Introduzione
Anno caratterizzato da un forte aumento dei livelli occupazionali
Nel 2025, in Emilia-Romagna così come nel resto del Paese, prosegue la crescita del mercato del lavoro dopo la forte contrazione provocata nel 2020 dagli effetti dell'emergenza sanitaria globale, la lenta ripresa del 2021 e la progressiva stabilizzazione degli anni successivi, che aveva portato solo nel 2024 il superamento dei livelli occupazionali pre-Covid.
Nel 2025 si assiste a un ulteriore impulso del mercato del lavoro, contraddistinto da una rilevante accelerazione del ritmo di crescita del numero degli occupati.
Se nel 2022 e nel 2023, in Emilia-Romagna, le persone con un impiego erano aumentate in confronto all'anno precedente rispettivamente di 23 e 22 mila unità, il 2024, dopo una dinamica altalenante nelle varie fasi dell'anno, si era chiuso con un ampliamento più modesto del contingente degli occupati, di sole 9 mila unità. La crescita occupazionale del 2025 è stata invece molto consistente, pari a 40 mila persone in più rispetto al 2024, anche grazie a una progressione regolare nel corso dell'anno.
Nel 2025, in Emilia-Romagna, sono stati così raggiunti i 2 milioni e 73 mila occupati, il valore massimo storico per le medie annuali. Tale risultante è la sintesi di una dinamica infrannuale piuttosto stabile, definita da livelli trimestrali costantemente al di sopra di quelli degli anni precedenti.

Ulteriore contrazione del numero dei disoccupati
A tale andamento dell'occupazione si accompagna, nel 2025, sempre in Emilia-Romagna, una contrazione del numero dei disoccupati, che scendono sotto le 90 mila unità per la prima volta dalla prima decade di questo secolo: sono infatti 89 mila, 3 mila in meno rispetto al 2024 (-3,0%), ben 17 mila in meno rispetto al 2023. È stato infatti il 2024 l'anno in cui la disoccupazione ha conosciuto la maggiore contrazione. Nel 2025 è in particolare la seconda parte dell'anno a evocare un netto miglioramento congiunturale delle dinamiche del mercato del lavoro sul fronte della disoccupazione: il quarto trimestre si chiude infatti con soli 77 mila persone in cerca di occupazione, valore minimo dal 2018 ( (inizio della serie storica con il nuovo regolamento della rilevazione Istat sulle forze di lavoro). Ripercorrendo infatti in ottica temporale gli ultimi anni, i disoccupati erano aumentati leggermente nel 2020 (fino a 123 mila), diminuiti nel 2021 e nel 2022, rimasti stabili nel 2023 e ancora una volta diminuiti nel 2024, in questo frangente in maniera sensibile, arrivando a sole circa 90 mila unità.

