Salta al contenuto

Introduzione

I risultati delle iscrizioni e delle cancellazioni sui registri anagrafici comunali per trasferimento di residenza sono annualmente diffusi dall'Istat al fine di analizzare le dinamiche di mobilità della popolazione residente su un territorio. È così possibile studiare i flussi in uscita ed entrata da e verso l'Emilia-Romagna, con l'estero e con le altre regioni italiane, nonché i movimenti interni tra le province emiliano-romagnole. Per ogni persona che ha spostato la propria residenza sono disponibili alcune caratteristiche demografiche: sesso, cittadinanza, luogo di nascita, classe di età, titolo di studio (quest'ultimo disponibile solo per la popolazione di cittadinanza italiana).

167.129 iscrizioni, il 24% da altre regioni italiane, il 23% dall'estero; gli altri sono movimenti interni

Nel 2023 sono state registrate 167.129 iscrizioni nelle anagrafi dell'Emilia-Romagna. Di queste, 88.394 (il 53%) riguardano trasferimenti da un comune dell'Emilia-Romagna a un altro comune della stessa Emilia-Romagna; 40.644 (il 24%) hanno come origine un'altra regione italiana, 38.091 (il 23%) uno stato estero. Rispetto al 2022, le iscrizioni per movimento sono diminuite di 4.408 occorrenze. La serie storica delle iscrizioni da un territorio extra-regionale mostra un picco nel 2008, seguito da una flessione fino al 2014 e una successiva ripresa fino al 2020, anno caratterizzato dalla pandemia Covid, quando le restrizioni legate alla gestione della emergenza sanitaria hanno influenzato globalmente i movimenti. Il recupero degli anni immediatamente successivi porta il numero di iscrizioni del 2022 al livello osservato nel 2019. In particolare le immigrazioni dall'estero sono state particolarmente numerose negli anni 2003 e 2004 (per la regolarizzazione Bossi-Fini L. 189/2002) e dal 2007 al 2010 (come effetto del Decreto Flussi del 2006, dell'allargamento Ue nel 2007 a Romania e Bulgaria e del Pacchetto sicurezza del 2009).

Nel 2023 il 63% delle persone trasferitesi in Emilia-Romagna è cittadino italiano; tale quota sale all'81% per gli arrivi da altre regioni del Paese, mentre gli arrivi dall'estero riguardano quasi esclusivamente cittadini stranieri (90%), in prevalenza maschi (54,6%).

Grafico: Iscrizioni in Emilia-Romagna, da altre regioni italiane o dall'estero, anni 2002-2023 e composizione dei flussi per cittadinanza 2023 (valori assoluti e composizioni %). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico (Trasferimenti di residenza per origine e destinazione e per cittadinanza. Emilia-Romagna - Anni 2002-2023). Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

127.447 cancellazioni, il 21% verso altre regioni italiane, il 10% verso l'estero

Passando invece alle cancellazioni nelle anagrafi emiliano-romagnole, nel 2023 ne sono state registrate 127.447. Di queste, 88.394 (il 69,4%) sono collegate a un movimento interno al territorio emiliano-romagnolo, 26.501 (il 20,8%) si realizzano per spostamenti verso altre regioni italiane, 12.552 (il 9,8%) hanno come destinazione uno stato estero. In ottica temporale, nel 2023 sono state registrate circa 4 mila cancellazioni in meno rispetto al 2022. Considerando un più lungo periodo, si evince come le cancellazioni verso una destinazione fuori dall'Emilia-Romagna siano aumentate progressivamente dal 2002 al 2012, principalmente per le emigrazioni verso l'estero, per poi stabilizzarsi nei dieci anni successivi. In particolare i movimenti verso l'estero sono in flessione dal 2020.

Considerando i trasferimenti verso altre regioni italiane, le persone che si spostano sono per il 23% cittadini stranieri. Tale quota sale al 37% se invece ci si focalizza sui solo movimenti verso l'estero. Nei movimenti verso il territorio nazionale prevale la componente maschile, nei movimenti verso l'estero quella femminile.

Dei 12.552 residenti emiliano-romagnoli che espatriano nel corso del 2023, il 54% è nato all'estero. Limitando l'analisi ai soli 7.930 residenti di cittadinanza italiana che emigrano all'estero, solo il 30% risulta nato all'estero.

