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La newsletter è curata dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna.

Foto di Constance Kowalik (da Pixabay)

Notizie dalla Regione Emilia-Romagna

La potenziale fragilità demografica, sociale ed economica nei comuni dell'Emilia-Romagna

Lo studio della potenziale fragilità a livello comunale deriva dalla sintesi di indicatori collegati a condizioni che concorrono potenzialmente a indebolire la coesione sociale e il benessere delle persone. Andamento e invecchiamento della popolazione definiscono l'ambito di potenziale fragilità demografica, reti e relazioni delineano la componente sociale, reddito e abitazione quella economica. In questa edizione dell'analisi i dati sono per lo più aggiornati all'anno di riferimento 2023. L'indice complessivo di potenziale fragilità aumenta all'aumentare della distanza dalla fascia centrale della Via Emilia, ovvero, in generale, in quei comuni che si trovano in una posizione più periferica rispetto al cuore dell'Emilia centrale. Nello specifico delle varie sfaccettature della fragilità, quella demografica presenta un potenziale maggiore nella fascia appenninica, dal basso ferrarese fino alla pianura ravennate e in alcuni comuni vicini al confine con la Lombardia nelle province di Piacenza, Parma e Reggio nell'Emilia. La fragilità sociale evidenzia livelli alti o medio alti nelle aree montane e a ridosso del Po. La fragilità economica è più intensa nelle province romagnole. Nel rapporto completo, curato dall'Ufficio di Statistica, vi sono approfondimenti sulle fonti dati e sulle metodologie adottate, nonché tutte le mappe comunali. 



Raccolta differenziata dei rifiuti in Emilia-Romagna

Nel 2024 la raccolta differenziata dei rifiuti in Emilia-Romagna ha continuato a crescere, toccando quota 79%, con un incremento di 1,8 punti percentuali rispetto al 2023, perfettamente in linea con le previsioni del Piano regionale rifiuti. Analizzando i dati provinciali, emergono differenze legate alle specificità territoriali e alle scelte organizzative delle amministrazioni locali. Tra le province più virtuose spiccano Reggio nell'Emilia con la raccolta differenziata all'84,4% (+1,1 punti percentuali rispetto al 2023), Modena all'84,2% (+5,5) e Forlì-Cesena all'83,2% (+1,5).



Notizie da Istat

Commercio estero e attività internazionali delle imprese

È stata pubblicata la ventisettesima edizione dell'annuario Commercio estero e attività internazionali delle imprese, frutto della collaborazione fra l'Istat e l'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), con il contributo della Banca d'Italia. Il rapporto fornisce un quadro aggiornato sulla struttura e sulla dinamica dell'interscambio di merci e servizi, sui flussi di investimenti diretti esteri nonché sulla struttura e sulle attività realizzate dai principali attori presenti sul territorio nazionale: operatori, imprese esportatrici e importatrici, multinazionali a controllo nazionale ed estero. Tra le novità introdotte, l'analisi per caratteristiche demografiche dell'imprenditore, l'analisi per tipologia di governance e per grado di internazionalizzazione delle imprese esportatrici, un approfondimento sul tema della sostenibilità ambientale, le statistiche sugli scambi internazionali di servizi.



La pratica sportiva nel 2024

Nel 2024, in Emilia-Romagna, quasi un milione e ottocento mila residenti praticano uno o più sport nel tempo libero, il 41,2% delle persone con tre anni e più. In particolare il 32,0% fa sport in modo continuativo, il 9,3% in modo saltuario. A livello nazionale, la pratica sportiva si ferma al 37,5%. La tendenza a praticare sport cresce nel tempo, sia in Italia sia in Emilia-Romagna, anche se l'incremento riguarda solo l'attività continuativa, mentre quella saltuaria e occasionale rimane pressoché stabile. In Emilia-Romagna, nel 2010, sempre tra la popolazione di tre anni e più, il 25,8% svolgeva sport abitualmente, il 10,7% saltuariamente. Con riferimento al 2024, quasi un terzo degli emiliano-romagnoli non ha mai praticato sport. Il 35,2%, pur non praticando sport, svolge comunque attività fisica, come camminate, bicicletta o esercizi in casa, mentre il 23,4% è del tutto sedentario.