Torna a ridursi il contingente degli inattivi
Torna a diminuire anche il numero degli inattivi di età compresa tra i 15 e i 64 anni, dopo l'aumento osservato nel 2024.
Questo contingente, composto dalle forze di lavoro potenziali e da coloro che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare, si era ampliato sensibilmente nel corso del 2024, con una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Gli inattivi avevano infatti raggiunto numerosità particolarmente elevate nel 2020, ed erano rimasti poi stabili nel 2021, evidenziando il perdurare degli impatti della secca interruzione delle favorevoli dinamiche occupazionali causata dalla pandemia. Le positive prospettive occupazionali dei due anni successivi avevano favorito la contrazione di questo contingente, con un ritmo di diminuzione costante: in Emilia-Romagna, -3,6% nel 2022 rispetto al 2021, e ancora -3,6% nel 2023 rispetto al 2022. Nel 2024 invece gli inattivi tra i 15 e i 64 anni erano tornati ad aumentare, del 3,8%. Al contrario, nel 2025 riprende il trend di contrazione di questo contingente, con 23 mila unità in meno, pari al -3,2%, per un complesso di 714 mila persone.
Nel 2024 la crescita degli inattivi aveva interessato quanti non cercano lavoro né sono disponibili a iniziarlo, mentre si erano ridotte le forze di lavoro potenziali, ossia la componente degli inattivi più vicina al mercato del lavoro, costituita dalle persone che non cercano lavoro ma che sono disponibili a lavorare e dalle persone che cercano lavoro ma non sono immediatamente disponibili all'impiego. Nel 2025 si osserva una flessione di entrambi i sottogruppi, anche se la diminuzione in proporzione più rilevante riguarda le forze di lavoro potenziali.
Un confronto con l'intero Paese: tendenze analoghe
A livello nazionale, nel 2025, le dinamiche seguono la stessa direzione osservata in Emilia-Romagna, anche se con intensità in parte differenti. Nell'ultimo anno, in Italia, l'occupazione aumenta in misura minore rispetto a quanto rilevato in Emilia-Romagna (+0,8% in Italia, contro il +2,0%). Dal periodo della pandemia da Covid, il 2025 è il primo anno in cui l'aumento occupazionale in Emilia-Romagna è superiore a quello medio nazionale. Infatti, per tutti gli anni successivi alla pandemia l'occupazione in Emilia-Romagna è stata meno decisa rispetto alla media nazionale, anche a riflettere il fatto che la crisi occupazionale iniziata nel 2020, in Emilia-Romagna era stata meno severa. La spinta occupazionale in Emilia-Romagna cui si assiste nel 2025 è la più intensa degli ultimi anni.
Analogamente a quanto osservato in Emilia-Romagna, anche in Italia torna a decelerare la diminuzione della disoccupazione, con ritmi analoghi, dopo la forte diminuzione del 2024. A livello nazionale i disoccupati si riducono in misura maggiore, del 5,3% (-3,0% in Emilia-Romagna).
Per contro, è la diminuzione degli inattivi a essere più intensa in Emilia-Romagna, sempre nel confronto rispetto a quanto avviene sull'intero territorio nazionale (-0,5% in Italia, -3,2% in Emilia-Romagna).
Riepilogando, in conseguenza di tali dinamiche, in Emilia-Romagna, si stima siano occupate, nel 2025, 2 milioni e 73 mila persone, un milione e 145 mila maschi e 928 mila femmine (il 44,8% del totale degli occupati). Le persone in cerca di occupazione sono 89 mila, di cui 43 mila maschi e 46 mila femmine (51,5%).
Ritornando in Emilia-Romagna, sale il tasso di occupazione, scendono il tasso di disoccupazione e il tasso di inattività
Le dinamiche descritte si riflettono, nel 2025, nella crescita del tasso di occupazione (calcolato sulle persone di 15-64 anni), nella diminuzione sia del tasso di inattività (calcolato sulle persone di 15-64 anni) sia del tasso di disoccupazione (15-74 anni).
In Emilia-Romagna il tasso di occupazione sale infatti di un punto percentuale circa, dal 70,3% del 2024 al 71,4% del 2025. Tale livello di occupazione raggiunto è il più elevato dal 2018 (inizio della serie storica con il nuovo regolamento della rilevazione Istat sulle forze di lavoro). L'andamento dell'ultimo anno è da ascrivere principalmente alla componente femminile. Per i maschi il tasso di occupazione è in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al 2024 e di 1,4 sul 2019, anno precedente alla pandemia. Nel 2025 raggiunge il 78,0%. Per le femmine il tasso si attesta invece al 64,7%, con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2024, ma superiore di solo 0,6 punti percentuali rispetto al 2019, anche a causa della importante flessione del 2024.
Occupazione: si riduce il divario di genere a svantaggio delle donne
Questo vuol dire che nel 2025 si è ridotta la forbice di genere a svantaggio delle donne. Tale divario si era ampliato soprattutto nel momento più critico di crisi del mercato del lavoro, nel 2020, e nella prima fase di ripresa, mentre nel 2022 e nel 2023 l'aumento dell'occupazione femminile era stato in proporzione più marcato. Nel 2024 era tornato poi ad acuirsi il divario a sfavore delle donne.
Nel 2024 questo gap rispetto al tasso di occupazione si era infatti portato a 14,2 punti percentuali, valore superiore anche al periodo Covid e comunque il più elevato dal 2018. Le dinamiche più favorevoli per la componente femminile osservate nel 2025 hanno ristabilizzato il divario a 13,3 punti percentuali, valore comunque più alto rispetto a quello registrato nel 2019.

