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Il sistema di indagini sul commercio con l'estero

Il Sistema di indagini sul commercio con l'estero di merci vede la titolarità dell'Istat e la partecipazione della Agenzia delle Dogane come organo intermedio di rilevazione e come interlocutore principale nella definizione degli aspetti tecnici e organizzativi.

Le statistiche sul commercio estero di beni sono il risultato di due attività statistiche che hanno come oggetto gli scambi dell'Italia con i Paesi dell'Unione europea (UE) e con i Paesi extra UE, entrambe organizzate e disciplinate secondo la normativa e i regolamenti comunitari.

Spedizioni e arrivi di beni con i Paesi UE (sistema Intrastat) (Codice Ist-00111 sul Programma Statistico Nazionale, PSN) è una rilevazione diretta che utilizza informazioni statistiche raccolte tramite i modelli Intrastat, che riportano, in sezioni distinte, le dichiarazioni per acquisti e cessioni di beni e per prestazioni di servizi resi e ricevuti. L'universo di riferimento è costituito dai soggetti economici, identificati sulla base della partiva iva, che risultano aver effettuato almeno una transazione commerciale con i Paesi UE nel periodo considerato. Le dichiarazioni Intrastat vengono trasmesse mensilmente, in via telematica, all'Agenzia delle Dogane. Gli operatori chiamati a rispondere a questa indagine sono quelli che superano determinate soglie di scambi. I flussi di merci attivati da questi operatori coprono circa il 97% delle cessioni e il 91% degli acquisti intracomunitari. Il quadro informativo viene completato attraverso stime secondo un approccio register-based.

Importazioni ed esportazioni di beni con i Paesi extra UE (Codice PSN Ist-00110) è invece una rilevazione effettuata a partire da dati di tipo fiscale/amministrativo (Dichiarazioni doganali export e import), coerente con le definizioni e le classificazioni di tipo statistico. Questi vengono successivamente armonizzati e validati attraverso un processo di controllo e revisione. A partire da gennaio 2024, la rilevazione include i dati di “quasiexport” (esportazioni di beni nazionali registrate presso dogane di altri Paesi UE). La periodicità è mensile.

A partire dai dati di gennaio 2022, sono state introdotte importanti novità nel sistema Intrastat nel rispetto della recente normativa statistica comunitaria e nell'ottica della semplificazione e riduzione del carico statistico sugli operatori economici. È stato così introdotto l'obbligo dello scambio di microdati relativi alle cessioni (indicate come esportazioni intracomunitarie) tra gli Istituti nazionali di statistica dei Paesi membri. Per attuare questo nuovo approccio e consentire a tutti gli Istituti nazionali di statistica dei Paesi UE di utilizzare i microdati sulle cessioni degli altri Paesi partner, è stata richiesta la compilazione di una nuova variabile nei modelli Intrastat relativi alle cessioni (la variabile “Paese di origine” delle merci, definito come il paese in cui il bene è stato sottoposto all'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale). È stata inoltre adottata una codifica più dettagliata per la variabile “Natura della transazione”.

Le statistiche sul commercio con l'estero fanno riferimento al cosiddetto “sistema di commercio speciale” che esclude, distintamente all'esportazione e all'importazione, le merci in transito e quelle introdotte nei depositi doganali, magazzini generali e zone franche, e non immesse in consumo o prelevate dagli stessi e spedite all'estero.

Le principali classificazioni utilizzate nella produzione delle statistiche del commercio con l'estero sono definite a partire dalle informazioni elementari riguardanti la tipologia delle merci, il Paese statistico e la provincia italiana di provenienza o destinazione delle merci.

I dati territoriali

A livello territoriale, l'Istat diffonde i dati con cadenza trimestrale, congiuntamente al comunicato stampa Le esportazioni delle regioni italiane. Tali analisi si focalizzano sulla struttura e sulla dinamica degli scambi con l'estero di beni secondo il territorio di origine o destinazione, in linea con quanto indicato nel Programma Statistico Nazionale nell'ambito dell'attività Statistiche territoriali del commercio con l'estero (IST-02676).

La variabile di riferimento per le elaborazioni territoriali è la provincia italiana di origine/provenienza della merce esportata raccolta attraverso il modello Intrastat o presente nella dichiarazione doganale. Nel caso di informazioni incomplete o mancanti vengono utilizzate opportune metodologie di stima.

I dati diffusi trimestralmente riguardano i valori monetari, le variazioni tendenziali e congiunturali relativi alle variabili che descrivono i flussi commerciali con l'estero.

Riferimenti utili

Le esportazioni delle regioni italiane - Serie comunicati stampa trimestrali Istat, comprensivi di note metodologiche
Commercio con l'estero e prezzi all'import - Serie comunicati stampa mensili Istat, comprensivi di note metodologiche
Commercio estero extra UE - Serie comunicati stampa mensili Istat, comprensivi di note metodologiche
Statistiche del commercio estero - Dati sul sistema di diffusione Istat
Commercio estero e attività internazionali delle imprese - Annuario Istat-ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane)

Glossario commercio con l'estero

Esportazioni: trasferimenti di beni (merci) e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti (Resto del mondo). Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del Paese per essere destinati al Resto del mondo. Esse sono valutate al valore FOB (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del Paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex-fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale e gli eventuali diritti all'esportazione. Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Importazioni: sono costituite dagli acquisti all'estero (Resto del mondo) di beni (merci) e di servizi introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni di beni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano dal territorio economico del Paese in provenienza dal Resto del mondo. Esse possono essere valutate al valore FOB o al valore CIF (costo, assicurazione, nolo) che comprende: il valore FOB dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del Paese esportatore e la frontiera del Paese importatore. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Merci: beni mobili, ossia tutti i prodotti concreti e tangibili oggetto di transazione commerciale. L'energia elettrica, pur non essendo un bene mobile, è considerata merce ai fini statistici. Nelle statistiche del commercio con l'estero sono incluse tutte le merci che formano oggetto di scambi internazionali, a eccezione di quelle che, per la loro particolare natura ovvero a seguito di accordi intervenuti in sede internazionale, vengono escluse dalla rilevazione. Per i movimenti particolari, che includono navi e aerei è utilizzato il principio della proprietà economica.