Notizie dal territorio

Banca d'Italia, rapporto annuale sull'economia dell'Emilia-Romagna

Nel 2024 l'attività economica in Emilia-Romagna è rimasta debole, condizionata da un contesto globale caratterizzato da elevata incertezza e dall'andamento sfavorevole delle principali economie europee. L'indicatore trimestrale dell'economia regionale elaborato dalla Banca d'Italia ha evidenziato un incremento di appena lo 0,4%, allineato a quello del Nord-est ma inferiore a quello del Paese. Le dinamiche si sono mostrate eterogenee tra i settori: alla moderata crescita delle costruzioni e dei servizi si è contrapposta una nuova flessione dell'industria. Sul lato famiglie, il reddito reale è tornato a crescere, sostenuto dalle condizioni ancora favorevoli sul mercato del lavoro e dai rinnovi contrattuali, nonché dalla minore inflazione. Per quanto riguarda i temi legati all'innovazione e al trasferimento tecnologico, secondo il regional innovation scoreboard della Commissione europea, l'Emilia-Romagna si colloca nel panorama italiano tra i territori a più forte capacità di innovazione, seppure presenti ancora ritardi da colmare nel confronto internazionale.



Tempo e clima in Emilia-Romagna

Nel 2024 l'Emilia-Romagna ha registrato il suo anno più caldo dal 1961. Le temperature media e minima hanno toccato livelli record, mentre la massima è stata superata solo nel 2022 e nel 2023. L'inverno è stato il più caldo dal 1961. Le notti tropicali, quelle con temperatura minima superiore a 20 gradi, hanno raggiunto quasi i livelli del 2003, con picchi di 50-75 notti calde nei principali centri urbani. Il disagio bioclimatico, la situazione in cui, a causa delle elevate temperature esterne e dell'umidità presente, una persona avverte una temperatura ancora maggiore rispetto a quella effettiva, ha toccato punte di 19 giorni in pianura e 28-54 giorni nei centri urbani. Sono stati numerosi gli episodi di precipitazioni orarie superiori a 30 mm e si è registrato il valore più alto dal 1961 di precipitazioni intense giornaliere su macroarea. Ben 19 eventi meteo rilevanti hanno avuto forti impatti sulla popolazione e sul territorio (tra cui le alluvioni del 17-19 settembre in Romagna e del 17-20 ottobre nel bolognese e in Romagna). Curato dalla Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (Arpae).



La fragilità demografica, sociale ed economica nella città metropolitana di Bologna

È stato aggiornato al 2023 lo studio della potenziale fragilità nei comuni dell'area metropolitana di Bologna, derivante dalla sintesi di indicatori demografici, sociali ed economici. Gli ambiti caratterizzati da maggiore fragilità a livello metropolitano si collocano ai margini geografici dell'area, in particolare nella zona montana e nelle zone di confine con le province di Modena e Ravenna. Un livello medio-alto di potenziale fragilità è presente anche nell'estrema pianura settentrionale, dove sono assenti i limiti fisici legati all'accessibilità e gli ostacoli logistici della montagna. Medio-alto è anche il livello di potenziale fragilità dei comuni di Bologna e Casalecchio di Reno, legata alle scelte insediative di lungo periodo, all'essere la città un primo recapito per le situazioni di maggiore emergenza e il centro di erogazione dei servizi rivolti alle situazioni di maggiore disagio, nonché dal peso assunto dalle situazioni di marginalità demografica ed economica. Una bassa fragilità potenziale caratterizza mediamente i comuni della prima cintura, distinti da elevati titoli di studio e redditi mediamente alti. Si tratta di comuni che, come è frequente nelle situazioni metropolitane, condividono il privilegio di centralità del capoluogo senza assumerne anche le vulnerabilità. Elaborato dal Servizio Programmazione Strategica Controllo e Statistica della Città metropolitana di Bologna, lo studio è integrato con l'analoga analisi svolta sui comuni dell'Emilia-Romagna dall'Ufficio di statistica regionale, così come concordato nell'ambito del Comitato regionale di statistica.



Abbiamo aggiornato

Visualizzazione grafica sul Censimento dell'Agricoltura 2020.

Dati sulle statistiche estimative delle produzioni agricole vegetali fino al 2024, nell'area Self service.

Visualizzazione grafica sull'andamento dei prezzi al consumo fino a giugno 2025. 

Dati provvisori mensili sulla domanda turistica fino a giugno 2025. 



Prossimi appuntamenti

Festival della Statistica e della Demografia - 16-19 ottobre 2025

Sono state comunicate le date della undicesima edizione di StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia: si terrà a Treviso dal 16 al 19 ottobre 2025. Il tema scelto per questa edizione è “Il Fattore Umano. Lavoro, società, intelligenze artificiali: la rivoluzione dei dati”; sarà l’occasione per una riflessione condivisa sui profondi cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro e la società, in un’epoca segnata da trasformazioni demografiche, culturali e tecnologiche. Il programma completo verrà presto reso disponibile online.


Agenda completa



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