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La newsletter è curata dall'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna.

Roccabianca (PR), Castello - ©Regione Emilia-Romagna AICG (da Fotoreporter)

Notizie dalla Regione Emilia-Romagna

Il turismo in Emilia-Romagna nel 2024, anno record per arrivi e presenze

Nel 2024 il flusso turistico in Emilia-Romagna ha superato per la prima volta il livello precedente alla pandemia da Covid-19 e ha fatto registrare il punto più alto della serie storica sia degli arrivi sia dei pernottamenti. Gli arrivi sono stati nel complesso 11.879.657 e le presenze 40.782.820. Rispetto al 2023, i primi sono cresciuti del 3,6%, le seconde del 4,1%. Questo nuovo record è stato favorito dall'ulteriore consistente incremento dei turisti residenti all'estero, cresciuti anche nel 2024 in misura di gran lunga superiore rispetto a quelli residenti in Italia, secondo una tendenza ormai consolidata da anni. Nel 2024 aumenta lievemente la durata media del soggiorno, che arriva a 3,43 notti, grazie alla più lunga permanenza dei turisti italiani. Gli ambiti turistici che negli ultimi anni hanno sperimentato il maggiore incremento dei flussi sono i Grandi comuni e le Località collinari. È proseguita anche nel 2024 la tendenza alla “diluizione” del flusso turistico nel corso dell'anno, che è quindi sempre meno concentrato nei mesi estivi. Numerose altre analisi arricchiscono il Rapporto annuale sul turismo.



Spesa per consumi e povertà relativa in Emilia-Romagna nel 2024

Nel 2024, la spesa media mensile per consumi delle famiglie residenti in Emilia-Romagna è pari a circa 3.085 euro e supera di 330 euro quella delle famiglie italiane. Dopo lo stallo degli anni precedenti, la spesa media mensile per consumi delle famiglie emiliano-romagnole mostra deboli segnali di crescita, rispetto ai 2.965 euro in valori correnti del 2023, e tende a superare, seppur di poco, il valore nominale della spesa del periodo prepandemia. Se si tiene però conto della dinamica inflazionistica si può osservare come i livelli di consumo reali nel 2024 rimangano significativamente lontani da quelli precedenti la crisi pandemica: nel 2024, la spesa per consumi in termini reali, rispetto al 2019, è diminuita dell'11,7% in Emilia-Romagna e del 9,2% nell'intero Paese. La spesa media per consumi delle famiglie è la quantità su cui l'Istat basa le stime ufficiali della povertà. Una famiglia è classificata come povera in termini relativi se sostiene una spesa per consumi non superiore a una soglia convenzionale, denominata linea di povertà, che, per il 2024, in Italia è pari a 1.218 euro. In base a questo valore, si stima che vivano in condizioni di povertà relativa il 6,4% del totale delle famiglie residenti in Emilia-Romagna, contro il 10,9% stimato sull'intero territorio nazionale.



Inflazione in lieve risalita nei primi nove mesi del 2025

Rispetto al 2024, in cui una inflazione in rallentamento ha oscillato attorno all'1%, i primi nove mesi del 2025 mostrano una inversione di tendenza e quindi una riaccelerazione, seppur lieve, dell'aumento dei prezzi, tanto in Emilia-Romagna quanto nell'intero Paese. Infatti, in Emilia-Romagna, nel primo semestre del 2025, i rincari mensili rispetto allo stesso mese del 2024, si consolidano attorno all'1,7%. Nel periodo estivo l'inflazione torna ad affievolirsi, fino all'1,2% di settembre, ultimo dato disponibile. Questo vuol dire che nel 2025 i prezzi aumentano, a un ritmo più intenso rispetto al 2024, con una lieve decelerazione nell'ultimo periodo. In Emilia-Romagna le divisioni che a settembre 2025 presentano gli aumenti di prezzo maggiori sono i Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+4,0% rispetto a settembre 2024), i Servizi ricettivi e di ristorazione (+3,8%), gli Altri beni e servizi (+2,7%), l'Istruzione (+2,7%).



