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La newsletter è curata dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna.

Foto di Maike und Björn Bröskamp (da Pixabay)

Notizie dalla Regione Emilia-Romagna

La popolazione residente in Emilia-Romagna al primo gennaio 2026

Al primo gennaio 2026 risultano iscritte nelle anagrafi comunali dell'Emilia-Romagna 4.488.162 persone, 5.185 in più rispetto al primo gennaio 2025 (+0,1%). Si tratta di un incremento annuo contenuto e inferiore rispetto a quello dei due anni precedenti, ma comunque distintivo rispetto all'andamento complessivo nazionale. L'analisi per classi di età conferma le tendenze già rilevate negli ultimi anni: la diminuzione di bambini e adolescenti fino ai 14 anni, la contrazione dei giovani adulti (30-44 anni), l'aumento della popolazione anziana, in particolare nella fascia dei grandi anziani (dai 75 anni e oltre). Per effetto di queste dinamiche peggiorano progressivamente gli indici che misurano l'equilibrio nella struttura per età. Per esempio, il peso degli anziani di oltre 64 anni sulla popolazione complessiva (25,2%) è più del doppio di quello dei giovani 0-14 anni (11,5%). Al primo gennaio 2026 risultano regolarmente iscritti in una anagrafe regionale 584.068 residenti con cittadinanza non italiana, pari al 13,0% del complesso dei residenti. La popolazione straniera è cresciuta di 4.654 unità nel corso del 2025. Su questa dinamica hanno influito anche le acquisizioni di cittadinanza italiana di persone già residenti sul territorio emiliano-romagnolo, precedentemente con cittadinanza di uno stato estero (nel corso del 2025 ce ne sono state quasi 27 mila). Sempre al primo gennaio 2026 le famiglie anagrafiche sono 2.089.959, mediamente di dimensioni sempre più ridotte. La fonte è la rilevazione condotta dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna, svolta in stretta collaborazione con gli Uffici Anagrafici comunali, gli Uffici di Statistica delle Province e della Città metropolitana. 



I redditi a fini IRPEF in Emilia-Romagna

Nel 2024, il reddito medio complessivo dichiarato a fini IRPEF dai cittadini residenti in Emilia-Romagna è di circa 28.080 euro, a fronte dei 25.820 euro dichiarati a livello nazionale. L'Emilia-Romagna si conferma tra le regioni più “ricche” d'Italia, preceduta solo da Lombardia e provincia autonoma di Bolzano. Come negli anni fiscali precedenti, i redditi continuano ad aumentare in Emilia-Romagna e su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, se soprattutto nel biennio 2022-2023 la crescita dei redditi nominali è stata inferiore al tasso di inflazione, nel 2024 tale aumento è caratterizzato invece da una intensità superiore rispetto a quella dei prezzi al consumo. Poco meno di un contribuente su tre (il 29,1%) dichiara redditi complessivi inferiori ai 15 mila euro; solo l'8,8% dichiara redditi superiori ai 50 mila euro, concorrendo però a produrre il 29,4% dell'ammontare totale di reddito complessivo dell'Emilia-Romagna. Una quota relativamente contenuta di contribuenti genera, di fatto, una quota molto rilevante del reddito complessivo dichiarato, a indicare come la distribuzione dei redditi in Emilia-Romagna nel 2024 sia ancora fortemente asimmetrica. A livello territoriale, i redditi complessivi medi più elevati si osservano nelle realtà lungo la via Emilia dal piacentino all'imolese, in particolare nei comuni limitrofi ai capoluoghi di provincia emiliani, così come in alcune zone a ridosso del fiume Po. Invece in tutta la fascia appenninica e in molti comuni romagnoli i redditi sono inferiori alla media regionale. Elaborazioni su dati Ministero Economia e Finanze.



Notizie da Istat

Le esportazioni delle regioni italiane nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre 2026, il valore dell'export nazionale cresce dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale risultato è la sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l'aumento delle esportazioni è sensibile per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), più contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per Isole (-19,0%). Sempre rispetto al primo trimestre 2025 il valore delle esportazioni dall'Emilia-Romagna è sostanzialmente stabile, +0,2%, con, in particolare, un aumento verso gli Altri paesi UE (+5,1%) e una contrazione verso i Paesi extra-UE (-5,5%).



Notizie dal territorio

La qualità della vita nelle unioni di Comuni dell'area bolognese

L'indagine sulla qualità della vita nell'area metropolitana bolognese, svolta dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna nel 2024, ha permesso di indagare le condizioni di vita e la soddisfazione per i diversi aspetti della vita di 3.800 residenti nei comuni del territorio. L'elevata numerosità del campione di intervistati ha permesso l'analisi dei dati anche per i gruppi di comuni associati in Unioni comunali. I sette rapporti inediti, uno per unione di Comuni, contengono la descrizione dei comportamenti sociali, degli stili di vita, delle percezioni e delle opinioni dei cittadini, desumibili da indicatori di natura soggettiva, su molteplici aspetti della qualità della vita e sul benessere personale, oltre al monitoraggio del gradimento verso i principali servizi. Escludendo il comune capoluogo, il 75,5% degli intervistati si dichiara pienamente soddisfatto della vita nel proprio comune (voti da 7 a 10 su una scala da 0 a 10). Valori molto simili si riscontrano nei territori dell'Unione Terre d'Acqua, dell'Unione Reno Galliera, dell'Unione Terre di Pianura, del Nuovo Circondario Imolese, dell'Unione Savena-Idice. Una quota maggiore di giudizi ampiamente positivi si riscontra nel territorio dell'Unione Valli del Reno, Lavino, Samoggia (78,1%). Più basso invece il grado di appagamento nei comuni dell'Unione Appennino Bolognese (68,2)%. Gli studi sono realizzati dal Servizio Programmazione Strategica, Controllo e Statistica - UO Indagini e ricerche della Città metropolitana di Bologna.



MobilitAria 2026

La nona edizione del Rapporto annuale MobilitAria, realizzata dal gruppo di lavoro Mobilità sostenibile di Kyoto Club e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto sull'Inquinamento Atmosferico - Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente) offre un approfondimento sulla qualità dell'aria e sulle politiche di mobilità urbana nelle 14 grandi città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia). A Bologna, nel corso del 2025, sul fronte della mobilità, è stata ampliata la rete ciclabile fino a 252,4 km totali ed è aumentata la disponibilità di mezzi in condivisione. Nel corso del 2024 è diminuita la domanda di trasporto pubblico, con 376,8 passeggeri per abitante. Nell'ambito della qualità dell'aria, nel 2025 sono aumentate le concentrazioni medie del biossido di azoto, mentre sono diminuite quelle del particolato atmosferico.



Abbiamo aggiornato

Visualizzazione grafica sul mercato del lavoro con i dati del primo trimestre 2026. 

Dati provvisori mensili sulla domanda turistica fino ad aprile 2026. 

Dati sulla popolazione residente al primo gennaio 2026, fonte Regione Emilia-Romagna, nelle aree Self service e rappresentazioni grafiche



Prossimi appuntamenti

Presentazione del rapporto SDGs 2026 - 8 luglio

L'Istat presenta la nona edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs), i diciassette obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata, nel 2015, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. ll rapporto presenta l'aggiornamento e l'analisi delle misure statistiche per il monitoraggio degli SDGs per l'Italia, offrendo analisi temporali e confronti regionali e internazionali. L'evento rappresenta un'occasione di riflessione sui risultati, illustrati grazie al contributo di esperti e referenti di istituzioni nazionali e internazionali. In presenza a Roma, e online.


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