Visualizzazione dati sulle biblioteche in Emilia-Romagna - Metadati e glossario
Dati su localizzazione, personale impiegato, servizi. Dati al 2022. Fonte: elaborazioni Regione Emilia-Romagna su dati Istat (censimento sulle biblioteche pubbliche e private)
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Indagine sulle biblioteche
L’indagine sulle “Biblioteche pubbliche e private” è stata realizzata nella cornice del “Protocollo d’intesa per lo sviluppo del sistema informativo integrato su istituti e luoghi di cultura”, siglato dall’Istat, il Ministero della Cultura (MiC), le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano il 06.12.2017. L’attività è condotta anche grazie alla collaborazione tra Istat e l’Autorità di Gestione del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020”, relativa all’attuazione del Progetto “Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche di coesione 2014-2020”, che vede nel ruolo di soggetti proponenti l’Istat e il Dipartimento per le Politiche di Coesione (DPCoe) Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia per la Coesione Territoriale (ACT).
La rilevazione, a carattere censuario, ha interessato tutte le biblioteche pubbliche e private che svolgono servizio di conservazione e consultazione di volumi, opuscoli e/o altro materiale a stampa e multimediale, con regolarità e continuità, aperte al pubblico nell’anno 2022.
La rilevazione è stata annuale dal 2017 al 2022. La prossima edizione è prevista nel 2026, su dati riferiti al 2025.
La Regione Emilia-Romagna ha svolto il ruolo di organo intermedio di rilevazione, assicurando il coordinamento e il controllo della rilevazione stessa sul territorio emiliano-romagnolo.
L’insieme delle informazioni raccolte costituiscono un bagaglio prezioso di conoscenza al servizio delle amministrazioni, dei ricercatori e dei cittadini.
La popolazione di riferimento
Ai fini dell’indagine sono considerate eleggibili le biblioteche:
- di conservazione, cioè le biblioteche che assicurano l’acquisizione e la conservazione del materiale bibliografico e dei documenti rilevanti per la comunità locale e/o nazionale, favorendone la pubblica fruizione e la valorizzazione;
- di pubblica lettura, cioè le biblioteche che rispondono ai bisogni informativi, formativi e ricreativi dell’intera collettività e assicurano il prestito librario (Standard ISO 2789);
- specializzate, cioè le biblioteche che si rivolgono a una specifica categoria di utenti e/o inerenti specifiche discipline o materie;
- di aziende o enti di ricerca, purché offrano servizi anche al pubblico esterno;
- di istituti ecclesiastici, che offrono servizi anche al pubblico esterno.
Sono invece escluse dalla rilevazione:
- le biblioteche scolastiche pubbliche e private;
- le biblioteche di Università statali e di Università private;
- le biblioteche che possiedono esclusivamente materiale digitale;
- le biblioteche che possiedono esclusivamente materiale audiovisivo e multimediale;
- le biblioteche non aperte al pubblico, riservate esclusivamente ad un’utenza interna, cioè le biblioteche che consentono esclusivamente una fruizione privata del patrimonio posseduto;
- le biblioteche che non dispongono di modalità organizzate di conservazione, gestione e fruizione del materiale posseduto, nonché quelle prive di un sistema di inventariazione e catalogazione e di servizi al pubblico.
Il modello di indagine
L’Istat ha condotto la rilevazione tra aprile e 2023 coinvolgendo, attraverso un questionario online, i bibliotecari/responsabili di circa 8.400 biblioteche, presenti nella lista di partenza. L’elenco delle strutture è frutto:
- della rilevazione Istat condotta nelle edizioni precedenti (2020, 2021 e 2022);
- degli aggiornamenti segnalati dall’ICCU in base ai dati presenti nell’”Anagrafe delle biblioteche”;
- delle integrazioni fornite dalle regioni e dagli organi intermedi che collaborano alla rilevazione.
