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Introduzione

Nel 2024,16.758 incidenti, 21.632 feriti, 273 morti

Nel 2024, gli incidenti sulle strade emiliano-romagnole sono stati 16.758. Questi hanno causato 273 morti e 21.632 feriti. Incidenti, feriti e morti sono in leggera flessione rispetto al 2023. Sono stati infatti registrati 51 incidenti in meno (-0,3%), i feriti sono diminuiti di 186 unità (-0,9%), i morti di 6 unità (-2,2%).

Rispetto al 2019 deciso calo delle vittime, incidenti stabili

Rispetto al 2019 invece, l'anno assunto come base di riferimento per l'obiettivo europeo di dimezzamento del numero di vittime entro il 2030, si registra un deciso calo dei morti (-22,4%), solo una lieve diminuzione dei feriti (-3,4%) e una sostanziale stabilità del numero degli incidenti (-0,1%). La diminuzione dei decessi riguarda tutte le categorie di utenti: conducenti, trasportati e pedoni. Si osserva una diminuzione generalizzata anche considerando il mezzo di trasporto della vittima; l'unica eccezione riguarda i motociclisti, per i quali il numero dei decessi nel 2024 è analogo a quello del 2019 (tavola Incidenti stradali, feriti e morti. Emilia-Romagna - Anni 2019-2024 (CSV - 1 KB)).

Grafico: Andamento degli incidenti stradali e dei relativi feriti e morti. Emilia-Romagna - Anni 2019-2024 (Numeri indici 2019=100; valori assoluti 2024).
I dati rappresentati nel grafico sono tutti riportati nella tabella allegata in foglio elettronico (Dati Incidenti stradali, feriti e morti. Emilia-Romagna - Anni 2019-2024). Nel testo della news è descritto l'andamento generale del fenomeno.

Sette incidenti su dieci nelle aree urbane, decessi soprattutto fuori dai centri abitati

Nel 2024, il Rapporto di mortalità, ovvero il numero di morti suddiviso per il numero di incidenti e moltiplicato per cento, è più elevato nella provincia di Ferrara (2,5) e più basso nella provincia di Rimini (1,0).

Il Rapporto di lesività, ovvero il numero di feriti suddiviso per il numero di incidenti e moltiplicato per cento, risulta più alto per la provincia di Bologna (132,0) e più basso per la provincia di Rimini (120,4).

Il Rapporto di pericolosità, ovvero il numero di morti suddiviso per il numero complessivo di morti e feriti e moltiplicato per cento, evidenzia che le strade più pericolose sono quelle del ferrarese, 1,9, mentre quelle del bolognese e del riminese presentano pericolosità inferiori, rispettivamente 0,9 e 0,8.

Sette incidenti su dieci si registrano nelle aree urbane. Parallelamente le aree urbane vedono i due terzi dei feriti totali. Il numero dei morti è invece maggiore nelle strade al di fuori dei centri abitati, 159 su 273.

Il maggior numero di decessi riguarda gli uomini, 221. La classe di età con più vittime, per entrambi i generi, è quella degli over 75. Anche tra i feriti sono più frequenti gli uomini, ma tra i feriti la fascia di età più colpita è quella giovane, dai 18 ai 23 anni.

Distrazione, mancata precedenza e velocità le principali cause degli incidenti

In oltre sei incidenti con morti o feriti su dieci le principali cause sono riconducibili alla distrazione, al mancato rispetto della precedenza e alla eccessiva velocità.

La dinamica incidentale che provoca il maggior numero di morti e feriti è lo scontro frontale, mentre la più alta pericolosità è associata a fuoriuscite di strada e sbandamenti.

Durante la settimana, il numero di incidenti è sostanzialmente omogeneo dal lunedì al sabato, e diminuisce la domenica. I momenti della giornata più critici a livello di numero di incidenti sono le ore 8 e le ore 18 dal lunedì al venerdì, le ore 12 e le ore 18 al sabato. La domenica non ha particolari picchi di incidenti nel corso della giornata. In riferimento ai morti, si registra un numero elevato di vittime intorno alle ore 20 della domenica e, in generale, un tasso di mortalità mediamente più elevato nelle ore notturne.

Nota di accompagnamento ai dati 2024 sulla incidentalità stradale in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna aderisce al Protocollo di intesa tra Istat, Ministero dell'Interno, Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d'Italia, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per il coordinamento delle attività inerenti alla rilevazione statistica sull'incidentalità stradale. Tramite l'Ufficio di Statistica svolge il ruolo di organo intermedio nella rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone (IST - 00142), di titolarità Istat, inclusa nel Programma Statistico Nazionale in vigore.

I dati 2024 qui presentati sono da considerarsi provvisori, diffusi in base all'articolo 11 (Utilizzo e diffusione) del Protocollo sopra citato.

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Ultimo aggiornamento: 10-12-2025, 16:55

Immagine di anteprima: Foto di Alexas_Fotos (da Pixabay)