In Emilia-Romagna, nel 2025, il tasso di disoccupazione per i maschi è pari al 3,6%, di poco superiore a quello del 2024 (+0,2 punti percentuali) e più basso di 1,0 punti percentuali rispetto al 2019. Per le femmine il tasso di disoccupazione è in continua flessione dal 2021 e in particolare nel 2025 diminuisce di 0,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nel 2025 si attesta al 4,7%, valore più basso dal 2018.
Passando ai valori assoluti, nel 2024 diminuivano sia le disoccupate femmine, di 9 mila unità, sia i disoccupati maschi, di 5 mila unità. Nel 2025 i disoccupati maschi aumentano di 3 mila unità e le disoccupate femmine diminuiscono di 6 mila unità.
Di conseguenza il divario di genere sul tasso di disoccupazione che si era allargato nel 2021 ancor più a sfavore delle donne, fino a oltre 3 punti percentuali, con l'inversione di tendenza del 2025 si porta a soli 1,1 punti percentuali, valore più basso dal 2018.
Il tasso di disoccupazione generale nel 2025 è al 4,1%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al 2024 e di 1,4 punti percentuali rispetto al 2019.

Parallelamente, alla diminuzione del tasso di inattività osservato nel 2025 (che è pari al 25,5%, calcolato sulla fascia di età 15-64 anni) contribuiscono in egual misura la componente maschile e la componente femminile.
In Italia livelli occupazionali inferiori, e in minore crescita
A livello nazionale, nel 2025, il tasso di occupazione sale al 62,5% (+0,3 punti percentuali rispetto al 2024). Parallelamente diminuisce il tasso di disoccupazione, che scende al 6,1% (-0,4 punti percentuali), portandosi al livello più basso negli ultimi otto anni. Se in Italia, a partire dal periodo postpandemia, il mercato del lavoro aveva mostrato segnali ancor più positivi rispetto a quanto osservato in Emilia-Romagna, nel 2025 è invece l'Emilia-Romagna a sperimentare un maggiore impulso sul fronte occupazionale. I livelli occupazionali medi nazionali rimangono così assai inferiori rispetto a quelli emiliano-romagnoli. Il tasso di occupazione dell'intero Paese è di circa 9 punti più basso di quello osservato in Emilia-Romagna. Il tasso di disoccupazione è più alto di 2 punti percentuali.


In Italia più consistente il divario di genere sulla occupazione
A livello nazionale è più consistente anche il divario di genere per quanto riguarda il tasso di occupazione. Nel 2025, tale disparità ammonta a 13,3 punti percentuali a sfavore delle donne in Emilia-Romagna e a 17,4 punti percentuali in Italia. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione il divario maschi-femmine è analogo confrontando l'Emilia-Romagna con la media nazionale (tavola Principali statistiche sul mercato del lavoro, per sesso, Emilia-Romagna e Italia, dal 2018 al 2025 (CSV - 3,6 KB)).
In lieve contrazione gli interventi a sostegno dell'occupazione
Rispetto agli anni 2020 e 2021, caratterizzati dalla pandemia che aveva spinto il Governo a decretare interventi rilevanti a sostegno dell'occupazione, nel 2022 e nel 2023 il ricorso agli ammortizzatori sociali si era sensibilmente e progressivamente ridotto. Nel 2024 si torna invece a registrare un aumento di tali aiuti, finalizzati a proteggere settori produttivi che stanno affrontando una nuova fase di difficoltà economica. Il 2025 è caratterizzato da una lieve diminuzione del ricorso a tali interventi.
I dati di fonte INPS mostrano come in Emilia-Romagna, nel corso del 2025, siano state autorizzate quasi 59 milioni di ore di Cassa Integrazione Guadagni e Fondi di solidarietà, poco meno rispetto al 2024, ma circa il 50% in più rispetto al 2023. Le ore autorizzate sono meno di un terzo di quelle autorizzate nel 2021, ma comunque ancora circa il triplo di quelle autorizzate nel 2019 (quasi 20 milioni di ore). Nel 2025 rispetto al 2024 diminuiscono le ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, ma aumentano quelle di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Aumentano anche i Fondi di solidarietà.
A livello nazionale il ricorso agli ammortizzatori sociali è invece in aumento anche nel 2025 (tavola Ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni e Fondi di Solidarietà, Emilia-Romagna e Italia, dal 2018 al 2025 (CSV - 1,6 KB)).
Tutti i dati riportati sono disponibili nella Visualizzazione grafica interattiva sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna.
Altri contenuti utili
- Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna - Visualizzazione grafica Regione Emilia-Romagna
- Il mercato del lavoro. IV Trimestre 2025 - Comunicato stampa Istat
- Forze di lavoro 2021: le novità della rilevazione - Metodologia Istat
- Regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2019 - Regolamento dell'Unione Europea per le statistiche su persone e famiglie
Documenti
Ultimo aggiornamento: 30-03-2026, 17:58
Immagine di anteprima: ©Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. - Autore Brancolini Roberto (da Fotoreporter)