborazioni su dati Istat.


Elezioni politiche 2022: statistiche su elettori e candidati in Emilia-Romagna

Sono stati 3.328.352 gli elettori emiliano-romagnoli chiamati alle urne domenica 25 settembre 2022 per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. L'affluenza è stata del 71,97% contro il 78,29% delle precedenti elezioni politiche (2018). Nonostante tale diminuzione, l'Emilia-Romagna è stata la regione con l'astensione più bassa in Italia. In Emilia-Romagna sono stati eletti complessivamente 43 parlamentari, 29 alla Camera (11 in collegi uninominali e 18 nel plurinominale) e 14 al Senato (5 in collegi uninominali e 9 nel plurinominale). Erano 404 i candidati totali, 197 donne e 207 uomini (51%). Quelli che erano in corsa per Montecitorio hanno un'età media intorno ai 49 anni, quelli per Palazzo Madama di circa 56 anni. Oltre sei candidati su dieci sono nati in Emilia-Romagna; quasi il 3% è nato all'estero.



Notizie da Istat

PNRR, il cruscotto con gli indicatori di sostenibilità

È disponibile una nuova dashboard per la navigazione tra le missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e gli indicatori di benessere e sviluppo. Il sistema informativo Istat che già include l'allineamento degli indicatori per la misurazione del Bes (Benessere equo e sostenibile) con quelli SDGs (i Sustainable Development Goals dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite) da ora è integrato anche con le sei missioni previste dal PNRR. Ciò consente un monitoraggio delle misure del Piano attraverso gli indicatori di sviluppo sostenibile. Nel dettaglio, le sei Missioni del PNRR, che rappresentano un valore di 191,5 miliardi di euro, sono articolate in 285 sub-misure corrispondenti a 64 indicatori statistici Bes/SDGs. Il progetto è frutto della collaborazione tra Istat e Ragioneria generale dello Stato.


Nidi e servizi educativi per bambini tra 0 e 6 anni

Il rapporto aggiorna e approfondisce la ricognizione annuale di tutte le fonti utili a caratterizzare l'offerta e la domanda di nidi, di servizi integrativi e di scuole d'infanzia. La descrizione del sistema dell'offerta sul territorio evidenzia ancora una volta la frammentarietà degli interventi pubblici nel settore educativo e i divari nelle opportunità di accesso ai servizi in relazione al contesto di residenza e alle condizioni socio-economico delle famiglie. Il report è il risultato conclusivo di un accordo di collaborazione di durata triennale tra il Dipartimento delle Politiche per la famiglia, l'Istat e l'Università Ca' Foscari Venezia.


Censimento Agricoltura: rilasciato un set di dati per età del capo azienda (anno 2020)

Dopo il report pubblicato a giugno 2022 e le tavole di agosto, l'Istat diffonde ulteriori dati relativi al profilo dei capi azienda giovani e un approfondimento sul titolo di possesso dei terreni, a livello regionale. Coerentemente con la definizione utilizzata dall'Unione Europea, si definisce “giovane” il capo di una azienda agricola con un'età non superiore ai 40 anni. I dati per regione sono riferiti al centro aziendale o alla sede legale dell'azienda. Alcuni dati: a ottobre 2020, escludendo le proprietà collettive, risultano attive in Emilia-Romagna 4.200 aziende con capo azienda giovane, circa l'8% del totale delle aziende, percentuale in lieve diminuzione rispetto al Censimento del 2010 (9%). Il calo si riscontra anche a livello nazionale. I capi azienda giovani tendono a guidare particolari tipologie di aziende: aziende più grandi della media (la superficie agricola utilizzata, SAU, media in Emilia-Romagna è di circa 28 ettari contro i 19 del complesso delle aziende agricole); con una maggior quota di SAU in affitto (66% contro il 51%); con almeno un'attività connessa nel 20% dei casi (contro l'11% del complesso delle aziende); maggiormente digitalizzate (le aziende informatizzate dei giovani sono il 58% contro il 29% dei non giovani) e innovative (il 46% dei giovani ha realizzato innovazioni contro il 20% dei non giovani). Il capo azienda giovane ha un titolo di studio più elevato della media: va oltre la licenza media l'83% dei giovani rispetto al 43% degli over 40. La Regione Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione tra Ufficio di Statistica e Direzione Agricoltura, si impegna, nelle prossime settimane, a dare una lettura a questi dati e ne diffonderà le evidenze sui portali web regionali.



Notizie dal territorio

Economia emiliano-romagnola, stime di crescita

Gli scenari di previsione formulati da Prometeia a luglio 2022 ipotizzano per l'Emilia-Romagna una crescita del prodotto interno lordo del 3,2% per l'anno in corso. Si tratta di una stima ampiamente rivista al rialzo (otto decimi in più) in considerazione dell'elevato livello di attività nel primo semestre e dell'aspettativa di un rientro dei prezzi dell'energia, tanto da permettere a fine anno di superare il livello del Pil del 2018, il più elevato antecedente alla pandemia. La ripresa sarà però decisamente più contenuta nel 2023 (+2,0%). Secondo queste previsioni l'Emilia-Romagna sarà la terza regione italiana per ritmo di crescita (dopo Veneto e Lombardia) nel 2022 e la prima nel 2023 (con Lombardia e Puglia). Elaborazioni Unioncamere Emilia-Romagna su dati Prometeia.


Le imprese femminili nel territorio di Forlì-Cesena e Rimini

Al 30 giugno 2022 nel territorio di Forlì-Cesena e Rimini si contano 15.342 imprese femminili attive, che costituiscono il 21,3% del totale delle imprese attive (21,3% anche in Emilia-Romagna e 22,7% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2021 si riscontra un aumento delle imprese femminili dell'1,4%, superiore sia all'incremento regionale (+0,4%) sia a quello nazionale (+0,3%). Tale variazione risente anche dell'ingresso dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio nella provincia di Rimini dalle Marche: la crescita al netto di tale componente esogena sarebbe dell'1,0%. Analisi curate dall'Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini.



Abbiamo aggiornato

Dati provvisori mensili sulla domanda turistica fino a luglio 2022.

Factbook Emilia-Romagna.



I prossimi appuntamenti

Settimana europea delle regioni e delle città. Facts Matter: Data stories on regional development - 12 e 13 ottobre

L'evento mostrerà come le statistiche regionali possono aiutare ad affrontare l'impatto delle crisi in un ambiente complesso e supportare i responsabili politici nella scelta delle migliori politiche per fronteggiare le crisi e promuovere la ripresa: i dati “contano” insomma, anche a livello regionale. Saranno proposti esempi e storie tratti dai progetti Regions and Cities at a Glance (OECD) e Regional Yearbook 2022 (Eurostat). Gli eventi fanno parte della Settimana europea delle regioni e delle città, una iniziativa annuale di quattro giorni durante la quale città e regioni mostrano la loro capacità di creare crescita e posti di lavoro, attuare la politica di coesione dell'Unione europea e dimostrare l'importanza del livello locale e regionale per una buona governance europea.


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ultima modifica 2022-09-30T22:09:25+01:00
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