La violenza di genere in Emilia-Romagna nel 2024

In occasione del 25 novembre, data in cui si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato l'ottavo rapporto dell'Osservatorio regionale sulla violenza di genere. Il rapporto ha come filo conduttore l'analisi dei dati raccolti dall'Osservatorio, con il coordinamento dell'Ufficio di Statistica della Regione, a partire dalle indagini sui servizi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere attivi sul territorio, oltre che dai sistemi informativi dei servizi sociosanitari. Al 31 dicembre 2024, in Emilia-Romagna operano 23 Centri antiviolenza, 56 Case rifugio e 15 Centri per uomini autori di violenza. In particolare, nel 2024 sono state 5.965 le donne che hanno preso contatto con un Centro antiviolenza dell'Emilia-Romagna; 3.984 donne vi hanno affrontato un percorso di uscita dalla violenza, numero in aumento rispetto all'anno precedente. La violenza che le donne subiscono assume molteplici forme, spesso coesistenti tra loro, quasi sempre agite all'interno di relazioni familiari e affettive. D'altra parte, nel triennio 2022-2024 sono state 2.424 le donne che hanno avuto almeno un accesso in un Pronto Soccorso del territorio emiliano-romagnolo conclusosi con una diagnosi di violenza. Inoltre, nel 2024 si registrano 3.674 chiamate valide provenienti dall'Emilia-Romagna al numero verde 1522, il contatto promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità per sostenere e aiutare le vittime di violenza e stalking. Rispetto al 2023 si registra un aumento delle chiamate del 19%.



Notizie da Istat

Il benessere equo e sostenibile nel 2024

La dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile, pubblicato dall'Istat, offre un'occasione per riflettere ancora una volta sull'importanza di misurare il benessere e la qualità della vita delle persone. Il progetto, avviato nel 2010, contribuisce a monitorare la qualità della vita, la sostenibilità dei progressi e la distribuzione del benessere sul territorio. Questo avviene attraverso 152 indicatori che analizzano livelli, tendenze e disuguaglianze nei 12 domini che compongono un solido framework concettuale rispecchiante la natura multidimensionale del benessere: dalla salute all'ambiente, dalle relazioni sociali ai servizi. L'Emilia-Romagna mostra livelli elevati nei domini del benessere economico, dell'istruzione, del lavoro, delle relazioni sociali e del paesaggio e patrimonio culturale. Emergono invece alcune criticità sui temi ambientali e su quelli relativi alla sicurezza. In Emilia-Romagna, per esempio, la frequentazione dei servizi per l'infanzia da parte dei bambini di 0-2 anni ha già superato il target europeo per il 2030. Inoltre, l'Emilia-Romagna è seconda a livello nazionale sulla spesa per ricerca e sviluppo rapportata al Pil, oltre il 2%.



Popolazioni, territori, mobilità

Realizzata all'interno del Piano Statistico Nazionale, a titolarità Istat, l'attività statistica “Popolazioni che usano un territorio e loro mobilità” è finalizzata alla stima delle popolazioni insistenti su un territorio e delle relative componenti. La popolazione oggetto di studio è costituita da tutti gli individui residenti in Italia al 31 dicembre 2023 e dagli individui che, pur non residenti in Italia, sono domiciliati sul territorio nazionale per motivi di lavoro/studio. A ogni persona sono associati i comuni con cui ha una relazione (comune di residenza, domicilio, studio, lavoro, nascita) e le informazioni demografiche principali. Il dataset fornito aggrega i microdati in strati, ognuno dei quali è riferito al totale degli individui accomunati dalle stesse modalità delle seguenti variabili: provincia di origine, comune di origine, provincia di destinazione, comune di destinazione, tipo di insistenza sul territorio, tipo di attività dell'individuo.



