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Introduzione

Nel 2025, 17.331 incidenti, 22.587 feriti, 266 morti

Nel 2025, gli incidenti con lesioni alle persone sulle strade emiliano-romagnole sono stati 17.331. Questi hanno causato 266 morti e 22.587 feriti. Incidenti e feriti risultano in leggero aumento rispetto al 2024, rispettivamente del 3,4% e 4,4%, corrispondenti a 573 incidenti e 955 feriti in più rispetto all'anno precedente. Sempre nel confronto con il 2024, i morti invece diminuiscono di 7 unità (-2,6%).

Rispetto al 2019 calo delle vittime, leggero aumento di incidenti e feriti

A partire dal 2019, anno base per la sfida europea di dimezzamento delle vittime sulla strada entro il 2030, il numero dei morti è in costante diminuzione. Prosegue infatti anche nel 2025 il progressivo calo dei decessi: diminuiscono del 2,6% rispetto al 2024 e, rispetto al 2019, passano da 352 a 266, con una riduzione complessiva del 24,4%, in linea con il percorso verso l'obiettivo europeo.

Gli incidenti, invece, crescono complessivamente del 3,4% rispetto al 2019, mostrando una dinamica in leggero aumento dopo la sostanziale stabilità osservata dal 2022.

Analogamente, anche i feriti tornano a crescere, seppur lievemente: nel 2025 sono 22.587, valore superiore ai 22.392 del 2019 (+0,9%).

Il quadro conferma quindi un andamento differenziato: le vittime diminuiscono in modo significativo, mentre incidenti e feriti tornano su livelli prossimi o superiori a quelli del 2019 (tavola Incidenti stradali, feriti e morti. Emilia-Romagna - Anni 2019-2025 (CSV - 1 KB)).

La riduzione dei decessi rispetto al 2019 riguarda tutte le principali categorie di utenti (conducenti, trasportati e pedoni): rispetto al 2024, invece, il calo di mortalità è imputabile esclusivamente alla categoria dei conducenti (-10%).

Il calo di mortalità rispetto al 2019 si presenta per tutti i mezzi di trasporto, mentre il confronto con il 2024 evidenzia un leggero incremento nel numero di decessi a bordo di mezzi pesanti (1 decesso in più) e biciclette (tradizionali o elettriche, 6 decessi in più) e tra i pedoni (4 decessi in più).

Poco meno del 70% di incidenti e feriti nelle aree urbane, decessi soprattutto fuori dai centri abitati

Nel 2025, il Rapporto di mortalità, ovvero il numero di morti suddiviso per il numero di incidenti e moltiplicato per cento, è più elevato nella provincia di Piacenza (2,9) e più basso, come nel 2024, nella provincia di Rimini (0,9).

Il Rapporto di lesività, ovvero il numero di feriti suddiviso per il numero di incidenti e moltiplicato per cento, risulta più alto per la provincia di Parma (133,5) e più basso per la provincia di Rimini (122,4).

Il Rapporto di pericolosità, ovvero il numero di morti suddiviso per il numero complessivo di morti e feriti e moltiplicato per cento, evidenzia che le strade più pericolose sono quelle del piacentino, 2,2, mentre quelle del bolognese e del riminese presentano pericolosità inferiori, rispettivamente 0,9 e 0,8.

Circa il 70% di incidenti e feriti si registrano nelle aree urbane. Il numero dei morti è invece maggiore nelle strade al di fuori dei centri abitati, 164 su 266.

Il maggior numero di decessi riguarda gli uomini, 215 (81%). La classe di età con più vittime, per entrambi i generi, è quella degli over 75. Anche tra i feriti sono più frequenti gli uomini (64% del totale), ma tra i feriti la fascia di età più colpita è quella giovane, dai 18 ai 23 anni, che si posiziona anche al secondo posto delle fasce di età più colpite dai decessi (28).

Feriti gravi, l'altra metà dell'obiettivo UE

L'obiettivo della Commissione Europea, fissato in Agenda 2030 e ripreso nel Piano nazionale della sicurezza stradale 2030, oltre al dimezzamento dei decessi rispetto a quelli registrati nel 2019, prevede anche il dimezzamento del numero di feriti con lesioni gravi.

“La classificazione dei feriti gravi viene effettuata tramite l’utilizzo, in Italia, delle regole di riclassificazione dei codici ICD-9-CM in codici AIS. La classificazione AIS abbreviata, fornita mediante tavole di conversione ufficiali, prevede l’attribuzione di un codice 1 per i casi in cui viene accertata la gravità della lesione (punteggio AIS ≥ 3), di un codice 0 per i feriti non gravi (punteggio AIS < 3) e di un codice 9 per i casi per i quali non è possibile definire la gravità.

Le tabelle di conversione dei codici ICD, dai dati ospedalieri in codici MAIS 3+, sono state predisposte e fornite dalla Commissione Europea ai Paesi dell’Unione nella versione ICD-9 e ICD10.” (capitolo “4.3 La definizione e la classificazione di “ferito grave”” in “Costi sociali degli incidenti stradali” – Istat, Working Paper 9/2023).

Applicando tale metodologia alle basi dati sanitarie della Regione Emilia-Romagna e, in particolare, all'archivio delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), è stato possibile ricavare una misura dei feriti gravi coinvolti in incidente stradale; nel 2025, su 3.544 soggetti ricoverati a seguito di incidente stradale, 1.406 sono stati individuati come feriti gravi. Ricalcando le analisi effettuate dall'Istituto nazionale di statistica, sarebbe come dire che dei 22.587 feriti rilevati dalle Forze dell'Ordine e conteggiati nella rilevazione Istat:

  • 1.406 sono feriti gravi, ovvero soggetti ricoverati a cui viene assegnato il punteggio di gravità più elevata (MAIS 3+)
  • 2.138 sono feriti ricoverati in strutture sanitarie a cui, però, non viene assegnato un punteggio di gravità elevata
  • 19.043 sono feriti lievi non ricoverati o comunque non presenti o non individuati nel flusso sanitario SDO

L'84% dei 3.544 feriti complessivamente ricoverati in strutture sanitarie dell'Emilia-Romagna è residente nella medesima regione. Circa il 60% dei feriti è ricoverato nelle strutture sanitarie del territorio bolognese (1.003) e della AUSL Romagna (1.012).

Osservando la serie storica dei feriti gravi a partire dal 2019, nel 2025 si registra un calo del 18,3%, calo non sufficiente a mantenere un ipotetico percorso lineare verso il dimezzamento del numero di feriti gravi.

Analizzando i feriti gravi in base a genere ed età, allora, ancora una volta, sono i maschi a rappresentare la quota più cospicua del fenomeno (75%); il numero di feriti gravi aumenta in maniera progressiva all'aumentare della classe di età.

Nota di accompagnamento ai dati 2025 sulla incidentalità stradale in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna aderisce al Protocollo di intesa tra Istat, Ministero dell'Interno, Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d'Italia, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per il coordinamento delle attività inerenti alla rilevazione statistica sull'incidentalità stradale. Tramite l'Ufficio di Statistica svolge il ruolo di organo intermedio nella rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone (IST - 00142), di titolarità Istat, inclusa nel Programma Statistico Nazionale in vigore.

I dati 2025 qui presentati sono da considerarsi provvisori, diffusi in base all'articolo 11 (Utilizzo e diffusione) del Protocollo sopra citato.

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Ultimo aggiornamento: 31-08-2026, 21:53

Immagine di anteprima: Foto di Steve Buissinne (da Pixabay)