Introduzione
La spesa media mensile familiare in Emilia-Romagna supera di 380 euro quella nazionale
Nel 2025, la spesa media mensile per consumi delle famiglie residenti in Emilia-Romagna è pari a circa 3.160 euro al mese, in linea con i valori del Nord-est, mentre supera di quasi 380 euro quella del complesso delle famiglie italiane.
La spesa per prodotti alimentari e bevande analcoliche delle famiglie emiliano-romagnole ammonta a 560 euro al mese e assorbe il 17,7% della spesa complessiva per consumi delle famiglie.

Aumentano i consumi alimentari. Stabile la spesa non alimentare
Rispetto al 2024, in Emilia-Romagna la spesa delle famiglie per l’acquisto di Prodotti alimentari e bevande analcoliche è cresciuta del 7% circa, a fronte di una variazione dei prezzi dei prodotti alimentari del 3%, come misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo.
La spesa media mensile che le famiglie emiliano-romagnole destinano all’acquisto di beni e servizi non alimentari ammonta a circa 2.600 euro, ed è sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Tra le spese non alimentari, la voce che incide maggiormente sui bilanci delle famiglie emiliano-romagnole è quella relativa all’abitazione, che comprende i fitti figurativi, le spese per acqua, elettricità e altri combustibili e quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’abitazione, che assorbe il 36,4% della spesa media mensile familiare, per un importo di circa 1.150 euro al mese. Seguono le spese per i trasporti (10,7%), quelle per ristorazione e alloggi (6,6%) e le spese per mobili, articoli e servizi per la casa e quelle per ricreazione, sport e cultura, che incidono entrambe per il 4,4%.

In condizione di povertà relativa il 6,3% delle famiglie emiliano-romagnole
La spesa media per consumi delle famiglie è la quantità su cui l’Istat basa le stime ufficiali della povertà in Italia. Una famiglia è classificata come povera in termini relativi se sostiene una spesa per consumi non superiore a una soglia convenzionale, denominata linea di povertà. Nel 2025, la linea di povertà relativa in Italia è risultata pari a 1.230 euro.
Secondo le stime prodotte da Istat, nel 2025, in Emilia-Romagna, si trovano in condizioni di povertà relativa il 6,3% del totale delle famiglie residenti in Emilia-Romagna, contro il 5,9% del Nord-est e il 10,8% stimato sull’intero territorio nazionale.
Rispetto al 2024, l’incidenza della povertà relativa è sostanzialmente stabile nei tre ambiti territoriali a confronto.
A livello territoriale, Valle d’Aosta (4,1%), Marche (5,1%) e Veneto (5,4%) sono le regioni italiane che presentano i più bassi livelli di incidenza di povertà relativa familiare. L’Emilia-Romagna occupa una posizione intermedia tra le regioni più virtuose e l’Italia, ma con livelli di incidenza non dissimili a quelli delle regioni che la precedono. Chiude la graduatoria la Puglia, dove poco più di una famiglia su quattro (25,2%) vive in condizioni di povertà relativa.

Per ulteriori approfondimenti è possibile fare riferimento al Rapporto completo Consumi e povertà in Emilia-Romagna - Anno 2025 (PDF - 1,6 MB).
Le analisi sono basate sugli indicatori di spesa e povertà desunti dalla Indagine sulle spese delle famiglie condotta da Istat. L’indagine rileva le spese sostenute dalle famiglie residenti in Italia per l’acquisto di beni e servizi destinati al consumo; è campionaria e di tipo continuo nel mese. Grazie all’adozione di un disegno di campionamento complesso, l'indagine consente di ottenere stime affidabili dei comportamenti di consumo e degli standard di vita delle famiglie residenti in Italia per caratteristiche socioeconomiche e fino a un livello di dettaglio regionale.
Altri contenuti utili
Le spese per i consumi delle famiglie. Anno 2025 –Istat
La povertà in Italia. Anno 2025 - Istat
Documenti
Ultimo aggiornamento: 23-10-2026, 15:43
Immagine di anteprima: Foto di Harry Strauss (da Pixabay)