Economia
Indicatori economici
Le grandezze macroeconomiche descrivono la struttura di un sistema economico e sono diffusamente utilizzate per misurare lo stato di salute e la capacità di crescita di un'economia. Misure come il Pil sono fondamentali perché consentono di stimare, seppure in modo parziale e indiretto, il livello di benessere di una comunità.
Gli indicatori qui presentati, oltre a mostrare le caratteristiche fondamentali di un'economia, consentono di tracciare il quadro generale della struttura produttiva. In particolare, nel caso dell'Emilia-Romagna, si può cogliere la tendenza consolidata del tessuto produttivo a configurare un sistema, tipico dell'Italia Settentrionale, incentrato su imprese di piccole dimensioni più orientate alle attività manifatturiere, le quali pesano un terzo del valore aggiunto complessivo del territorio.
Il Factbook fotografa, con i dati aggiornati per alcuni indicatori al 2024, come il valore aggiunto per occupato in Emilia-Romagna sia tra i più alti d'Europa, con una crescita vertiginosa successivamente alla pandemia che nell'ultimo anno si è assestata sopra i 100 mila euro; di contro, la variazione del PIL pro capite è tornata ad essere negativa (-1%), mentre il Pil pro capite, superiore del 17% alla media UE-27, è stabile rispetto agli ultimi anni dopo un calo costante dal 2001 al 2020.
Dal 3 marzo 2020 Eurostat ha inserito nei propri dataset un nuovo codice EU27_2020, a sostituzione dei codici EU27 e EU28. Il nuovo aggregato recepisce il processo Brexit, dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. I 27 Paesi dell'Unione sono ora: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Il Factbook sotto l'etichetta MEDIA UE DAL 2020 propone il nuovo aggregato post-Brexit.
Data di aggiornamento: ottobre 2026
