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Introduzione

Reddito complessivo medio di 28.080 euro per contribuente (+3,7%)

Nel 2024, il reddito medio complessivo dichiarato a fini IRPEF dai cittadini residenti in Emilia-Romagna è di circa 28.080 euro, a fronte dei 25.820 euro di reddito dichiarato in media in Italia.

L'Emilia-Romagna si conferma tra le regioni più “ricche” d'Italia, preceduta solo da Lombardia e provincia autonoma di Bolzano. Come negli anni fiscale precedenti, i redditi continuano ad aumentare in Emilia-Romagna e su tutto il territorio nazionale. Tuttavia nel 2024 tale crescita ha un ritmo superiore rispetto all’aumento dei prezzi, dopo due anni invece caratterizzati da una crescita dei redditi nominali inferiore al tasso di inflazione.

È quanto emerge dall'analisi dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi ai fini IRPEF presentate nel 2025 e relative all'anno di imposta 2024, diffusi dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).

Nell'anno di imposta 2024, in Emilia-Romagna, sono oltre 3,5 milioni i contribuenti che hanno assolto all'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi IRPEF, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2023 (+0,6% a livello nazionale).

La maggior parte dei contribuenti dichiara redditi da lavoro dipendente (59,0%) e da pensione (35,3%), mentre solo nell'1,2% dei casi i redditi provengono da lavoro autonomo.

Nel 2024, in Emilia-Romagna, i contribuenti con redditi complessivi non negativi dichiarano un ammontare di reddito pari a 96,7 miliardi di euro (quasi 4,2 miliardi in più rispetto all’anno precedente), per un importo medio per contribuente di 28.080 euro, in crescita rispetto ai 27.080 euro dell'anno di imposta precedente (+3,7%).

Si arresta la progressiva perdita di potere d’acquisto

Tale recupero ha consentito ai redditi complessivi di tornare a crescere più rapidamente dei prezzi, interrompendo una fase di progressiva perdita di potere d’acquisto che ha caratterizzato gli anni immediatamente successivi alla pandemia, a causa della forte accelerazione inflazionistica legata alla crisi energetica del biennio 2022-2023. Nel 2024 si assiste quindi a una inversione di tendenza rispetto agli anni post Covid.

Marcata concentrazione dei redditi dichiarati nelle fasce reddituali più elevate

Poco meno di un contribuente su tre (il 29,1%) dichiara redditi complessivi inferiori ai 15 mila euro; solo l'8,8% dichiara redditi superiori ai 50 mila euro, concorrendo però a produrre il 29,4% dell’ammontare totale di reddito complessivo. Una quota relativamente contenuta di contribuenti genera, di fatto, una quota molto rilevante del reddito complessivo dichiarato, a indicare come la distribuzione dei redditi in Emilia-Romagna nel 2024 sia ancora fortemente asimmetrica.

A livello territoriale, permangono notevoli le differenze tra il Nord e il Sud del Paese. L'Emilia-Romagna, come già negli anni precedenti, si colloca al terzo posto fra le regioni italiane per reddito medio complessivo più elevato, dopo Lombardia (30.200 euro) e provincia autonoma di Bolzano (29.850 euro). Si confermano agli ultimi posti tutte le regioni meridionali e insulari.

Redditi medi più elevati nei territori lungo la via Emilia, più bassi in Appennino e in molti comuni romagnoli

In Emilia-Romagna, i redditi complessivi medi più bassi si riscontrano nelle province di Forlì-Cesena (25.650 euro), Ferrara (25.370) e Rimini (23.730), mentre le aree con i redditi maggiori sono quelle del bolognese (30.690) e del parmense (29.770).

Scendendo più in dettaglio, a livello comunale, la distribuzione dei redditi sul territorio riflette le caratteristiche strutturali del sistema economico emiliano-romagnolo. I redditi complessivi medi più elevati si osservano nelle realtà lungo la via Emilia dal piacentino all'imolese, in particolare nei comuni limitrofi ai capoluoghi di provincia emiliani, così come in alcune zone a ridosso del fiume Po. In tutta la fascia appenninica e in molti comuni romagnoli i redditi sono invece inferiori alla media regionale.

Aree periferiche della regione con quota più alta di dichiarazioni sotto i 10 mila euro

Anche sul fronte della concentrazione di dichiarazioni sotto i 10 mila euro, considerata in letteratura una misura di forte disagio economico, la diseguaglianza territoriale assume tratti strutturali. Nel 2024, a fronte di una quota complessiva di contribuenti emiliano-romagnoli che dichiarano redditi complessivi inferiori a 10 mila euro pari al 19,9%, molti comuni dell'Appennino, in particolare piacentino e parmense, registrano quote comprese fra il 21 e il 30%. Anche molti comuni della provincia di Rimini e della bassa ferrarese si collocano al di sopra della media regionale.

L’analisi della distribuzione geografica della percentuale di contribuenti con redditi dichiarati più bassi conferma quindi la profonda spaccatura economica tra i diversi territori che compongono l’Emilia-Romagna, con, da un lato, i grandi centri industriali della pianura bolognese e modenese in testa, dall’altro le aree periferiche della regione, sia di montagna sia di pianura, più arretrate in termini relativi.

Il carico fiscale aumenta meno del reddito imponibile

L'imposta netta totale versata allo Stato dai contribuenti residenti in Emilia-Romagna, sempre nell'anno fiscale 2024, ammonta a circa 17,9 miliardi di euro, per un valore di circa 5.070 euro in media per contribuente. Rispetto all'anno di imposta 2023, a fronte di una crescita dell'ammontare totale di reddito imponibile del 4,4%, l'imposta netta aumenta del 3,6%. Dalla somma dell’ammontare dell’imposta netta Irpef e delle addizionali Irpef regionale e comunale si ottiene il carico fiscale complessivo, che in Emilia-Romagna ammonta in media a poco più di 5.660 euro per contribuente, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno di imposta 2023.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili nel Rapporto Redditi IRPEF in Emilia-Romagna, anno di imposta 2024 (PDF - 1,0 MB).

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Ultimo aggiornamento: 30-06-2026, 14:26

Immagine di anteprima: Foto di Qubes Pictures (da Pixabay)