Glossario biblioteche
Di seguito sono riportati i significati di alcuni dei principali concetti e termini presenti nella visualizzazione grafica creata dalla Regione Emilia-Romagna basata su dati Istat:
Bibliotecario: figura che si occupa di recuperare, organizzare, proteggere e valorizzare i beni librari, documentali o di altra natura su qualsiasi supporto (cartaceo, multimediale, riproduzioni analogiche e digitali…). In particolare il bibliotecario ha tra i suoi compiti principali quello di:
- svolgere tutte le funzioni di base della biblioteca, in attuazione degli indirizzi stabiliti dall’amministrazione titolare della biblioteca, con particolare riguardo agli interventi di gestione e valorizzazione delle raccolte documentarie alla luce di una costante verifica dei bisogni dell’utenza reale e potenziale;
- garantire in modo continuativo il raccordo con l’amministrazione titolare della biblioteca da un lato e con il sistema bibliotecario di riferimento dall’altro;
- organizzare raccolte librarie e documentarie, o di altre fonti di informazione, attraverso attività di catalogazione e indicizzazione;
- assistere l’utenza nella consultazione e fruizione bibliografica e documentale anche mediante l’uso di apparecchiature specifiche (es. per la visione di microfilm, dvd o per migliorare la visione delle persone ipovedenti…).
Il bibliotecario deve aver compiuto un percorso formativo di livello universitario di base (triennale), in grado di fornire gli elementi di competenza essenziali. L’inquadramento del bibliotecario dovrà essere conforme a quello del personale con parità di requisiti di accesso (laurea), con riferimento alla normativa contrattuale vigente per il comparto specifico.
Categoria prevalente di utenti: insieme di utenti ai quali si rivolge principalmente la biblioteca; non necessariamente coincide con l’utenza che frequenta abitualmente la biblioteca nella sua giornata tipo.
Collaboratori/consulenti esterni: liberi professionisti che collaborano occasionalmente o anche con regolarità con la biblioteca - ad esempio come consulenti o tecnici - ma che non sono diretti dipendenti della stessa (liberi professionisti, lavoratori autonomi con Partita Iva, free lance, ecc.).
Funzioni prevalenti della biblioteca: le biblioteche sono distinte in base alla prevalenza di una delle tre funzioni:
a) conservazione del materiale: sono incluse le biblioteche prevalentemente responsabili dell’acquisizione e conservazione di documenti rilevanti per la comunità locale e/o nazionale in adempimento alla legge 106/2004 (Standard ISO 2789:2013). Sono comprese le biblioteche nazionali centrali, così come le Biblioteche statali e/o regionali che assicurano la conservazione del proprio patrimonio bibliografico con particolare riguardo alle sue componenti materiali, favorendone la pubblica fruizione e la valorizzazione.
b) pubblica lettura: sono incluse le biblioteche che rispondono prevalentemente ai bisogni informativi, formativi e ricreativi dell’intera collettività e assicurano il prestito librario, ovvero le biblioteche che forniscono servizi generali all’intera popolazione di una comunità locale, generalmente finanziata con fondi pubblici (Standard Iso 2789:2013). Le biblioteche di pubblica lettura hanno caratteristiche di generalità e universalità del patrimonio e dell’utenza alla quale si rivolgono.
c) erogazione di servizi specializzati rivolti a una specifica categoria di utenti e/o inerenti specifiche discipline o materie: sono incluse le biblioteche che si rivolgono prevalentemente ad un pubblico con caratteristiche specifiche e/o competenze specialistiche oppure ad una struttura i cui servizi sono rivolti principalmente agli utenti interni di un’istituzione o organizzazione di appartenenza (biblioteche aziendali, commerciali, governative, ospedaliere, professionali, associative, di fondazione) (Standard ISO 2789:2013). Rientrano le biblioteche che rivolgono i propri servizi a coloro che sono interessati ad una particolare disciplina, campo di conoscenza o interesse tematico e le biblioteche che sviluppano appositi servizi per tipologie di utenti con caratteristiche particolari (ad esempio quelle carcerarie o per non vedenti).
Materia o disciplina prevalente: fanno riferimento alle 10 classi principali della Classificazione Decimale Dewey (DDC):
1. Informatica, informazione e opere generali (000): si riferisce ad opere non riconducibili a nessuna disciplina specifica, per esempio: enciclopedie, giornali, periodici generali. Si usa anche per certe discipline speciali dedicate alla conoscenza e all’informazione, come la scienza degli elaboratori, la biblioteconomia, la scienza dell’informazione, il giornalismo.
