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Gli indicatori che compongono questa dimensione di ben-essere riguardano sostanzialmente due aspetti: la percezione dei luoghi, pubblici e privati, e la qualità di questi ambienti, sia in termini di sostenibilità che di sicurezza. Si fa quindi riferimento agli spazi e ai servizi disponibili che caratterizzano un territorio e quanto questo territorio viene percepito come sostenibile e sicuro ricordando che la possibilità di potere usufruire di uno spazio sicuro e adatto alle proprie esigenze incide sulla salute fisica e mentale delle persone creando o meno le condizioni per l’attivazione di altre capacità.

Gli indicatori del contesto ambientale fanno riferimento principalmente alla sostenibilità ambientale, intendendo con questo termine ciò che attiene all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento del patrimonio ambientale e quindi la capacità di preservare nel tempo un equilibrio tra le condizioni ambientali e le aspettative di chi vive in quell’ambiente. In tal senso, nel raggiungimento di una migliore qualità della vita è implicito il concetto di tutela e salvaguardia del territorio e delle sue risorse ambientali.

Nel 2024 il 66% dei residenti in regione di 14 anni o più si ritiene molto o abbastanza soddisfatto della situazione ambientale della zona in cui vive mentre il 15% dichiara che il luogo in cui vive è affetto da evidente degrado, presenta cioè edifici fatiscenti, ambiente degradato o panorama deteriorato. Su entrambi gli indicatori non si rilevano scostamenti significativi tra donne e uomini e per entrambi si registra un tendenziale peggioramento nel tempo con l’indicatore di soddisfazione per la situazione ambientale in diminuzione e l’indicatore di insoddisfazione per il paesaggio in aumento.

Entrambi i generi mostrano sostanzialmente lo stesso livello di preoccupazione per il deterioramento del paesaggio ovvero annoverano sostanzialmente in ugual misura la rovina del paesaggio causata dall'eccessiva costruzione di edifici tra i cinque problemi ambientali più preoccupanti.

Indicatori del contesto ambientale per genere[1]. Persone di 14 anni e più. Emilia-Romagna - Anno 2024

 

Donne

Uomini

Donne e uomini

Soddisfazione per la situazione ambientale

65,6

67,2

66,4

Insoddisfazione per il paesaggio del luogo di vita

15,4

14,7

15,0

Preoccupazione per il deterioramento del paesaggio

14,3

12,8

13,5

Preoccupazione per i cambiamenti climatici

68,3

70,2

69,2

Preoccupazione per la perdita di biodiversità

21,8

23,0

22,4

Fonte: Istat (BES 2025)

    [1]

  • Soddisfazione per la situazione ambientale: Percentuale di persone di 14 anni e più molto o abbastanza soddisfatte della situazione ambientale (aria, acqua, rumore) della zona in cui vivono
  • Insoddisfazione per il paesaggio del luogo di vita: Percentuale di persone di 14 anni e più che dichiarano che il paesaggio del luogo di vita è affetto da evidente degrado sul totale delle persone di 14 anni e più
  • Preoccupazione per il deterioramento del paesaggio: Percentuale di persone di 14 anni e più che indicano la rovina del paesaggio causata dall’eccessiva costruzione di edifici tra i cinque problemi ambientali più preoccupanti sul totale delle persone di 14 anni e più
  • Preoccupazione per i cambiamenti climatici: Percentuale di persone di 14 anni e più che ritengono il cambiamento climatico o l’aumento dell’effetto serra e il buco dell’ozono tra le 5 preoccupazioni ambientali prioritarie
  • Preoccupazione per la perdita di biodiversità: Percentuale di persone di 14 anni e più che ritengono l’estinzione di specie vegetali/animali tra le 5 preoccupazioni ambientali prioritarie
    Tutti gli indicatori sono elaborati da Istat a partire dall’indagine multiscopo Aspetti della vita quotidiana

Anche rispetto al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità non si rilevano significative differenze di genere e una quota sostanzialmente simile di donne e uomini considera tra i cinque problemi ambientali più preoccupanti il cambiamento climatico, l’aumento dell’effetto serra e il buco dell’ozono nonché l’estinzione di specie vegetali / animali. Nell’ultimo decennio entrambi gli indicatori mostrano una tendenza all’aumento.

In riferimento alla sicurezza degli spazi di vita, in generale, il 22,9% delle famiglie residenti in regione nel 2024 dichiarano di abitare in una zona con molto o abbastanza rischio di criminalità; una percentuale leggermente inferiore al livello nazionale pari al 26,6%.

Indicatori sulla sicurezza degli spazi per genere. Emilia-Romagna - Anno 2024

 

Donne

Uomini

Donne e uomini

Presenza di elementi di degrado nella zona in cui si vive (a)

6,8

7,7

7,2

Percezione di sicurezza camminando da soli quando è buio (a)

45,5

71,1

57,9

Percezione del rischio di criminalità (b)

  

22,9

Fonte: Istat (BES 2025). (a): per 100 persone di 14 anni e più; (b): per 100 famiglie

A livello individuale, nella popolazione di 14 anni e più il 6,8% delle donne e il 7,7% degli uomini dichiarano di vedere spesso nella zona in cui vivono elementi di degrado[1] ; se rispetto a questo indicatore le differenze di genere sono minime, lo stesso non si può dire rispetto alla percezione di sicurezza. Alla domanda ‘ Lei quanto si sente sicuro/a camminando per la strada quando è buio ed è da solo/a nella zona in cui vive?’ ha risposto ‘molto o abbastanza sicuro/a ’ il 45,5% delle donne a fronte del 71,1% degli uomini.

[1] Vedono spesso almeno un elemento di degrado tra i seguenti: persone che si drogano, persone che spacciano droga, atti di vandalismo contro il bene pubblico, prostitute in cerca di clienti.