Notizie dal territorio

L'economia dell'Emilia-Romagna, i report della Banca d'Italia

La collana Economie regionali curata dalla Banca d'Italia ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti territoriali dell'economia italiana. Il fascicolo sull'Emilia-Romagna dedicato all'aggiornamento congiunturale riferito al primo semestre 2025 descrive una fase di crescita contenuta, in linea con le dinamiche nazionali, in un contesto di incertezza dovuto al persistere di tensioni geopolitiche globali. Gli investimenti delle imprese manifatturiere sono rimasti deboli, penalizzati dalla contrazione della domanda estera e dalle restrizioni indotte dalle politiche commerciali statunitensi. I consumi delle famiglie sono aumentati solo lievemente. L'analisi per settori produttivi mostra andamenti eterogenei: l'agricoltura ha interrotto la ripresa e l'industria ha visto una produzione in diminuzione (tranne che nell'alimentare), fenomeno sul quale ha influito la flessione delle esportazioni, in particolare quelle verso gli Stati Uniti. Il settore delle costruzioni è cresciuto, anche grazie al sostegno pubblico riferibile al PNRR, ma in misura minore rispetto al passato. I servizi hanno mostrato un'espansione moderata, delineata dal calo nel commercio tradizionale e dall'aumento dei flussi turistici, del traffico aeroportuale e delle merci movimentate nello scalo di Ravenna. Nel primo semestre del 2025, in Emilia-Romagna l'occupazione è ulteriormente cresciuta; il miglioramento dei livelli occupazionali e l'inflazione ancora contenuta hanno favorito un recupero del potere d'acquisto, a cui è seguito un moderato aumento dei consumi.



Trasporti e flussi di traffico a Bologna

L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna rende disponibile l'aggiornamento del report sull'andamento mensile di alcuni indicatori relativi al trasporto e alla mobilità in città. Il quadro complessivo del fenomeno si compone di una serie di grafici su traffico ferroviario merci, flusso passeggeri all'aeroporto di Bologna, numero di corse di linea gestite dall'autostazione di Bologna, prime iscrizioni di autovetture, flussi di traffico veicolare, pagamenti della sosta, validazioni sui mezzi del trasporto pubblico locale, flussi di biciclette. I dati, mensili, fanno riferimento al periodo 2023-2025. A tali analisi si aggiunge una visualizzazione interattiva e animata dei flussi di traffico veicolare nel comune di Bologna  per ora della giornata, mese e direzione di traffico, per gli anni 2024 e 2025.



Abbiamo aggiornato

Visualizzazione grafica sull'andamento dei prezzi al consumo fino a ottobre 2025.



Prossimi appuntamenti

Methodologies for Official Statistics - 1 e 2 dicembre

Il workshop, giunto alla sua quarta edizione, riunisce esperti specializzati nelle metodologie applicate alle statistiche ufficiali, con l'obiettivo di favorire lo scambio di idee e buone pratiche, con contributi provenienti da diverse realtà internazionali. Il programma delle due giornate si incentra sui possibili benefici per la statistica ufficiale determinati dall'applicazione di nuovi metodi e approcci sviluppati in altri contesti statistici: dai modelli avanzati per l'analisi dei dati alle opportunità offerte da lntelligenza Artificiale e Machine Learning. Sono previsti approfondimenti relativi alle statistiche multi-fonte e all'implementazione dei metodi per le statistiche ufficiali all'interno di una cornice open-source. In presenza, a Roma, e online, previa iscrizione.



Modelli e innovazione per il diritto all'abitare - Bologna, 4 e 5 dicembre

"Alleanza per la casa: modelli e innovazione per il diritto all'abitare" è il titolo dell'evento che si terrà a Bologna, il 4 e il 5 dicembre, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili e Area Politiche per l'abitare. Si tratta di un appuntamento che ha come obiettivo quello di aprire un dibattito sulla domanda di Casa attraverso l'analisi di nuovi scenari e nuove opportunità grazie a un confronto aperto tra esperti e stakeholders del settore su modelli, soluzioni, risorse e potenzialità. Nella mattinata della prima giornata è previsto il contributo dell'Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna. In presenza, a Bologna, previa iscrizione.



Manuale per la Reportistica di Qualità nel Sistan - 12 dicembre

L'evento, promosso dall'Istat al fine di migliorare la qualità dell'informazione statistica nel Sistan, avrà come momento centrale la presentazione della guida operativa per la reportistica sulla qualità dei processi e degli output dei soggetti che fanno parte della rete del Sistema Statistico Nazionale. Si tratta di uno strumento indispensabile a garantire un ottimale livello di documentazione per le statistiche prodotte e diffuse. La giornata di lavori offrirà il quadro di riferimento degli standard europei e della sottesa politica di qualità dell'Istat, prevedendo inoltre una simulazione di compilazione del quality report. In presenza, a Roma, e online, previa iscrizione.


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