Grafico: Cancellazioni dall'Emilia-Romagna, verso altre regioni italiane o verso l'estero, anni 2002-2023 e composizione dei flussi per cittadinanza 2023 (valori assoluti e composizioni %). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico (Trasferimenti di residenza per origine e destinazione e per cittadinanza. Emilia-Romagna - Anni 2002-2023). Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

39.682 persone in più a sostegno della crescita della popolazione, con maggior contributo dal movimento con l'estero

Osservando la serie storica delle migrazioni che coinvolgono l'Emilia-Romagna con l'estero o con le altre regioni italiane, emerge che le iscrizioni superano sempre le cancellazioni, apportando così un saldo migratorio positivo. Questa dinamica ha contrastato il persistente saldo naturale negativo per il quale i decessi sono più numerosi rispetto alle nascite, permettendo, in tal modo, la crescita numerica della popolazione residente in Emilia-Romagna. Nel 2023 il saldo migratorio totale è infatti positivo per 39.682 unità, con un maggiore contributo dal movimento con l'estero (64%) rispetto a quello con le altre regioni del Paese (36%).

Movimenti con il resto del Paese a saldo positivo e la metà delle iscrizioni proviene dal Mezzogiorno

Delle 26.501 persone che si sono trasferite dall'Emilia-Romagna verso altre regioni taliane, 12.740 si sono dirette verso il Nord Italia (48,1%), 5.373 (20,3%) verso il Centro, 8.388 (31,7%) verso il Mezzogiorno.

Delle 40.644 iscrizioni in Emilia-Romagna da altre regioni italiane, il 49,6% sono provenienti dal Mezzogiorno, il 18,5% dal Centro e il 31,9% dal Nord.

Si osservano da un lato volumi importanti di movimenti con le regioni confinanti, in particolare, con la Lombardia (6.665 iscrizioni e 6.618 cancellazioni) e con il Veneto (2.863 iscrizioni e 2.726 cancellazioni). D'altra parte, considerando anche i saldi migratori (iscritti in Emilia-Romagna meno cancellati dall'Emilia-Romagna) si evince come l'Emilia-Romagna sia particolarmente attrattiva, in particolare nei confronti delle regioni del Sud, soprattutto Campania, Puglia, Sicilia e Calabria (5.619 iscritti e 2.207 cancellati con la Campania, 4.537 iscritti e 1.917 cancellati con la Puglia, 4.439 iscritti e 1.781 cancellati con la Sicilia).

Le prime cinque province italiane fuori regione dove emigrano maggiormente i cancellati dalle anagrafi dell'Emilia-Romagna sono Milano (2.389), Roma (1.188), Mantova (1.033), Napoli (999) e Pesaro e Urbino (840), mentre le prime cinque province italiane di altre regioni da cui provengono maggiormente le iscrizioni in anagrafe sono Napoli (2.637), Milano (2.093), Roma (1.571), Foggia (1.218) e Caserta (1.121).

Movimenti con l'estero a saldo positivo grazie all'ingresso di cittadini stranieri

Nel 2023, il saldo tra iscritti da estero e cancellati per estero è positivo e pari a +25.539 unità (+10.870 femmine e +14.669 maschi). Tale saldo complessivo è il risultato tra il saldo elevato e positivo generato dai movimenti di persone con cittadinanza non italiana, pari a +29.612, e il saldo negativo e pari a -4.073 generato dai trasferimenti con l'estero di persone con cittadinanza italiana.

I primi dieci Paesi stranieri da cui arrivano più movimenti in entrata in Emilia-Romagna sono, nel 2023, Ucraina (3.926, 68% femmine), Albania (3.577, 65% femmine), Pakistan (2.668, 21% femmine), Romania (2.438, 50% femmine), Marocco (2.354, 44% femmine), Tunisia (1.936, 38% femmine), Bangladesh (1.692, 20% femmine), Egitto (1.396, 21% femmine), India (1.381, 52% femmine) e Moldova (1.210, 60% femmine). Le cittadinanze di questo gruppo di ingressi sono pressoché completamente straniere. All'opposto, tra le persone che si iscrivono in Emilia-Romagna provenienti da Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera, Spagna e USA (che corrispondono a molti dei Paesi in cui è più forte l'emigrazione dall'Emilia-Romagna) prevalgono in maniera netta quelle con cittadinanza italiana.

I primi dieci Paesi in cui espatriano maggiormente gli emiliano-romagnoli sono Regno Unito (1.558, 49% femmine), Francia (1.185, 49% femmine), Germania (1.011, 45% femmine), Romania (895, 59% femmine), Spagna (788, 48% femmine), Svizzera (693, 45% femmine), Ucraina (611, 89% femmine), USA (499, 46% femmine), Moldova (462, 76% femmine) e Belgio (413, 48% femmine). I cittadini che emigrano verso la Romania, l'Ucraina e la Moldova sono pressoché tutti stranieri e per lo più femmine. Nelle emigrazioni verso i Paesi del Nord Europa i migranti sono, invece, per lo più italiani e maschi, anche se non di rado si tratta di italiani nati all'estero cioè, presumibilmente, persone che arrivate in Emilia-Romagna da straniere, acquisiscono la cittadinanza italiana ed effettuano una seconda migrazione.