Merci escluse dalle statistiche sul commercio con l'estero: Reg. Commissione UE 2020/1197, Allegato 5 - Specifiche tecniche per le statistiche europee sugli scambi internazionali di beni, compresi gli scambi di beni secondo le caratteristiche delle imprese, appendice.

Paese di destinazione: ultimo paese conosciuto, al momento dell'esportazione, verso il quale le merci saranno consegnate.

Paese di origine: Paese nel quale le merci sono interamente ottenute o prodotte. Nel caso di merci alla cui produzione abbiano contribuito due o più paesi, queste sono considerate originarie del paese in cui è avvenuta l'ultima lavorazione o trasformazione sostanziale che ha originato un prodotto nuovo o che rappresenta una fase importante della lavorazione. Anche l'Italia può essere paese di origine per le merci prodotte, spedite all'estero e successivamente reintrodotte nel territorio statistico italiano.

Provviste di bordo: merci nazionali consegnate a navi e aerei esteri come provviste e dotazioni di bordo.

Definizione degli aggregati geo-economici

Unione Europea (UE-27, esclusa l'Italia): Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi europei non UE: Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Fær Øer, Gibilterra, Islanda, Kosovo, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Regno Unito, Repubblica moldova, Russia, Santa Sede (Stato della Città del Vaticano), Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina.

America settentrionale: Canada, Groenlandia, Saint-Pierre e Miquelon, Stati Uniti.

America centro-meridionale: Anguilla, Antigua e Barbuda, Argentina, Aruba, Bahamas, Barbados, Belize, Bermuda, Bolivia, Bonaire, Sint Eustatius e Saba, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Curaçao, Dominica, Ecuador, El Salvador, Giamaica, Grenada, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, Isole Cayman, Isole Falkland, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Americane, Isole Vergini Britanniche, Messico, Montserrat, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica dominicana, Saint-Barthélemy, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincente e Grenadine, Santa Lucia, Sint Maarten, Suriname, Trinidad e Tobago, Uruguay, Venezuela.

Maghreb: Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, Tunisia.

Altri paesi africani: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ceuta, Ciad, Comore, Congo (Repubblica popolare), Costa d'Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Guinea, Guinea equatoriale, Guinea-Bissau, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Maurizio, Mayotte, Melilla, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Repubblica centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Repubblica unita di Tanzania, Ruanda, Sant’Elena, Ascensione e Tristan da Cunha, Sahara occidentale, São Tomé e Principe, Seychelles, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sud Africa, Sudan, Sud Sudan, Swaziland, Territorio britannico dell'Oceano Indiano, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

Medio Oriente: Arabia Saudita, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Giordania, Iraq, Israele, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Repubblica islamica dell'Iran, Siria, Territorio palestinese occupato, Yemen.

Subcontinente indiano: Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan, Sri Lanka.

Estremo Oriente: Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, Mongolia, Taiwan.

Altri paesi asiatici: Afghanistan, Hong Kong, Kazakistan, Kirghizistan, Macao, Tagikistan, Timor-Leste, Turkmenistan, Uzbekistan.

Oceania e altri territori: Antartide, Australia, Figi, Georgia del Sud e Isole Sandwich australi, Isola di Bouvet, Isola Christmas, Isole Cocos (Keeling), Isole Cook, Isole Heard e McDonald, Isole Marianne settentrionali, Isole Marshall, Isole minori periferiche degli Stati Uniti, Isola Norfolk, Isole Pitcairn, Isole Salomone, Kiribati, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Palau, Papua Nuova Guinea, Polinesia francese, Samoa, Samoa americane, Stati Federati di Micronesia, Terre australi e antartiche francesi, Tokelau, Tonga, Tuvalu, Vanuatu, Wallis e Futuna, Provviste e dotazioni di bordo, Paesi e territori non specificati, Paesi e territori non specificati per ragioni commerciali o militari.

G20 (escluse Italia e UE): Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia.

G7 (esclusa l'Italia): Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Opec (Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio): Algeria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Repubblica islamica dell'Iran, Venezuela, Gabon, Guinea Equatoriale e Congo (Repubblica popolare).

ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico): Birmania, Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Singapore, Thailandia, Vietnam.

Area euro (esclusa l'Italia): Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa.

BRICS plus: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Indonesia, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti, Repubblica islamica dell'Iran.

Mercosur: Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay e Argentina.

Paesi non rappresentati graficamente nella mappa della visualizzazione grafica

Pur essendo presenti nelle tabelle, nella mappa non sono graficamente rappresentati i seguenti Paesi: Andorra, Antigua e Barbuda, Aruba, Bahrein, Barbados, Capo Verde, Ceuta, Comore, Dominica, Fær Øer, Gibilterra, Grenada, Hong Kong, Isole Cayman, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini americane, Isole Vergini britanniche, Liechtenstein, Macao, Maldive, Maurizio, Melilla, Saint Kitts e Nevis, Saint Pierre e Miquelon, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia, Santa Sede (Stato della Città del Vaticano), Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha, São Tomé e Principe, Seychelles, Singapore.