2. Filosofia e psicologia (100): comprende la filosofia, la parapsicologia e l’occultismo, la psicologia.
3. Religione (200): comprende opere di interesse religioso.
4. Scienze sociali (300): comprende la sociologia, l’antropologia, la statistica, la scienza politica, l’economia, il diritto, l’amministrazione pubblica, i problemi e i servizi sociali, l’educazione, il commercio, le comunicazioni, i trasporti e i costumi.
5. Linguaggio (400): comprende il linguaggio, la linguistica e le specifiche lingue. La letteratura ordinata per lingua, si trova in 800.
6. Scienza (500): comprende matematica, astronomia, fisica, chimica, scienze della terra, paleontologia e paleozoologia, biologia, botanica, zoologia.
7. Tecnologia (600): comprende medicina, ingegneria, agricoltura, economia domestica e vita familiare, gestione e servizi ausiliari, ingegneria chimica, manifatture, edilizia.
8. Arti e attività ricreative (700): comprende l’arte in generale, urbanistica, architettura, scultura, disegno e arti decorative, pittura, grafica, fotografia, musica, spettacolo. Le attività ricreative, inclusi sport e giochi, sono classificate anch’esse in 700.
9. Letteratura (800): comprende la retorica, la prosa, la poesia, la letteratura drammatica, etc. La letteratura popolare è classificata con gli usi e i costumi in 300.
10. Geografia e storia (900): comprende le opere di interesse storico e geografico. La storia di un soggetto specifico si classifica con il soggetto.
Personale (biblioteca): tutti gli addetti interni della biblioteca e/o di eventuali imprese e/o enti esterni che hanno un rapporto lavorativo direttamente con la biblioteca, anche se utilizzate in modo non continuativo e/o a tempo parziale. Sono comprese le persone che, oltre a lavorare per la biblioteca, svolgono anche altre attività o funzioni, eventualmente presso altri uffici dell’amministrazione di appartenenza o altri enti e/o istituti, purché impiegate in via prevalente per la biblioteca. Sono inoltre compresi tutti i volontari e gli operatori del servizio civile nazionale.
Personale interno: lavoratori alle dirette dipendenze della biblioteca, inclusi il titolare o i titolari, qualora prestino anche attività lavorativa presso la biblioteca stessa.
Personale di imprese e/o enti esterni: lavoratori che svolgono la prestazione all’interno della struttura e nell’interesse della biblioteca, ma non ne sono alle dirette dipendenze. Fanno parte di questa categoria ad esempio i dipendenti di una ditta di pulizie che svolgono la propria attività all’interno della biblioteca o gli operatori che si occupano di sicurezza e sorveglianza all’interno della struttura per conto di un’agenzia esterna.
Utenti attivi: gli iscritti alla biblioteca che hanno effettuato almeno una transazione e/o usufruito di un servizio documentabile nell’anno di riferimento dell’indagine (es. prestito locale, prestito inter-bibliotecario, fornitura remota, prestito digitale, etc.). Sono esclusi coloro che hanno effettuato solo visite virtuali e quelli non iscritti alla biblioteca che hanno usufruito nel corso dell’anno di riferimento di un qualche servizio offerto in modo non tracciabile e/o non documentabile (es. navigazione Internet, utilizzo del Wi-Fi).
Volontari: operatori che svolgono lavoro non retribuito e non obbligatorio, cioè mettono a disposizione il proprio tempo senza una corrispettiva retribuzione, tramite un’organizzazione o direttamente, per svolgere attività utili a una biblioteca.
Per approfondimenti si può consultare la nota metodologica in versione completa sul sito dell’Istat:
In caso di chiarimenti/delucidazioni sulle elaborazioni presenti nella dashboard o per problemi di accessibilità è possibile inviare una segnalazione al seguente indirizzo e-mail: censimentobiblioteche@regione.emilia-romagna.it