La perdita di popolazione di cittadinanza italiana dovuta ai trasferimenti con l'estero (-4.073) sono state più che compensate dai trasferimenti di residenza con le altre regioni italiane (+12.351). 

La fascia di età 18-39 dà il maggior contributo al saldo positivo

La maggior parte dei trasferimenti da e verso l'Emilia-Romagna (dall'estero o da altre regioni) interessa persone nella sfascia di età tra i 18 e i 39 anni. Questa “generazione” costituisce il 55,9% degli iscritti e il 47,0% dei cancellati. Il saldo migratorio di questa fascia di età è di +25.663 unità (quello complessivo è +39.682) dimostrando come nel contesto demografico emiliano-romagnolo, i movimenti migratori si confermano anche un elemento di mitigazione degli effetti dell'invecchiamento della popolazione.

Bilancio positivo con le altre regioni per i giovani cittadini italiani laureati

Limitando l'analisi ai soli cittadini italiani, gli unici per i quali è disponibile il titolo di studio, considerando i movimenti tra l'Emilia-Romagna e l'estero delle persone di età compresa tra i 18 e i 39 anni, nel corso del 2023 si sono trasferiti all'estero 2.058 laureati (di cui il 49% femmine), mentre se ne sono iscritti dall'estero 645 (46% femmine). a. Si registra un segno positivo invece per il saldo con le altre regioni italiane: i laureati di 18-39 anni iscritti sono 10.136, quelli cancellati 4.406. In conclusione, la perdita di giovani laureati nell'ambito dei movimenti con l'estero (-1.413 persone) è ampiamente compensata dal guadagno di giovani laureati nel bilancio con altre regioni italiane (+5.730).

Oltre i tre quarti dei movimenti interni all'Emilia-Romagna sono nell'ambito della stessa provincia

I flussi in entrata e in uscita dall'Emilia-Romagna rivestono caratteristiche di particolare importanza in quanto comportano una variazione della consistenza della popolazione regionale. Tuttavia, come anticipato, la quota maggiore dei movimenti è rappresentata dai trasferimenti di residenza interni all'Emilia-Romagna. Tali movimenti pur essendo neutri rispetto alla reale consistenza complessiva della popolazione regionale, contribuiscono alla redistribuzione territoriale della popolazione tra le diverse aree geografiche e riflettono dinamiche legate a motivazioni abitative, lavorative e familiari.

Nel 2023 si contano 88.394 trasferimenti interni all'Emilia-Romagna, ovvero tra due comuni dell'Emilia-Romagna. Dall'analisi di questi movimenti si evince che i trasferimenti anagrafici che avvengono sul territorio nell'ambito della stessa provincia sono quelli più frequenti (77,5%). Gli spostamenti interni alla stessa provincia sono in proporzione particolarmente intensi nel piacentino, dove rappresentano quasi il 92% sia delle iscrizioni sia delle cancellazioni. Il peso minore di questi movimenti si osserva nella provincia di Ferrara (61,3%) sulle iscrizioni (61,3%) e nella provincia di Ravenna sulle cancellazioni (65,2%).

Dopo i movimenti tra comuni della stessa provincia, la seconda voce per consistenza è quella dei trasferimenti verso le province limitrofe, in particolare nella fascia lungo la via Emilia.

Sempre con riferimento ai soli movimenti interni alla regione, la provincia di Bologna è quella che ha avuto in assoluto più movimenti migratori, ma il saldo di questi movimenti risulta negativo con tutte le province sulla via Emilia da Modena fino alla Romagna. Con 653 iscritti in più rispetto ai cancellati, Ferrara risulta la provincia più attrattiva verso le altre province emiliano-romagnole, mentre quella col saldo maggiormente negativo è proprio Bologna, con -1.086 unità (tavola Trasferimenti di residenza per origine e destinazione e per cittadinanza. Emilia-Romagna - Anni 2002-2023 (CSV - 4,4 KB)).

Grafico: Movimento interno all'Emilia-Romagna, nella stessa provincia o in altra provincia, anni 2002-2023 e composizione dei flussi per cittadinanza 2023 (valori assoluti e composizioni %). I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico (Trasferimenti di residenza per origine e destinazione e per cittadinanza. Emilia-Romagna - Anni 2002-2023). Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

Per altre analisi è possibile consultare:

Documenti

Ultimo aggiornamento: 07-08-2026, 11:29

Immagine di anteprima: Foto di TheAndrasBarta (da Pixabay)